di Maurizio Roveri
La Virtus Segafredo vince con pazienza, lucidità e saldezza mentale una partita che sembrava perduta sul -22 all’inizio del secondo periodo. Match completamente e clamorosamente ribaltato quando con umiltà la squadra bolognese di coach Scariolo ha cominciato a fare le cose che sa fare. A partire dalle qauelle più semplici, ma fondamentali. E con un altro atteggiamento difensivo, ha un poco per volta tolto fluidità armonia e certezze a quella Gevi che s’era prodotta in un primo tempo da sogno. E da 57 punti. Alla distanza, imponendo attacchi ordinati e un controllo sapiente del ritmo, la Segafredo non ha più fatto correre Napoli. E neppure le ha fatto più gtrovrfe con continuità la via del canestro, concedendo alla Gevi disunita e smarrita 11 punti nel terzo periodo e appena nell’ultimo quarto (nel corso del quale la Virtus di un dominanfrte Mickey ha completato il grande recupero allungando le mani sulla partita). La capacità di cambiare faccia.
GEVI NAPOLI
Voto alla squadra: 6,5
ANDREA ZERINI 6 – La sostanza della sua proverbiale difesa. Lo ferma il terzo fallo in avvio di terzo quarto, proprio mentre la Virtus cresceva comincian il suo orgoglioso recupero.
JORDAN HOWARD 5. E’ durato un tempo, poi è uscito di scena.
ROBERT JOHNSON 6,5 -arriva dalla Virginia per proporre tiri da… casa sua che infiammano per venti minuti il PalaBarbuto. 16 punti in 28’. In esaltazione nel magic o primo tempo della Gevi, anche lui meno incisivo e meno “presente” nella seconda parte dell’incontro. Chiude con una percedntuaòe del 40%.
DAVID MICHINEAU 6,5 – si incolla ad Hackett, poi alla prima azione difensiva fa esplodere le sue gambe prodigiose. Imposta con sapienza, mette in ritmo la sua squadra, attacca 1c1 un Hackett arrugginito (al rientro) e firma con un’altra prodezza il +14: 20-6 dopo neppure 5’. Giocatore personalità. Perde le coordinate nella seconda parte, la Virtus lo pressare il play francese subisce la fisicità e non riesce più ad essere illuminante. Come prima.
JACOREY WILLIAMS 5,5 – magistrale quando può arrivare a canestro con la mano sinistra. Parte forte, commette il terzo fallo sulle prime curve del secondo quarto. Resta in campo e il suo semigancio fa venire mal di stomaco alla Segafredo. Poi, viene letteralmente surclassato da Jordan Mickey.
ELIJAH STEWART 5,5 – gli concedono spazio in avvio e lui non si fa pregare. Prende immediatasmente a fucilate la V nera, 2 su 2 dalla lunga distanza nei primi tre minuti di gioco. Nella pallacanestro briosa, veloce e intensa di Napoli, si trova perfettamente a suo agio. Il suo talento si smarrisce quando la Virtus abbassa la saracinesca.
SIMONE ZANOTTI 6: utile a rimbalzo.
DIMITRIOS AGRAVANIS 5,5 -firma con concretezza il 24-8. Il greco fa sentire la vasta esperienza europea e i suoi 116 chili. Dopo, si vede poco ed esce per falli a 1’10”. Per lui 7 punti e 4 rimbalzi.
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA
Voto alla squadra: 7
NICCOLO’ MANNION 6 – Lotta, è in campo quando la Virtus comincia ad imporre la propria personalità.
MARCO BELINELLI 6,5 – Con pazienza, con lucidità, prende la scena per tentare di “mangiare” qualche punticino al netto vantaggio di Napoli. Ci riesce. Ha una buona parte di merito – assieme nel recupero virtussino nel secondo quarto:da un -22 a -10. Sua la tripla che trasmette alla V nera tanta sicurezza a metà ultimo quarto per il -1.
ALESSANDRO PAJOLA 6,5 – Pochi minuti ma preziosi. C’è lui in campo nei dieci minuti dell’ultimo quarto, quando la Virtus completa il recupero e allunga le mani su una vittoria che sembrava impossibile sul -22.
ISMAEL BAKO 6,5 – 8 punti e buona difesa.
GABRIEL LUNDBERG 7 – AZi margini della partita nel primo tempo, troppo per lui i rtmi frenetici di Napoli. Ma è giocatore esperto, di grande freddezza. Non si disunisce. Prendendo le misure a gli avversari. E quando occorre vincere, lascia il segno. Tripla fondamentale per il 74-68.
DANIEL HACKETT 5 – E’ stato fermo per qualche settimana, costretto per infortunio a dare forfait in occasione della Supercoppa. E’ fuori ritmo.
JORDAN MICKEY 8 – Enorme. Con la sua personalità, il suo talento, la sua forza fisica domina il secondo tempo e trascina la V nera. 16 punti in 25’ e 19 di valutazione. MVP di questa gara dalle due facce.
KYLE WEEMS 7,5 – 14 punti. E’ il primo a prendere per mano la Segafredo nei momenti dello smarrimento, del tormento. Sei scarica la squadra sulle spalle. Lsua intelligenza, la sua difesa da “uomo degli equilibri” nel recupero Virtus. Che non concede più folgoranti penetrazioni nè tiri facili alla Gevi Napoli in affanno.
SEMI OJELEYE 7 – 10 punti e 5 rimbalzi. Cresce tantissimo nel secondo tempo, imponendo la sua fisicità e la solidità mentale. Prezioso.
ISAIA CORDINIER 5 – Partita di sofferenza. Incide poco.