Come prevedibile, la querelle interna alla Lega adriatica attorno alla questione arbitri è finita a tarallucci e vino, con la prima palla a due del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia ad essere alzata regolarmente questo fine settimana in occasione della seconda giornata, che tecnicamente sarà la prima essendo stato il turno di apertura rinviato a data da destinarsi.
Come riportato dal presidente della Lega adriatica, Ostoja Mijailović, e ribadito da una nota ufficiale del torneo, una nuova lista di arbitri sarà stilata per sostituire il collegio arbitrale che, finora, ha diretto le partite del campionato, ma che per via di un mancato accordo sull’incremento salariale sarà tagliato fuori dalle prime giornate.
La Cibona cambia pelle
A porre un interrogativo è tuttavia la qualità dei nuovi arbitri, che secondo quanto trapelato sarà formato da direttori di gara provenienti da Paesi esotici dalla modesta cultura cestistica, come Norvegia, Estonia e Sud America, tra cui alcuni casi, come un polacco, che nel proprio Paese d’origine è stato al centro di feroci polemiche in merito alla modalità e alla qualità del proprio arbitraggio.
Nel frattempo, a fare notizia è anche la privatizzazione della Cibona, alla testa della quale si è ufficialmente insediato il magnate canadese Victor Dodig, che rivelando il 63% delle quote della compagine di Zagabria ha privatizzato il club della capitale della Croazia, preannunciando l’intenzione di riportare la squadra ai piani alti della pallacanestro ex jugoslava.
Matteo Cazzulani
Photo Copyright: Basket Magazine / AI generated image