In mattinata si è tenuta la conferenza stampa del coach della BC Roma Alessandro Magro in vista del derby contro la Maxima Roma in programma domenica alle 18:15 al PalaEur. Tanti i temi trattati tra cui l’avvicinamento alla partita, il rapporto con il coach avversario Matteo Cotelli fino, l’imminente debutto di Olynik ma anche i principali pericoli che arriveranno dalla Maxima Roma ed infine il rapporto con Sergio Scariolo. Queste le sue parole:

“Sicuramente è una partita speciale. Ci siamo concentrati su quello che vogliamo fare meglio. Non è una partita non per noi o Maxima, ma della città e per la città. C’è grande fermento, grande attesa ed attenzione da parte di tutti perchè ci sono due squadre romane che vogliono competere. Giochiamo contro una squadra che conosco molto bene perchè ho avuto Matteo Cotelli e Giampaolo Alberti come assistenti, Iezzi come allenatore atletico. Ho allenato John Brown e Bilan, conosco il sistema ed i giocatori quindi è un tuffo nel passato per quanto mi riguarda personalmente. Sappiamo che sarà una partita speciale perchè conterà molto dal punto di vista dell’entusiasmo per dare continuità a quello che stiamo facendo fino adesso”.

Su Olynik: “E’ in arrivo, porterà esperienza, qualità e fisicità. Dopo averlo visto voglio dargli la possibilità di sfruttare il tiro, ma anche la taglia fisica vicino canestro. Ha dimostrato di essere un buon passatore e penso che poter avere lui e Simonovic può essere una cosa a cui vogliamo arrivare ma solo il campo ci darà risposte. Il vantaggio è che è abituato alle competizioni FIBA, la scorsa stagione ha giocato ai San Antonio Spurs che sappiamo essere una franchigia NBA che prova ad insegnare a 360 gradi cosa significa essere in un sistema squadra. Sono curioso e spero possa aggiungerci presto a noi”.

Su come ha vissuto l’avvicinamento al derby: “La sto vivendo come ogni partita, gli diamo la giusta importanza ovvero giocare contro una squadra con un palazzetto pieno come può succedere a Treviso o a Cantù. Sono sicuramente curioso sull’ambiente e quello che circonderà l’evento”.

Sulla Maxima Roma: “Sono una squadra costruita con idee molto chiare. Hanno esterni capaci di attaccare e tirare da tre punti come Mirza Alibegovic e Giovanni Veronesi che vengono da stagioni positive e di grande personalità. Holiday, Moon e Lemar hanno capacità di mettere punti a referto ed infine Bilan sarà sempre un fattore. Sappiamo chiaramente come vogliono giocare, ad alti ritmi e proveranno ad attaccare l’area. Gioca sul modello di Brescia, ma tutti sanno come giocano ma lo fanno bene. Dovremmo provare a mettere qualche granello di sabbia nel loro ingranaggio”.

Sull’aver incontrato lo staff della Maxima: “Ci siamo incontrati agli Awards con Matteo Cotelli, ci vediamo spesso con gli assistenti. Abbiamo evitato di stare insieme nella settimana di avvicinamento per evitare commenti inopportuni. Siamo prima di tutto buoni amici prima che allenatori”.

Sul rapporto con Scariolo: “Ci sentiamo sempre, ogni giorno più volte nella giornata. Lui vede tutti gli allenamenti e parliamo di scelte e feedback. Al termine di ogni gara ragioniamo insieme per cercare di trovare un modo comune per aiutare questa squadra ad essere performante. E’ molto presente e per un allenatore della mia generazione e lo staff di alto livello che mi è stato messo a disposizione, questa è una dimostrazione che la società vuole lavorare con una chiara idea e da parte nostra un momento di arricchimento e di crescita. Sono felice che quotidianamente possa parlare con una persona che da ragazzo ammiravo e speravo di diventare come lui”.

Sulle potenzialità di crescita della squadra: “Prima voglio avere la squadra al completo e con le gerarchie delineate. Mi piacerebbe avere Flowers (che sarà disponibile a domani) a disposizione per più partite consecutive, un ragazzo giovane con un grande talento ma che deve conoscere meglio il gioco ed i compagni. Vedremo come si inserirà Olynik, ma questa squadra possa crescere tanto e dovrà farlo. Abbiamo fatto una buonissima partita contro il Lietkabelis ma siamo stati poco cinici. Ho visto tanti possessi, anche dal punto difensivo molto più buoni di quanto visto nella partita di Treviso. Ho visto una squadra che sta crescendo e questo mi fa ben sperare. Aumentando i giocatori si può essere ancora più incisivi”.

Sull’allenare una realtà nata solamente questa stagione: “Quando si arriva in un club rodato e con tradizione insieme ad un roster con una tradizione ed un vissuto soprattutto dal punto di vista di squadra è una cosa diversa ma non è una scusa. Non dobbiamo vincere subito ma vincere aiuta ad acquisire credibilità e migliorare nel tempo. E’ più difficile farlo ma la soddisfazione di essere la persona che può dare il contributo per costruire una mentalità vincente quando non c’era niente è più alto rispetto a quando vai in una squadra vincente dove l’obiettivo è trovare successi sin da subito e quando lo fai rispetti le aspettative. Se arrivi in un posto dove si è abituati a vincere e non lo fai le persone storgono il naso. Questa è una delle cose più stimolanti che ho fatto nella mia carriera”.

 

Nell’immagine Alessandro Magro, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti