Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport questa mattina, l’Olimpia Milano è già al lavoro per costruire il roster della prossima stagione, muovendosi tra certezze, suggestioni di alto profilo e piste di mercato particolarmente calde.
Il primo tassello, ormai definito, riguarda il ritorno di Devon Hall, pronto a vestire nuovamente la maglia milanese dopo l’esperienza molto positiva con il Fenerbahce. Per l’esterno americano si parla di un accordo triennale, segnale chiaro della volontà del club di ripartire da profili affidabili e già inseriti nel contesto europeo di alto livello.
Tra le suggestioni più affascinanti spicca invece il nome di Simone Fontecchio, reduce dalla stagione NBA con i Miami Heat e destinato a diventare free agent in estate. Un’operazione complessa ma di grande impatto, che rappresenterebbe un salto di qualità importante per il roster biancorosso.
Capitolo a parte merita la situazione legata a Alessandro Pajola, attuale capitano della Virtus Bologna. Secondo la “rosea”, il playmaker anconetano sarebbe un obiettivo concreto – se non addirittura già indirizzato – verso Milano, delineando quindi uno scenario che lo vedrebbe in biancorosso nella prossima stagione.
Tuttavia, secondo quanto raccolto da Basket Magazine, appare differente. Nei mesi scorsi era emersa con forza la pista AS Monaco Basket, poi raffreddatasi fino a tramontare a causa delle difficoltà finanziarie del club.
Il quadro legato al futuro del numero 6 bianconero rimane estremamente fluido, termine che ben fotografa una situazione ancora in evoluzione e priva, al momento, di direzioni definitive. Pajola è in scadenza di contratto con la Virtus Bologna, club con cui milita stabilmente dal 2015, e rappresenta uno dei profili italiani più appetibili sul mercato.
Una permanenza sotto le Due Torri non è da escludere a priori, ma allo stato attuale appare un’ipotesi piuttosto remota. In Italia, complice anche la nota valorizzazione dei giocatori italiani nei roster, Pajola potrebbe ambire a contratti economicamente molto importanti. Un discorso che potrebbe coinvolgere anche Milano, alle prese con la probabile partenza di Quinn Ellis verso la NCAA, anche se al momento la pista meneghina continua a risultarci fredda.
Parallelamente prende quota l’opzione estera: diversi i contatti avviati con club di alto livello europeo, realtà ambiziose e di grande blasone pronte a mettere sul tavolo offerte significative. Su tutti il Paok Salonicco ed il Fenerbache di due coach grandi estimatori dell’anconetano come Andrea Trinchieri e Sarunas Jasikevicius.
Anche in questo caso, però, è bene ribadire come la situazione sia fluida, con scenari destinati a evolversi nelle prossime settimane.
In questo momento Pajola resta però concentrato esclusivamente sul campo e sul presente. Il capitano bianconero è alle prese con il recupero dall’infortunio al ginocchio che lo tiene fermo da diversi mesi, ma sta lavorando per rientrare e punta con fiducia alla sfida interna di domenica 26 aprile contro Trieste. Sullo sfondo, l’obiettivo della Virtus Bologna è chiaro: la caccia alla conferma del tricolore, che per Pajola rappresenterebbe il terzo titolo in maglia bianconera.
Foto: Alessandro Pajola e Simone Fontecchio (Ciamillo)