Dopo la grande festa per la conquista dell’Eurocup, la Segafredo ritorna in campo per affrontare nei quarti di finale la Pesaro di coach Banchi, squadra che prima dell’avvento del tecnico nativo di Grosseto, sembrava addirittura destinata a doversi giocare sino all’ultimo, un posto salvezza. L’ottavo posto raggiunto e la partecipazione ai playoff di Pesaro, dieci anni dopo l’ultima volta, riporta alla fase finale di un campionato nazionale, una sfida che mancava da ben vent’anni. Una delle curiosità che riguarda i marchigiani ai playoff, riguarda il coach della Virtus, Sergio Scariolo, sedeva in panchina nel 1989/90 quando l’allora Scavolini vinse il suo secondo ed ultimo scudetto.

La Segafredo, dopo la sfavillante vittoria di mercoledì scorso, in cui ha finalmente ottenuto l’agognato diritto di partecipare alla prossima Eurolega, dovrà ora ritrovare concentrazione e voglia di lottare per puntare al nuovo obiettivo, quel titolo tricolore che porta cucito sulle canotte, grazie alla vittoria dello scorso anno. I campioni in carica, quest’anno hanno fatto molto meglio di quello scorso nella fase a girone, solo quattro sconfitte contro le nove del torneo 2020/21, ed ottenuto la prima posizione nella griglia playoff, migliorando il terzo posto del precedente torneo.

Ma come è accaduto anche in Eurocup, tutto quello fatto nei mesi precedenti, da oggi viene rimesso in discussione, servirà vincere d’ora in poi, perché sono le prossime le partite, che contano per aggiudicarsi il titolo.

Pesaro si presenta all’appuntamento playoff con grande determinazione e voglia di ben figurare, l’aver ottenuto il pass per la post season, è già stato un eccellente risultato, provare a fare lo sgambetto alla favorita numero uno, sarebbe un sogno inimmaginabile fino a qualche settimana fa. Per questo motivo, i ragazzi in maglia bianconera, dovranno sin da subito ritrovare quella concentrazione e determinazione che li ha visti protagonisti di una fase finale di Eurocup, in cui hanno messo in mostra una condizione psicofisica inarrivabile per chiunque abbia provato a fermarli.

Ciò che la Segafredo può mettere sul piatto della bilancia, è la convinzione di essere una squadra completa, con giocatori di grande qualità e con un’intesa di gruppo, molto migliorata nell’ultimo mese e mezzo, quando i ragazzi di coach Scariolo, si sono finalmente resi tutti disponibili. Parlando di infortuni, occorre segnale qualche noia alle caviglie di Teodosic, fresco MVP della finale di Eurocup e di Hackett. Nulla di preoccupante, ma potrebbero anche essere lasciati un turno a riposo, per permettere loro un miglior recupero in vista di gara due che si terrà martedì sera, sempre alla Segafredo Arena.

In campionato, come ormai noto a tutti, con i ranghi al completo, la Virtus dovrà lasciare in tribuna uno dei suoi sette stranieri, a maggior ragione, il mago di Valjevo potrebbe approfittarne per rifiatare e rimettere a posto la caviglia in disordine.

Sulla carta il pronostico dovrebbe essere chiuso, la Virtus dovrebbe avere vita abbastanza semplice sulla Carpegna, ma i playoff sono una competizione diversa, serve stare concentrati per quaranta minuti, non concedere nulla ai propri avversari, e proseguire nella buona difesa messa in mostra in Europa, che ha spostato in modo deciso la bilancia a favore dei bianconeri, nonostante le percentuali del tiro da fuori non abbiano brillato. Il grande pericolo che può correre la Segafredo, è quello di avere già la cosiddetta “pancia piena”, dopo aver centrato il principale obiettivo di stagione. Ma leggendo i nomi del roster  bianconero, si notano quelli di giocatori abituati a vincere, ed è su questo tasto, che il loro  allenatore dovrà agire, per riportare concentrazione e voglia di primeggiare, nonostante il successo appena ottenuto. Vincere, aiuta a vincere, così si dice nello sport, questo è il momento di capire se tale definizione si addice anche al gruppo di Scariolo, che durante la sfilata nelle vie del centro, per festeggiare con la città la conquista della coppa, si è lasciato andare ad una promessa non banale, quella che lui e i suoi ragazzi, faranno di tutto per far sentire orgogliosi della squadra, i propri sostenitori.

Come scritto sopra, nella serie contro la Vuelle, Sergio Scariolo sarà il grande ex, ma anche Daniel Hackett, che seppur nato a Forlimpopoli, ha vissuto per diversi anni a Pesaro, e ci ha pure giocato dal 2010 al 2012.

La gara prenderà il via alle ore 21,00, sarà diretta dai Sigg.ri Lanzarini, Lo Guzzo e Perciavalle, sarà trasmessa in televisione dai canali Rai Sport HD e Discovery+, mentre la si potrà ascoltare in radio, su Nettuno Bologna Uno, grazie alla voce dell’immancabile Dario Ronzulli.

 

Alessandro Stagni