La situazione sembra non riuscire a cambiare in casa Olimpia, lo svolgimento delle gare appare come un copione già scritto che viene  reiterato in maniera preoccupante  di partita in partita.
Anche a Vitoria i ragazzi di Messina hanno palesato gravi difficoltà offensive, estrinsecate nei pochi vantaggi creati e una visione di attacco corale che  in questo momento latita.
A testimonianza di tutto questo ci sono 9 punti nel primo quarto, che non ti permettono di competere, specie a questo livello.
Tuttavia nei tempi centrali Milano ha fatto vedere di esserci e ha iniziato a giocare, con diverse opportunità di tiri aperti, spinta da un grande Davies, dalla difesa strenua di Hines e dalla voglia di Baldasso e Alviti.
Ripartire dalla “garra” per continuare a tenere il passo in campionato e ritrovare  man mano la fiducia, chiaramente perduta, in questo momento.
La lista degli infortuni si accorcia per la sfida ai ragazzi di Bucchi, Tonut potrà essere del match, ma il suo impiego andrà gestito adeguatamente.
Gli indisponibili si riducono, dopo quest’ultimo rientro resteranno ai box Datome, Shields e Pangos, mentre si appresta a fare la seconda apparizione in LBA Luwawu-Cabarrot.
Gli esami strumentali, conseguenti alla spaventosa botta alla testa occorsa con il Baskonia, hanno dato esito negativo, il francese dunque sarà regolarmente in campo.
Dall’ex Brooklyn Nets  ci si aspetta una risposta importante, dopo la  prestazione anonima di Treviso, scusabile, almeno in parte, dal periodo di ambientamento che ancora sta attraversando.
Negli ultimi giorni si è parlato, in chiave Milano,  di un possibile approdo di Campazzo, tagliato dai Dallas Mavericks nella NBA.
Per quanto  tale nome possa stuzzicare la fantasia di tutti, si ritiene corretto dire che in questo momento il problema dell’Olimpia va ben oltre le assenze, che certo condizionano il rendimento della squadra, ma che rappresentano  solo una parte della difficoltà che attanaglia le “scarpette rosse”.
Finché  non si libera dal giogo mentale che la opprime questa squadra non può tornare ad essere la miglior  versione di sé stessa.
Come ha detto Messina solo il lavoro può risolvere la situazione.

Nell’immagine Brandon Davies, foto Ciamillo-Castoria.