Il Baskonia supera l’Olimpia Milano 86-76 al termine di una partita condotta a lungo dai padroni di casa, ma che Milano riesce a riaprire nella ripresa. La squadra di Poeta risale fino al 70-70 e mette anche la testa avanti con Hall sul 70-72, prima di subire il 16-4 conclusivo degli spagnoli. A cambiare definitivamente la gara è Damion Baugh, autore di tutti i suoi 9 punti negli ultimi minuti, ben supportato da Lawson, Santos e Kurucs. All’Olimpia non bastano i 17 punti di Wright e la doppia doppia da 12 punti e 12 assist di Devon Hall.
KOSNER BASKONIA VITORIA-GASTEIZ
MARKUS HOWARD 5: Serata completamente anonima. Galbiati gli concede poco più di otto minuti nei quali non riesce mai ad entrare nella partita. Chiude senza punti e con un solo tiro tentato dal campo. SPENTO
A.J. LAWSON 7.5: È il miglior realizzatore dei suoi con 16 punti e soprattutto 4/7 dall’arco. Aggredisce la linea di fondo ad inizio quarto periodo e poco dopo, con Milano ormai a contatto, realizza una tripla dalla parabola altissima tutt’altro che semplice. Nei momenti più complicati è sempre una delle soluzioni offensive più affidabili del Baskonia. CERTEZZA
KOBI SIMMONS 5.5: Parte discretamente e chiude con 9 punti e 4 assist, ma con il passare dei minuti aumentano gli errori. Nel quarto periodo non attacca il mismatch creatosi contro Booker e prova invece un passaggio all’indietro completamente fuori misura. Tre palle perse complessive pesano sulla sua prova. IMPRECISO
DJ STEWART 7: Una delle chiavi nel momento in cui l’Olimpia prova ad accendersi. Nel terzo quarto tira fuori una tripla dal nulla, nell’azione successiva segna in arresto e tiro e poco dopo recupera anche un pallone su Peters. I suoi 12 punti arrivano spesso quando il Baskonia ha bisogno di respirare. FIAMMATA
CHRIS DUARTE 7: Non deve prendersi tanti tiri per incidere. Chiude con 10 punti, 4 rimbalzi e 17 di valutazione. Attacca con continuità gli spazi e nel momento decisivo legge perfettamente la distrazione di Hall, gli taglia alle spalle e schiaccia il canestro del nuovo vantaggio basco. CONCRETO
STEFAN JOKSIMOVIC 5: Appena tre minuti in campo. Si fa notare subito per una buona difesa in post basso contro Burnell, ma poco dopo vanifica quanto fatto commettendo uno sfondamento. Due palle perse in pochissimo tempo. FRENETICO
RODIONS KURUCS 7: Non è una presenza costante in attacco, ma fa parecchio del lavoro sporco con 5 rimbalzi e 2 recuperi. Poi arriva il momento che cambia il giudizio sulla sua gara: dopo la brutta persa di Cole, mette sulla testa dello stesso americano la tripla dell’84-74 che chiude definitivamente i conti. SENTENZA
TADAS SEDEKERSKIS 6.5: Solamente cinque minuti sul parquet, ma riesce a sfruttarli. Quattro punti, due rimbalzi e un recupero senza forzare praticamente nulla. EFFICACE
MATTEO SPAGNOLO 6: Alterna buone letture ad errori evidenti. Bella la tripla in step-back e sono 4 gli assist distribuiti, ma regala anche a Thompson un pallone nella propria metà campo difensiva con un passaggio completamente sbagliato. Chiude con 5 punti. ALTALENANTE
DAMION BAUGH 8: Fino al quarto periodo sembra quasi fuori dalla storia della partita, poi se la prende completamente. Segna il 72-72, attacca Peters creando la schiacciata di Santos, batte Cole arrivando fino al ferro e infine mette anche una tripla complicatissima per l’81-74. Tutti i suoi 9 punti arrivano nel finale, esattamente quando servono. Aggiunge 4 assist e soprattutto cambia l’inerzia della gara. DECISIVO
MARCIO SANTOS 7: Energia e fisicità al servizio di Galbiati. Chiude con 10 punti e 6 rimbalzi, tre dei quali offensivi, facendosi sentire vicino al ferro. Nel momento più importante riceve dopo la penetrazione di Baugh e vola al ferro per la schiacciata del 76-72 che costringe Poeta al timeout. IMPATTANTE
KENNETH FARIED 6: Parte bene e sfrutta la sua presenza vicino al ferro, chiudendo con 6 punti senza errori da due e 6 rimbalzi. Cala però con il passare dei minuti e perde tre palloni. Nel quarto periodo Hall riesce anche ad attaccarlo direttamente per il momentaneo sorpasso milanese. CALANTE
PAOLO GALBIATI 7: Il suo Baskonia approccia molto meglio la partita e controlla praticamente tutta la prima metà. Milano riesce a cambiare completamente inerzia nella ripresa e arriva addirittura sul 70-72, ma la sua squadra non si disunisce. Nel momento più delicato trova soprattutto da Baugh, Duarte e Santos il quintetto capace di girare nuovamente la gara e chiuderla con un parziale netto. LUCIDO
ARMANI OLIMPIA MILANO
JASON BURNELL 6: Ha il merito di essere uno degli uomini che concretizzano la rimonta. Segna due triple pesanti, compresa quella del 70-70 costruita dalla splendida giocata di Booker. Poco dopo, però, sul 72-72 perde un pallone recuperato da Santos, dal quale nasce il canestro di Duarte che riporta avanti il Baskonia. Otto punti complessivi. CROCEVIA
RJ COLE 6: Fa una quantità di cose che il semplice 8 nel tabellino non racconta. Nel finale del terzo quarto segna quattro liberi, stoppa Simmons, prende il rimbalzo e corre il campo per il -5. Nel quarto periodo trova anche il canestro del -2 e subisce complessivamente sette falli. Pesano però lo 0/5 da tre e soprattutto la brutta palla persa nel finale prima della tripla di Kurucs. COMBATTIVO
MOSES WRIGHT 6.5: È il miglior realizzatore dell’Olimpia con 17 punti, ai quali aggiunge 6 rimbalzi e 19 di valutazione. Lotta molto anche a rimbalzo offensivo e fa vedere un ottimo movimento di piedi in post basso, pur senza riuscire a concluderlo. Nel finale, però, sbaglia diverse occasioni importanti e arriva anche un pesante airball dall’arco. PRODUTTIVO
STEFANO TONUT N.E.
