I nostri voti ai giocatori di Aquila Basket Trento e Apu Udine dopo il successo in trasferta dei trentini nell’anticipo del terzo turno di LBA.

 

APU UDINE

MOBIO 5.5: Da evidenziare sicuramente come con la sua difesa non lasci nemmeno le briciole a un cliente scomodo come Bayehe, che rimane a secco prendendosi appena due tiri dal campo in 28 minuti. Quello “zero” alla voce dei rimbalzi difensivi catturati, però, è un dato decisamente più negativo, che inevitabilmente pesa di più sul voto finale in una partita persa in volata.

SPENCER 5.5: Quando Vertemati ha bisogno di lui per i due ingenui falli in rapida successione di McGlynn sembra rispondere presente con una gran inchiodata delle sue, ma poi si innervosisce tantissimo al primo fischio dubbio nei suoi confronti, di fatto interrompendo con i suoi errori quello che poteva essere il momento decisivo della serata per Udine con una Trento in forte difficoltà.

SISKO 6: Notevoli i 7 rimbalzi catturati e anche i 7 assist distribuiti in una serata in cui i principali realizzatori della squadra litigano con il ferro per 40 minuti, proprio per questo però forse a Udine sarebbe servita qualche iniziativa di maggiore personalità da parte del playmaker sloveno, soprattutto nel finale.

PAVAN ne

BUCARELLI 5.5: Va a referto subito con una bella tripla, ma contro Olivari nell’altra metà campo ci capisce ben poco, perdendoselo in più occasioni.

BENDZIUS 5: Trento non gli lascia mai prendere ritmo in attacco spendendo tantissimi falli su di lui, e funziona, perchè il lituano addirittura riesce a prendersi un solo tiro da oltre l’arco (sbagliato) in tutta la partita e, nell’altra metà campo, diventa un bersaglio facile per le iniziative di Bigelow.

BATTLE 5: Intensità e paura di sbagliare non gli mancano certo, ma non possono compensare una serata in cui l’ex Cremona tira un pessimo 4/15 dal campo. Difensivamente poi Udine sente tantissimo la sua mancanza nel primo tempo, quando si inguaia da solo con tre falli abbastanza ingenui. E la persa su cui Olivari va a realizzare il +7 fa molto male.

MCGLYNN 6,5: Un mezzo voto in meno per quei due falli identici ed evitabilissimi in avvio di terzo periodo, cioè quando Trento va in difficoltà. Non sfrutta come potrebbe diversi abbinamenti favorevoli nel pitturato, ma sicuramente in una serata difficile per l’attacco friulano è quello che più di tutti alza l’asticella del proprio rendimento (12 punti) e sotto i tabelloni è l’unico a dare veramente fastidio ai rimbalzisti trentini.

GRASSI ne

CALZAVARA 6: Voto e commento simili a quelli del compagno di reparto Sisko. Ha i mezzi e la personalità per caricarsi questa squadra sulle spalle e lo ha abbondantemente dimostrato a Cantù, proprio per questo probabilmente avrebbe potuto fare qualcosa di più per coprire una serata no dei realizzatori bianconeri.

CAVALLERO sv: Solo due minuti sul parquet.

VALENTINE 5.5: Leggermente meglio di Battle perchè almeno i tiri “comodi” li manda tutti a segno, anche se come si sa è difficile che un giocatore come lui non si prenda qualche forzatura di troppo. Che probabilmente, in una serata dove tira 3/12 da lontano, sarebbe stato meglio evitare. Tante, inoltre, le leggerezze difensive. 15 punti non sono comunque pochi in una serata così difficile per l’attacco dell’Apu.

COACH VERTEMATI 5,5: Diventa difficile invertire la rotta quando la squadra fatica così tanto a realizzare da lontano e due americani si inguaiano con falli ingenui. Lui stesso, però, “contribuisce” al momento di evitabile nervosismo della sua squadra facendosi fischiare un fallo tecnico proprio nel momento in cui l’inerzia era tutta dei friulani.

