Due e sei punti di scarto nei primi due quarti di finale di Copa del Rey.
Tenerife supera Badalona con un colpo di reni e rovina la festa di Ante Tomic, entrato ufficialmente tra i 10 giocatori con più punti segnati nella manifestazione.
Il Real rischia nel finale contro una Breogán che ci mette un po’ per capire dove si trova, ma reagisce e per poco non mette a segno il colpaccio.
JOVENTUT BADALONA – LENOVO TENERIFE 62-64
Vittoria di misura per la Lenovo Tenerife che replica il successo del Palau Olimpic in campionato imponendosi 62-64.
Una partita dominata dalle difese, quella di scena nel primo quarto di finale: Tenerife scappa nel primo quarto grazie alla propria classica precisione dall’arco (5/8), ma Badalona, aggrappata ad un Tomic che entra nella top 10 per punti segnati in coppa, rosicchia lo svantaggio poco a poco, compensando con la difesa le scarse percentuali al tiro.
Poco a poco la Joventut regge il confronto e resta in partita, poi attacca gli avversari e sorpassa con un parziale di 7-0 in cui i neroverdi sfruttano a pieno i viaggi in lunetta (59-57).
Quando la partita sembra sfuggire di mano, i ragazzi di coach Vidorreta si riscattano e trovano la tripla con Salin, non in gran giornata nella sua specialità, e la leadership di Giorgi Shermadini che è freddo a cronometro fermo quando conta.
La semifinale, per il secondo anno consecutivo, è degli aurinegros.
REAL MADRID – RÍO BREOGÁN 73-67
Il Real Madrid rischia il clamoroso scivolone contro una Breogán che lascia la sua prima Copa del Rey a testa altissima.
A salvare Pablo Laso arriva il solito fattore transalpino, con Heurtel che mette assieme 12 punti e 10 assist e Yabusele che ne mette a referto 17 con 4/5 dall’arco.
I merengues partono subito a razzo, con un parziale di 16-3 che sembra porre fine anzitempo alle ostilità.
Sembra, appunto, perchè Breogán non ci sta a fare la comparsa e comincia a rosicchiare punto su punto, con un Musa (13) meno appariscente, ma coadiuvato da Mahalbasic (16) che si fa apprezzare anche come passatore con 3 assist, e Lukovic, ultimo ad arrendersi.
Breogán vince, alla fine, 3 quarti su 4 ed arriva ad avere anche la possibilità di pareggiare sul 62-60.
Laso capisce tutto, ferma il cronometro ed il Real la chiude con l’esperienza di Llull che non sarà in serata, ma i canestri importanti non li sbaglia quasi mai.
L’ultimo sussulto dei galiziani è una giocata alla Danilovic di Lukovic, gioco da 4 punti che regala un’ultima fiammella di speranza.
Ma il Real ha tante vecchie volpi e gioca con il cronometro. Vince l’esperienza, ma che bella realtà il Breogán!
Elio De Falco