Gara1 è dei Boston Celtics. Gli uomini di Ime Udoka cominciano perfettamente le NBA Finals ribaltando, al primo atto, il fattore campo: Golden State Warriors battuti 120-108.
La squadra del Massachusetts ha ricorso per tutta la gara, soffrendo le tipiche azioni in velocità ed in transizione dei californiani. Impressionante, i padroni di casa, il primo quarto da 21 punti di Stephen Curry.
Dopo un terzo quarto in cui la partita sembrava nettamente indirizzata (90-92 per i padroni di casa), i “verdi” hanno giocato un quarto periodo perfetto. Partendo da un vero e proprio clinic difensivo. Parziale di 40-16 e gara1 portata a casa con merito.
Boston non ha mai mollato e questo è stato il fattore chiave, oltre alle serate magiche di diversi debuttanti alle Finals. In una serata in cui il leader Jayson Tatum fattura solamente 12 punti (3/17 dal campo con però 13 assist), l’esperto Al Horford (36 anni) ha chiuso con 26 punti e 6 rimbalzi. Fondamentale, come spesso capita, anche Jaylen Brown con 24 punti. Sugli scudi ci sono persino Derrick White (21) e Marcus Smart (12) che era in dubbio fino all’ultimo.
Ai Warriors non bastano i 34 di Stephen Curry, i 20 di Andrew Wiggins, i 15 di Klay Thompson ed i 12 di Otto Porter Jr. 

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