LEANDRO BOLMARO 5.5: È protagonista di una parte importante della rimonta milanese. Segna una tripla in semitransizione e trova due canestri che permettono all’Olimpia di completare l’aggancio. Con il passare dei minuti, però, diventa troppo nervoso: discute con gli arbitri, forza due conclusioni consecutive e dopo la seconda commette anche un fallo di frustrazione. Chiude con 7 punti e 2/7 da due. NERVOSO
DARIUS THOMPSON 5: Legge bene il brutto passaggio di Spagnolo, intercetta il pallone e va ad appoggiare due punti, ma rimane praticamente l’unico vero lampo della sua serata. In 14 minuti mette insieme appena 2 punti, 3 assist e due palle perse. Troppo poco per uno degli uomini chiamati a guidare Milano. OPACO
GIAMPAOLO RICCI 6.5: Cinque minuti e mezzo sono pochi, ma il suo impatto è immediato. Entra dalla panchina e, dopo una buona circolazione di palla, realizza la prima tripla dell’Olimpia riportandola sul 44-36 e costringendo Galbiati al timeout. Fa esattamente quello che gli viene chiesto nel poco tempo a disposizione. PRONTO
DIEGO FLACCADORI N.E.
DEVON HALL 7 : È l’uomo che permette all’Olimpia di rimettere completamente in piedi una partita che sembrava scappata. Chiude con 12 punti e soprattutto 12 assist, trovando continuamente i compagni e gestendo gran parte della produzione offensiva milanese. Apre il secondo tempo con la tripla del -5 e nel quarto periodo si porta a spasso Faried per appoggiare il 70-72 del primo vantaggio ospite. Rimane qualche errore, soprattutto la distrazione difensiva con Duarte che gli sfila alle spalle e ne segna due facili, ma è nettamente il migliore dei suoi. ISPIRATO
GARRISON MATHEWS 5: L’adattamento al basket europeo continua ad essere complicato. Chiude con appena 3 punti e 0/3 dall’arco, nonostante riesca almeno a produrre tre recuperi. Emblematica l’infrazione di passi commessa in partenza, una situazione sulla quale deve ancora adattarsi alle differenti interpretazioni del movimento rispetto al basket statunitense. Da lui Milano si aspetta decisamente di più. INCOMPIUTO
ALEC PETERS 6: Il tabellino è tutt’altro che negativo: 10 punti, 7 rimbalzi e 15 di valutazione. Nel secondo quarto sfrutta bene il mismatch con Spagnolo, facendosi servire vicino a canestro e convertendo il vantaggio fisico. Quando però la gara entra nel momento decisivo non riesce ad incidere allo stesso modo e Baugh lo attacca con successo dal palleggio. SOLIDO
DEVIN BOOKER 6.5: Non produce grandi numeri realizzativi, ma lascia diverse giocate importanti. Chiude con 6 punti e tre rimbalzi offensivi. La perla arriva nel quarto periodo: prolunga al volo, praticamente mentre sta cadendo, il passaggio di Hall verso Burnell nell’angolo per la tripla del 70-70. ALTRUISTA
GIUSEPPE POETA 6: L’approccio dell’Olimpia è negativo e costringe la squadra ad inseguire praticamente per tutta la partita. Ha però il merito di riuscire a correggerla strada facendo: diverse uscite dai timeout sono ottime e producono immediatamente punti, mentre il challenge chiamato sul pallone conteso tra Burnell e Faried è vincente. Milano arriva così dal -13 fino al +2. Nel momento decisivo, però, l’attacco si blocca e anche l’uscita dal timeout chiamato sul 76-72 non produce la risposta sperata. REATTIVO
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In foto: Devon Hall | Foto di M.Ceretti / Ciamillo-Castoria
Di Flavio Tarabù