 

AQUILA BASKET TRENTO

D. BROWN 6.5: Cresce con il passare dei minuti: inizia la sua partita con addirittura tre violazioni di passi uguali identiche, la chiude invece con un canestro pesantissimo nella volata e soprattutto con la sua prima doppia cifra negli assist, specialità della casa per lui che è stato miglior assistman della G-League.

C. BROWN 7: Senza ombra di dubbio, la sua miglior prova in un avvio di stagione molto difficile. Fin dal primo minuto sembra più sereno e concentrato delle altre volte in campo e, senza forzare troppe giocate, i risultati si vedono: nel suo tabellino ci sono 14 preziosi punti. Segnali incoraggianti, data l’assenza del suo cambio Bertini.

NIANG 5.5: Le ultime difese sono decisive, ma riscattano solo in parte una serata negativa. Ancora troppe forzature per un ragazzo che, a dispetto dell’età, vanta già dell’esperienza a questi livelli: coach Rossi gli dà tanta fiducia schierandolo nel finale e viene premiato, ma sicuramente si attende maggiore maturità dal suo nr.7.

OLIVARI 8.5: Ha anche lui i suoi alti e bassi, come dimostra il pessimo rientro nel terzo periodo, ma quando prende ritmo diventa veramente uno dei giocatori più difficili da marcare del campionato. È già in doppia cifra a metà secondo quarto dopo quattro triple mandate a segno anche da lontanissimo, nel finale con risultato in parità prima si inventa un’altra tripla dal nulla, poi “brucia” la difesa friulana con una penetrazione fulminea e infine ruba palla a Battle per guadagnarsi e realizzare i liberi decisivi. Aggiungiamo anche 7 rimbalzi nel tabellino.

FORRAY 6: Se Trento resiste alla prima “fiammata” di Valentine nel primo quarto anche schierando un quintetto di giovanissimi, il merito è dell’eterno capitano che difensivamente non sbaglia una scelta. Possono sembrare poco, ma per una squadra con così poca esperienza a questi livelli sono delle giocate dall’importanza enorme.

CATTAPAN 6: Dopo una manciata di secondi nella prima frazione a sorpresa è in campo a inizio quarto periodo e subito risponde presente con una gran tripla per il +7. I compagni addirittura lo cercano in altre tre occasioni, lui si divora due punti facilissimi ma dimostra anche grande personalità.

BARRA sv Quattro minuti per portare energia alla difesa trentina.

VERGNAGHI ne

MAWUGBE 6.5: Non ci sono molti giocatori in LBA capaci di portare a casa un 14 di valutazione segnando appena 5 punti. Il californiano porta il consueto contributo nel pitturato, fondamentale in una serata dove l’avversario fatica molto al tiro da lontano, e fa la voce grossa a rimbalzo con 10 carambole catturate.

BIGELOW 7: Ancora tanta ingenuità nella gestione dei falli, ma il classe 2000 dimostra nuovamente di saper dare un contributo importante in entrambe le metà campo: in difesa non si lascia praticamente mai battere da Mobio e Bendzius, nell’altra metà campo invece trova più volte il modo di punire le leggerezze avversarie. 14 punti mettendo in mostra un bel repertorio di colpi anche dalla media e lunga distanza.

BAYEHE 5: Altra serata no per lui dopo quella contro Treviso. Il camerunese deve ancora adattarsi nel ruolo di ala grande, e nei 28 minuti trascorsi sul parquet di fatto si fa notare solo per l’assist servito a Cattapan nel quarto periodo. C’è ancora molto da lavorare per riuscire a giocare anche al fianco di Mawugbe.

BAYO sv Esordio fra i professionisti con due minuti sul parquet nel primo periodo.

COACH ROSSI 7: Premiato il coraggio di chiamare in causa, anche nei momenti più caldi del match, i vari Bayo, Cattapan, Niang e Barra, fondamentali per “preservare” nel finale punto a punto le energie dei giocatori più talentuosi. Rispetto ad altre giornate, salvo il pessimo terzo quarto, Trento è più attenta e perde meno palloni. Due punti che danno fiducia dopo il brutto ko sofferto contro Wroclaw.

 

Nell’immagine Charlie Brown, foto Ciamillo-Castoria