Notte infuocata in NBA, con ben dieci partite disputate. Duello intensissimo tra Raptors e 76ers: la spuntano i canadesi dopo tempo supplementare. I Timberwolves compiono un’impresa importante nei piani alti della Western Conference: battuti gli Spurs di Wembanyama nel finale. Due colpi esterni: gli Hawks vincono a San Francisco contro i Warriors, mentre i Knicks vanno a vincere in casa dei Blazers. Sorpresona a ovest: gli Houston Rockets crollano contro i Sacramento Kings, quarta sconfitta nelle ultime cinque. Negli altri match: Orlando e Phoenix si sbarazzano rispettivamente di New Orleans e Washington, mentre Brooklyn, Miami e Milwaukee cadono sui campi di Memphis, OKC e Denver.
Toronto Raptors 116-115 Philadelphia 76ers
Duello ad alta quota nella Eastern Conference vinto dai Toronto Raptors. Assenze importanti per entrambe le squadre: fuori RJ Barrett e Brandon Ingram da una parte, Joel Embiid e Paul George dall’altra. I padroni di casa scappano sul +10 all’intervallo, ma gli ospiti rispondono con un parziale di 36-18 nel terzo quarto, guidati da un Tyrese Maxey da 38 punti. Nel finale è proprio una tripla del play da Kentucky a portare sul +2 Philadelphia, ma l’appoggio di Jamal Shead (22 punti) manda la partita all’overtime. Nel prolungamento, Toronto va sopra di 3 punti, ma una super tripla di VJ Edgecombe (17 punti) pareggia nuovamente i conti. L’ultimo possesso è affidato a Scottie Barnes (31 punti), che si butta dentro e subisce il fallo di Kelly Oubre. Il numero 4 segna il primo libero, poi sbaglia intenzionalmente il secondo per far esaurire il tempo sul cronometro. Con questo successo, i Raptors allungano proprio sui 76ers al quarto posto della Eastern Conference.
Minnesota Timberwolves 104-103 San Antonio Spurs
Battaglia durissima tra Timberwolves e Spurs al Target Center di Minneapolis. I texani comandano per più di quaranta minuti, toccando vantaggi anche superiori ai 15 punti, ma l’orgoglio dei Wolves viene fuori nel quarto periodo: 33-18 il parziale finale. Nell’ultimo minuto succede di tutto: prima il jumper del vantaggio firmato da De’Aaron Fox (12 punti), poi la risposta di Anthony Edwards (23 punti) che semina Victor Wembanyama (29) e appoggia due punti al vetro. Il francese prova a replicare, ma Julius Randle (15) difende benissimo e fa sbagliare il tiro al numero 1 degli avversari. Il rimbalzo cade in mano ancora agli Spurs, Fox tenta una tripla per vincere ma si infrange sul secondo ferro: i Wolves possono esultare e ora si trovano sempre più vicini al secondo posto di San Antonio.
Denver Nuggets 108-104 Milwaukee Bucks
I Denver Nuggets, ancora una volta, dimostrano di essere una squadra vera. Senza Nikola Jokic, Christian Braun, Jamal Murray, Cameron Johnson e Jonas Valanciunas i ragazzi di coach Adelman resistono alla furia di Giannis Antetokounmpo (31 punti, 11 assist e 8 rimbalzi) e si portano a casa una vittoria importante per la classifica. Gara condotta dai padroni di casa sin dai primi momenti grazie ai 25 punti dalla panchina di Tim Hardaway Jr. e ai 23 di Aaron Gordon, a cui va aggiunta la doppia doppia di Zeke Nnaji (14+10 rimbalzi). I Bucks mandano sei giocatori in doppia cifra, ma la loro rimonta nel quarto periodo si infrange sul più bello, con Gordon che non sbaglia dalla lunetta. Denver rimane al terzo posto in attesa di recuperare tutti i propri infortunati, mentre Milwaukee non riesce ancora ad agganciare la zona play-in.