Dopo la prima di Eurolega, in cui la nuova Virtus di coach Alex Mumbrù pur perdendo, ha mostrato buoni segnali di crescita, davanti ad una delle pretendenti al titolo 2027, eccola questa sera di scena a Masnago per l’esordio in campionato, contro una delle formazioni più interessanti della nuova stagione.
I bianconeri, dopo una prima fase di preparazione alla nuova stagione, in cui avevano solo vinto, hanno subito nelle ultime due gare, le prime ufficiali, due sconfitte che si differenziano parecchio fra di loro.
Quella in Supercoppa contro l’Olimpia, ha visto scendere in campo una squadra che è sembrata ancora parecchio indietro nei meccanismi di squadra, probabilmente ancora impreparata ad affrontare i campioni d’Italia, che nel frattempo si sono rinforzati rispetto al gruppo che la scorsa stagione ha conquistato il tricolore.
La Virtus scesa in campo ad Istanbul venerdì sera, forte del fatto di poter schierare tutti gli americani, ha giocato una partita diversa, mettendo in mostra buone qualità difensive e diverse individualità che potranno aiutarla nel corso di questa neonata stagione. I punti negativi in comune fra le due gare ufficiali giocate sinora, sono stati la scarsa precisione al tiro dalla lunga distanza ed una evidente difficoltà nel trovare facili soluzioni a difesa schierata.
Ciò che coach Mumbrù ha dichiarato sin dalla prima intervista, è di voler impostare un gioco fatto di grande velocità e tiro veloce da oltre l’arco, quel tipo di basket moderno che sempre più squadre stanno adottando negli ultimi anni, visto in Italia per la prima volta a metà degli anni novanta, quando sulla panchina di Treviso sedeva coach Mike D’Antoni.
Con quel tipo di gioco, fatto di transizioni veloci e tiro rapido, D’Antoni ci costruì la carriera, migrando poi negli USA a Phoenix, dopo aver vinto diversi trofei con i verdi trevigiani. Per fare maggiore chiarezza, serve anche ricordare che in quella prima Benetton di Dantoniana memoria, facevano parte giocatori di altissimo livello quali Orlando Woolridge, Petar Naumoski, Henry Williams, Riccardo Pittis, Denis Marconato e Zeljko Rebraca, non proprio gli ultimi della fila.
La citazione su quella Benetton a cui il gioco della Virtus di oggi si ispira, come altre squadre in giro per il mondo, serve a far capire che oltre a difendere duro, a correre veloci e a tirare appena possibile, soprattutto per evitare che le difese avversarie abbiano il tempo di schierarsi, servono anche grande talento e qualità negli interpreti, perché il tiro dalla lunga distanza ad esempio, non è certo uno dei fondamentali più semplici.
Ed è così spiegato il motivo del perché questa estate il coach virtussino e Paolo Ronci, hanno lavorato per assemblare un gruppo che sappia si correre, ma che possa unire questa dote di velocità, ad una buona qualità di tiro, inserendo nel roster parecchie mani educate, che si spera possano portare punti in cascina ogni volta che ve ne sarà bisogno.
L’esordio che attende i bianconeri questa sera a Varese, non è dei più semplici, la squadra di coach Kastritis si è rinforzata rispetto allo scorso anno e per questa stagione non nasconde le proprie ambizioni di tornare ad essere cliente difficile per chiunque le si pari davanti. A Masnago è arrivato Amedeo Della Valle, che sembrava inizialmente diretto a Roma, ma che invece ha sorpreso un pò tutti, scegliendo la società biancorossa.
Nel roster della Openjobmetis figurano giocatori di buon livello quali William McDowell-White (assente però questa sera per infortunio), David Duke, lo scorso anno a Manresa in Spagna, Hunter Hale che ha vinto con l’AEK una Champions nel 2025, Nate Renfro lo scorso anno a Sassari, Ismael Kamagate giocatore che conosce bene il campionato italiano avendo militato a Milano e poi Tortona. A questi si aggiungono gli italiani con in testa Della Valle, seguito da Matteo Librizzi, prodotto del settore giovanile di Varese, Davide Alviti giocatore esperto ed affidabile e Stefan Nikolic ex di turno avendo fatto le giovanili in Virtus.
Per la Virtus che ha speso parecchio in terra turca non sarà un impegno semplice, a Varese attendono i bianconeri in modo particolare, la rivalità con i biancorossi è da sempre argomento di storia, sono ben 176 le gare disputate fra le due squadre, un classico del basket italiano.
Coach Mumbrù dovrà essere molto bravo e attento a scegliere quei ragazzi che hanno conservato più energie e che sappiano trovare immediatamente concentrazione, giocare a Masnago è più difficile che in altri campi, il pubblico si sente parecchio. La speranza in casa bianconera è che questa squadra trovi in fretta la quadra col tiro dalla lunga distanza, che per il gioco che mette in campo la Virtus di questa stagione, rappresenta un valore molto importante e può fare davvero tutta la differenza.
In casa bianconera sarà assente Kevin Kokila, il centro è ancora alle prese col recupero per la lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra, si spera di vederlo in campo dalla prima decade di ottobre, sotto le plance serve anche il suo apporto.
Si va in campo alle ore 19,00 agli ordini dei signori Lanzarini, Valzani e Miniati con diretta televisiva sul canale LBATV, mentre sull’etere, alle frequenze di Nettuno Bologna Uno, la consueta voce di Dario Ronzulli racconterà la cronaca dell’intero incontro.
Alessandro Stagni
Nell’immagine il neo coach della Virtus Alex Mumbrù (foto Ciamillo Castoria)