Il GM della Fortitudo Bologna, Marco Carraretto, è stato intervistato alla trasmissione radio “Vicini di Banco” condotta da Michele Fiorenza e Mario Giuliante su Radio Basket 108.
Questi alcuni passaggi dell’intervista:
Domenica la vittoria salvezza contro Cantù. “Era una partita con posta in palio decisamente alta per mantenere la categoria anche se non sarebbe stata l’ultima spiaggia, scontro delicato dove la squadra ha cercato di fare la miglior partita possibile, preparata molto bene fin dal martedì. Tutti attenti, partecipi e disponibili, a parte un po’ di fatica all’inizio abbiamo sempre condotto. Siamo contenti, sarebbe stato bello vincerla di molto ma va bene lo stesso, anche loro si giocavano tanto”
Gli errori principali in questa stagione? “Errori ce ne sono stati, vista la differenza di obiettivi rispetto all’inizio. Anno difficile, mille infortuni di giocatori molto importanti. Sia con Sacchetti che con Dalmonte la squadra per intero a disposizione c’è stata davvero poco, e la crescita è stata complicata. Ci sono stagioni storte e difficili, questa lo è stata dopo tanti anni in cui avevamo fatto molto bene. Il gruppo però si è compattato, e questo ci fa ben sperare per l’ultima partita. Poi tireremo una linea e penseremo al futuro”
L’esplosione di Leonardo Totè. “Ha dimostrato di essere maturato molto, l’esperienza e i minuti in campo oltre che gli allenamenti gli hanno permesso di essere più competitivo. Ora non deve fermarsi, perché può diventare uno dei migliori centri del campionato. Adesso è prematuro parlare di mercato, di rientri o altro, perché sarebbe ingeneroso verso chi sta ancora giocando. E dovremo vedere chi sarà l’allenatore, se Dalmonte o altri. Per lui c’è apprezzamento, saranno da vedere le sue ambizioni e prima o poi ci metteremo davanti ad un tavolo”
I contratti in essere anche per la prossima stagione ce ne sono. “Certo, anche lunghi. Poi per l’esperienza che ho sia da allenatore che da dirigente questi sono pezzi di carta, perché se ci fosse malessere, altre ambizioni, si possono fare cambiamenti. In squadra servono giocatori motivati per onorare la società e i tifosi, se anche c’è un contratto ci vuole la voglia di rimanere”
La prima scelta sarà l’allenatore. “Come detto si partirà da qui. Ha fatto un grande lavoro, mettendo mano in una squadra che non vinceva. Si è messo a capofitto in un gruppo non costruito con la sua filosofia e ha raggiunto gli obiettivi. Il suo lavoro è stato apprezzato, avevamo dimostrato in tempi non sospetti la sua gratitudine pensando a lui come allenatore futuro della Effe. Un matrimonio deve essere fatto da due parti, dovremo essere motivati entrambi, ne parleremo”
Il tardivo tesseramento di Stojanovic. “C’è stato un problema burocratico, per cui siamo arrivati lunghi, ma giocherà contro Trieste. Lui come tanti altri ha contratto fino a giugno, poi valuteremo se potrà essere importante per la squadra dell’anno prossimo”
Eventuali partecipazione a coppe europee la prossima stagione. “Abbiamo un contratto triennale. I risultati sul campo hanno un peso, ma c’è anche questo contratto. Non so quale sia il ranking attuale, nella peggiore delle ipotesi faremo un turno di qualificazione, ma in teoria dovremo esserci dentro. In base alle decisioni vedremo anche il mercato, perché tanti giocatori vorrebbero anche questa vetrina europea. Ma è anche vero che per una società sono costi extra non secondari. Vedremo di programmare, in quest’anno difficile di ambizioni diverse lo sforzo di tutti è stato trovare una via e una soluzione per andare avanti. E dobbiamo ringraziare imprenditori e soci che hanno tenuto fede ai loro impegni economici, compresi gli ultimi capitali messi sul tavolo”
Aradori rimarrà? “Si valuteranno a fine anno le ambizioni di entrambe le parti. Ha contratto, e nell’ultima partita nonostante tante difficoltà si è fatto trovare pronto, dimostrando di voler bene a questa società. Ci sarà modo e maniera di mettersi ad un tavolo, vedere cosa è andato bene e cosa no, e decidere se andare avanti insieme o no”