Dopo la partita tra Virtus Bologna e Scafati, il vicepresidente della Virtus, Giuseppe Sermasi, è stato ospite della trasmissione Basketland di Marco Calamai, in cui ha raccontato la nascita della squadra di questa stagione, le novità sul nuovo palazzo dello sport, la situazione di Niang e mostrato una prospettiva sulla presenza della Virtus in Eurolega.

Merito dei successi di queste settimane Sermasi lo attribuisce al gruppo: “La forza di questa squadra è il gruppo. L’allenatore e il suo staff hanno portato una preparazione e mentalità forte, ed un clima all’interno del gruppo per cui i giocatori dialogano tra loro”. Sulla costruzione della squadra ha poi aggiunto: “Avendo la possibilità di ragione con tempi precedenti alla fine della stagione, e avendo uno come Paolo Ronci, che conosce bene il mercato, questa squadra non è nata a luglio, ma tra febbraio e aprile scorso, penando che poi la scelta dell’allenatore sarebbe stata fondamentale”. 

Ruolo ben definito è quello di Paolo Ronci, al quale spetta gestire e ottimizzare le risorse messe a disposizione del patron Zanetti: “Carr era stato trattato anche al termine della scorsa stagione, a dimostrazione di come una squadra con un budget medio ridotto deve stare attenta a certe situazioni ed essere capace di individuare i giocatori nel momento opportuno per poterli gestire“.

Il vice presidente si è poi soffermato sul nuovo impianto che verrà inaugurato prossimamente: “Leggevo sui giornali che era un’impresa impossibile. E invece a giugno è iniziata la demolizione, siamo al 18° mese di cantiere, compresa la demolizione. E posso dire tranquillamente che l’opera non completa farà il suo esordio con EIMA e Coppa Davis. E quindi la Virtus potrà esordire subito dopo all’interno del suo palazzetto dello sport in maniera definitiva. Non ci dovrebbero essere dubbi che sia la data preannunciata – 11 dicembre – o al più entro l’anno. Il palasport di Venezia è durato 4 anni e non è ancora stato inaugurato, a Tortona ci hanno messo 3 o 4 anni. La capienza esatta non si può dire fino alla fine, ma siamo tra i 10900 e gli 11000 posti“.

Altro argomento affrontato è stato quello del rapporto contrattuale tra la Virtus e Saloiu Niang: “E’ in procinto di andare a giocare in NCAA, con accordo con Virtus che prevede un’uscita a nostro favore. Non so cosa succederà, ma noi abbiamo questo accordo. Ma finchè non gioca Niang è sotto il controllo della Virtus“.

Infine un argomento caldo di queste settimane è quello dell’Eurolega e della possibilità di diventare una franchigia: “Io non posso raccontare cosa hanno in testa Zanetti o il consiglio di Virtus. Ma l’Eurolega è un asset per la Virtus e per Bologna. Tutti a Bologna dovrebbero capire che bisogna mantenere la Virtus in Eurolega. Con tutti i capitali che stanno girando in Europa qui c’è una struttura che è capace di vincere l’Eurolega. Poi la Virtus oggi non ha la forza di vincerla, ma ha la forza la capacità e la struttura (e la città, e il pubblico) di mantenerla. Bisogna far capire a tutta Bologna e a tutta l’Emilia-Romagna che la Virtus è un patrimonio”.

 

foto (Bologna Fiere)