Dopo lo shock di Gara 1 si rialzano i Golden State Warriors, che vincono Gara 2 88-107 contro una Boston distratta e inconcludente.

La prima metà di gara è molto equilibrata (grazie alle palle perse dei Celtics, che avevano dominato l’inizio di gara), si entra negli spogliatoi sul 50-52. Ancora una volta impressionante il terzo quarto: Curry segna 14 punti e i padroni di casa volano con un parziale di 35-14, anche grazie alle 5 palle perse dei Celtics contro soli 4 canestri dal campo. I turnover sono ben 19 alla fine e fruttano 33 punti a Golden State.

Per Steph sono 29 punti con 9/21 al tiro, 5/12 da 3 punti in appena 32 minuti. Si rialza bene anche Jordan Poole, autore di 17 punti con 5/9 da 3 puntigo in uscita dalla panchina e di un fenomenale buzzer beater per chiudere il terzo periodo. A posteriori, è stato quello il momento capace di spezzare definitivamente gli avversari dell’Est. Manca ancora, invece, Klay Thompson: 11 punti, 4/19 dal campo, 1/8 da 3. La sensazione è che le gambe stiano faticando parecchio al rientro in campo dopo due anni di infortuni.

I Celtics non riescono a trovare gli stessi protagonisti di Gara 1: Marcus Smart Al Horford realizzano appena 4 punti tirando 2/10 dal campo con 7 turnover (5 per Smart). Tatum segna, 28 punti, ma scompare nel momento decisivo. Il tabellino non mente: -36 di +/-, il peggiore nelle Finals dal 1996 ad oggi. L’attacco fatica e la difesa non riesce a sostenere l’intero peso della squadra.

Fa discutere molto l’arbitraggio, in particolare per quanto riguarda Draymond Green: sul finire di primo tempo l’ex Michigan, già gravato di un fallo tecnico, si scontra contro Jaylen Brown dopo un contest veemente su una tripla. Una volta fischiato il fallo normale Green spinge Brown generando un principio di rissa. Varrebbe il tecnico e la conseguente espulsione, ma gli arbitri lasciano passare senza nessun motivo apparente.

Gara 3 sarà nella notte tra giovedì e venerdì, precisamente alle ore 3:00. Boston torna a casa e dovrà far fruttare ciò che ha imparato in California per portarsi sul 2-1. Per Golden State la speranza è in Curry e nei veterani di tanti titoli passati.

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