Mancano ormai meno di 24 ore all’inizio della regular season NBA 2026/27. Dopo settimane di preseason, esperimenti e ultimi aggiustamenti, le trenta franchigie sono pronte a tornare in campo per una nuova stagione. La vigilia, però, è stata tutt’altro che tranquilla, tra brutte notizie dall’infermeria, aggiornamenti sulle condizioni dei protagonisti e le ultime decisioni dei front office.
A Sacramento, il ritorno di Ben Simmons si è trasformato in un incubo ancora prima dell’esordio ufficiale, mentre Golden State può tirare un sospiro di sollievo per Stephen Curry, tornato ad allenarsi dopo lo spavento alla caviglia. Intanto, la scadenza per la definizione dei roster ha portato a decisioni importanti, tra cui l’addio di Dalton Knecht ai Los Angeles Lakers e quello di Dwight Powell ai Dallas Mavericks.
SACRAMENTO KINGS, STAGIONE FINITA PER BEN SIMMONS: ROTTURA DEL TENDINE D’ACHILLE
Non poteva esserci notizia peggiore per Ben Simmons. Il giocatore australiano dei Sacramento Kings ha riportato la rottura del tendine d’Achille destro durante un allenamento nella giornata di domenica 18 ottobre. Un infortunio gravissimo, che richiederà un intervento chirurgico e dovrebbe costringerlo a saltare l’intera stagione 2026/27.
Una vera e propria doccia fredda per il trentenne, arrivato a Sacramento a settembre con un contratto annuale, nella speranza di rilanciare una carriera tormentata dai problemi fisici.
Dopo aver saltato completamente la stagione 2025/26, Simmons aveva finalmente ritrovato il parquet durante la preseason, mostrando segnali incoraggianti. Nell’ultima amichevole contro i San Antonio Spurs aveva messo a referto 14 punti, 8 rimbalzi e 7 assist in 26 minuti, una prestazione che aveva alimentato l’ottimismo dei Kings in vista dell’inizio del campionato.
Prima scelta assoluta al Draft NBA 2016, Rookie of the Year nella stagione 2017/18 e tre volte All-Star, l’ex Philadelphia 76ers sembrava pronto a ritagliarsi nuovamente uno spazio importante nella lega. Sacramento stava valutando anche un suo impiego nel quintetto titolare, al fianco del rookie Darius Acuff Jr.
L’ennesimo grave infortunio cambia completamente i piani della franchigia californiana e interrompe, almeno per questa stagione, il tentativo di rinascita dell’australiano.
Nonostante la gravità dell’infortunio, però, Simmons non sarebbe a rischio taglio. Secondo quanto riportato da John Hollinger, infatti, Sacramento potrebbe decidere di mantenere il giocatore nel proprio roster per ragioni legate al salary cap. La salary continuation rule prevede che le franchigie continuino a corrispondere lo stipendio ai giocatori con contratti non garantiti che subiscono un infortunio, fino al loro recupero.
Di conseguenza, anche in caso di taglio, i Kings dovrebbero comunque mantenere a bilancio i 2,45 milioni di dollari previsti dal contratto dell’australiano. La franchigia potrebbe quindi decidere di conservarlo nel roster, valutando eventualmente anche la possibilità di inserirlo in una futura operazione di mercato. Sacramento dispone inoltre di circa 3,1 milioni di dollari di margine rispetto alla soglia della luxury tax, una cifra sufficiente per aggiungere un altro giocatore e completare l’organico.
GOLDEN STATE WARRIORS, SOSPIRO DI SOLLIEVO PER CURRY: SARÀ IN CAMPO CONTRO I LAKERS
Da Sacramento a San Francisco, dove lo spavento per Stephen Curry sembra essere ormai alle spalle.
Il fuoriclasse dei Golden State Warriors aveva fatto preoccupare i tifosi durante l’allenamento aperto al pubblico di domenica, quando aveva lasciato il parquet zoppicando dopo aver accusato un problema alla caviglia destra, facendo immediatamente ritorno negli spogliatoi.
Le prime immagini avevano generato grande apprensione, soprattutto considerando i problemi al ginocchio che avevano limitato il numero 30 durante la passata stagione.
A tranquillizzare l’ambiente era stato Steve Kerr, che già al termine dell’allenamento aveva spiegato come l’infortunio non fosse particolarmente preoccupante.
Le rassicurazioni hanno trovato conferma nella giornata di lunedì. Curry ha infatti svolto regolarmente l’intera sessione di allenamento e, secondo quanto dichiarato dallo stesso Kerr, sarà disponibile per l’esordio stagionale contro i Los Angeles Lakers, in programma mercoledì 21 ottobre.
