Una reazione di carattere e una squadra a due facce ha ottenuto la seconda vittoria in due partite di Eurolega, eguagliando un percorso che per l’ultima volta è stato attuato nel lontano 2007, quando alla guida della compagine bianconera c’era il compianto Duško Vujošević, con un roster formato da Milt Palacio, Milenko Tepić, Petar Božić, Nikola Peković e Slavko Vraneš.

Il Partizan ha dunque sconfitto il Paris Basketball in trasferta alla Adidas Arena (79:92) nella seconda giornata di un’Eurolega che Belgrado ha iniziato con un roboante successo interno sull’Olimpia Milano. Così come in occasione della vittoria sulle Scarpette rosse, la compagine allenata da Joan Peñarroya ha proposto una difesa aggressiva che, provocando 21 palle perse per mezzo di 12 recuperi, ha rappresentato un fattore determinante nell’incontro.

Bene i due ex Virtus Bologna

È stata proprio l’aggressività sulla metà campo a impedire ai transalpini di realizzare il proprio piano partita basato su transizioni rapide, ritmi alti e una filosofia di gioco che, nel complesso, mira a vincere segnando un punto in più degli avversari. Dopo essere andato alla pausa lunga sopra solo di quattro lunghezze (40:44), il Partizan ha preso il largo tra la fine del terzo periodo e l’inizio dell’ultima frazione di gioco con un parziale di 4:14, grazie al quale Belgrado ha costruito una doppia cifra di vantaggio.

Sebbene il miglior marcatore dell’incontro sia stato Carlik Jones con 20 punti e 5 assist, seguito da un Tonye Jekiri autore di 15 punti e 7 rimbalzi, protagonisti sono stati anche Luca Vildoza e Alessandro Pajola. Le due guardie ex Virtus Bologna hanno realizzato 16 punti e 6 recuperi, e 6 punti con 5 assist rispettivamente. Lato Paris, coach Maxime Lefevre ha ricevuto 15 punti con 4 assist da Nadir Hifi, e 14 punti con 9 rimbalzi da parte di Jared Rhoden.

Paris vs. Partizan 79:92 – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: Alessandro Pajola del Partizan (in maglia bianca). Credits: Partizan B.C.