L’Aquila Basket Trento fa suo l’anticipo della terza giornata di LBA superando in trasferta l’Apu Udine.
I trentini devono fare a meno, oltre che del lungodegente Hassan, anche di Bertini e Medina, con Rossi costretto a coinvolgere con minuti importanti nelle rotazioni i giovanissimi Bayo, Barra e Cattapan. I bianconeri però trovano finalmente risposte positive da Charlie Brown, sicuramente alla sua miglior prestazione individuale dopo un avvio da dimenticare (14 punti), limitano al “solo” terzo quarto gli errori in fase di gestione e, di nuovo, trovano un Quincy Olivari (22 punti e 7 rimbalzi) in forma smagliante.
Per l’Apu è il primo ko stagionale. Coach Vertemati si rammarica per una serata da incubo al tiro pesante per i suoi (7/32 complessivo) e per un pessimo finale dopo la parità agguantata a cinque minuti dalla fine. Vanno in doppia cifra McGlynn, Valentine e Battle, ma questi ultimi due litigano davvero troppo con il ferro soprattutto nella volata decisiva.
LA CRONACA
Udine parte più concentrata e guidata da un Valentine già “caldo” (14-9), Trento ci mette molto a sbloccarsi dal campo ma quando lo fa inizia a essere molto più precisa dei friulani da oltre l’arco. Charlie Brown tiene gli ospiti in scia, due triple di Bigelow fissano il punteggio sul 21-23 alla prima sirena che suona un decimo di secondo prima che Sisko, con una magia, realizzi uno dei canestri più belli dell’anno, purtroppo fuori tempo massimo.
Lo show balistico dell’Aquila prosegue con Olivari, Vertemati deve richiamare presto in panchina Battle già gravato di tre falli e dopo una schiacciata di Charlie Brown gli ospiti provano la prima fuga di serata (29-35). Le percentuali però si abbassano, e Udine ne approfitta subito ricucendo lo strappo con i punti di Bendzius e Valentine, già in doppia cifra. Primo tempo che si chiude comunque con la Dolomiti Energia più “in palla”, Olivari e Niang realizzano i canestri del 33-38 con cui si va negli spogliatoi.
Nonostante Udine si trovi a dover fare i conti anche con i problemi di falli di McGlynn, in apertura di terzo periodo l’Aquila come successo in altre partite inizia a perdere troppi palloni, e i friulani tengono la partita viva, anzi vivissima: Calzavara e Bendzius si caricano gli uomini di Vertemati sulle spalle ed è 45-48 con coach Rossi costretto al timeout. Un po’ di nervosismo però sulla panchina dei padroni di casa, e dopo un fallo tecnico al coach e una tripla pesante di Darius Brown Trento difende il suo vantaggio: si entra nel finale sul 50-54.
Con una gran tripla del giovanissimo Cattapan, Trento prova a dare un’altra spallata subito in avvio di quarto periodo. Gli ospiti però vanno velocemente in bonus, e l’energia di McGlynn sotto i tabelloni riporta tutto in parità a quota 60 con cinque minuti da giocare. È il momento di Olivari, che firma due canestri consecutivi per il +5 trentino, segnano da lontano prima Niang da una parte poi Battle dall’altra (65-68). Anche Darius Brown mette un canestro importante per gli ospiti, poi Olivari scippa Battle e va a prendersi i liberi del +7 Aquila con 1:30 sul cronometro. È di fatto una pietra tombale sulla partita, perchè Udine litiga con il tiro da 3 come fatto per tutta la serata: termina 66-74.
Nell’immagine Quincy Olivari, foto Ciamillo-Castoria