Una notizia fondamentale per Golden State, che si prepara alla nuova stagione con diverse questioni fisiche da gestire. Restano infatti indisponibili Jimmy Butler III, Moses Moody e Kristaps Porzingis, mentre Brandin Podziemski è alle prese con un problema alla parte bassa della schiena.
LOS ANGELES LAKERS, FINISCE L’AVVENTURA DI DALTON KNECHT
La vigilia della regular season coincide anche con le ultime decisioni sui roster. Entro le 17:00 della costa orientale americana, le 23:00 italiane, tutte le franchigie dovevano definire gli organici per l’Opening Day.
Tra le scelte più significative c’è quella dei Los Angeles Lakers, che hanno deciso di tagliare Dalton Knecht.
La guardia-ala classe 2001, selezionata con la diciassettesima scelta assoluta al Draft 2024, lascia così la franchigia gialloviola dopo appena due stagioni.
Dopo un’annata da rookie nella quale aveva mostrato interessanti qualità offensive, soprattutto nel tiro dalla lunga distanza, Knecht non era riuscito a trovare continuità, vedendo progressivamente ridursi il proprio spazio nelle rotazioni di JJ Redick.
Nella passata stagione aveva chiuso con 4,2 punti e 1,4 rimbalzi di media in 51 presenze.
I Lakers avevano esplorato anche la possibilità di inserirlo in uno scambio per rinforzare il reparto lunghi, ma alla fine hanno optato per il taglio, riportando il roster al limite di quindici contratti standard.
MERCATO NBA, I KNICKS PUNTANO SU WISEMAN. DALLAS SALUTA DWIGHT POWELL
Non soltanto Los Angeles. Anche altre franchigie hanno dovuto prendere decisioni importanti prima dell’inizio della regular season.
I New York Knicks, campioni NBA in carica, hanno scelto di confermare James Wiseman, rinunciando invece a Bruce Brown.
L’ex seconda scelta assoluta del Draft 2020 si è guadagnato un posto nel roster dopo una preseason incoraggiante, nella quale ha viaggiato a 8 punti e 4,3 rimbalzi di media in quattro apparizioni. Il lungo rappresenterà un’ulteriore alternativa sotto canestro per coach Mike Brown, alle spalle di Karl-Anthony Towns e Andre Drummond.
Diversa la sorte di Bruce Brown, campione NBA nel 2023 con i Denver Nuggets, che non è riuscito a conquistare un posto nell’organico della franchigia newyorkese.
A Dallas, invece, si chiude un capitolo lungo dodici stagioni. I Mavericks hanno annunciato ufficialmente il taglio di Dwight Powell, uno dei giocatori più longevi nella storia recente della franchigia texana.
Il centro canadese lascia Dallas dopo 763 presenze con la maglia dei Mavericks, nelle quali ha prodotto 6,5 punti e 4,3 rimbalzi di media, diventando un punto di riferimento per continuità e professionalità.
NBA 2026/27, DOMANI SI COMINCIA: TRE SFIDE PER L’OPENING NIGHT. ORARI E DOVE VEDERLE
Archiviate le ultime notizie di mercato e le preoccupazioni legate agli infortuni, è finalmente arrivato il momento di tornare a parlare di basket giocato.
La regular season NBA 2026/27 prenderà il via martedì 20 ottobre con tre partite, tutte trasmesse in diretta su Sky Sport Basket (canale 205) e disponibili in streaming su NOW, Sky Go e NBA League Pass.
Ad aprire il programma saranno i Detroit Pistons e i Boston Celtics, che si affronteranno alle 21:00 italiane. La sfida sarà trasmessa su Sky Sport Basket con la telecronaca di Francesco Bonfardeci e il commento tecnico di Davide Pessina.
Nella notte tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre, alle 01:00 italiane, i New York Knicks campioni in carica ospiteranno i Philadelphia 76ers al Madison Square Garden, dove verrà celebrato il titolo conquistato nella passata stagione. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Basket con la telecronaca di Flavio Tranquillo e Matteo Soragna.
A chiudere l’Opening Night, alle 03:30 italiane, sarà la sfida tra i San Antonio Spurs e gli Oklahoma City Thunder, rivincita delle ultime finali della Western Conference. L’incontro sarà visibile su Sky Sport Basket con commento in lingua originale.
Tutti e tre gli incontri saranno inoltre disponibili in diretta e on demand tramite NBA League Pass, il servizio ufficiale della lega che permette di seguire l’intera stagione.
Dopo mesi di attesa, la NBA è pronta a riaccendere i riflettori. La corsa al titolo 2027 può finalmente cominciare.
Di Flavio Tarabù
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In foto da sinistra: LeBron James, Victor Wembanyama | Philadelphia 76ers, via X e San Antonio Spurs, via X