BOLOGNA – E ora si può proprio dire: è cominciata una nuova era per la Virtus Bologna. Il 23 marzo 2023 è una data storica, una di quelle che nel prossimo futuro andranno ricordate. È un passo avanti verso un futuro sempre più ricco e pieno di soddisfazioni per la società felsinea.
Presso la Sala Anziani di Palazzo d’Accursio del Comune di Bologna, infatti, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della nuova SegafredoArena. La volontà del patron Massimo Zanetti di dare una nuova casa al club era nota e già negli scorsi mesi si era cominciato a parlare. Poi il Covid e la burocrazia ne avevano un po’ rallentato l’esecuzione. Ma ora ci siamo proprio. Tutti i tifosi virtussini e i cittadini di Bologna in generale possono esultare: la nuova SegafredoArena si farà!
I lavori cominceranno ad inizio estate e termineranno entro il Natale 2024 o, al più tardi, nei primi giorni del 2025. Si tratta di un progetto ambizioso e futuristico che richiederà un impegno economico di circa 55 milioni di euro.

La nuova casa bianconera sorgerà ancora in Fiera dove già dal 2019 il club disputa le proprie partite casalinghe. Il nuovo Padiglione Polifunzionale, progettato da MCA – Mario Cucinella Architects, è un edificio modulabile in configurazioni differenti e sostituirà il padiglione 35 della Fiera.
Con questo enorme cambiamento, il polo fieristico bolognese diventerà sempre più un pezzo pregiato della città per eventi di ogni genere.
Con la costruzione della arena, la parte della Fiera che si affaccia su Piazza della Costituzione e su viale Aldo Moro, sarà sempre più accessibile anche grazie alla realizzazione della linea rossa del tram con fermate limitrofe all’impianto.
L’arena avrà all’incirca 10mila posti a sedere e dal punto di vista architettonico è caratterizzato da un basamento alto circa 10 metri, su cui si colloca il volume ospitante il palasport che raggiunge un’altezza di 25 metri.
Esternamente il volume è avvolto da un involucro dinamico, una facciata che sfila tutto attorno al perimetro con la possibilità di proiettare immagini.
L’arena è pensata non solo con le caratteristiche di una struttura sportiva polifunzionale, ma anche per garantire efficienza e versatilità in caso di esposizioni fieristiche. Sarà perciò un impianto flessibile grazie ad un rapido sistema di montaggio/smontaggio con cui è possibile modificare la capienza.
A differenza dell’attuale campo, le tribune sono state avvicinate il più possibile all’area di gioco così da migliore l’esperienza degli spettatori rispettando inoltre i valori di visibilità imposti da FIBA e EuroLeague.
Il progetto prevede la possibilità di implementare il catino di spazi prestigiosi quali postazioni esclusive e sky box, ricalcando dunque le arene più moderne sia a livello europeo che americano.


All’interno del padiglione si prevede la collocazione di aree fisse come ascensori, scale, spogliatoi e i servizi, ma anche di aree mobili come i campi di allenamento e l’area hospitality. Così facendo, il piano terra del padiglione potrà essere utilizzato in modo dinamico a seconda delle diverse configurazioni: sportiva, espositiva, congressuale e potenzialmente di pubblico spettacolo.
In ambito strutturale saranno privilegiati l’impiego di materiali locali, naturali, riciclati o riciclabili. Dal punto di vista ambientale, si adotteranno tecniche con l’obiettivo di minimizzare il consumo energetico con un corretto utilizzo delle fonti rinnovabili.

La realizzazione della nuova SegafredoArena è un passo verso un futuro sempre più ambizioso di un club che – come la sua storia recita – vuole tornare a primeggiare non solo in Italia, ma anche in Europa. Questa arena, di fatto, consolida il rapporto tra Virtus Segafredo Bologna e l’EuroLeague (la massima competizione cestistica europea il cui accesso non avviene per meriti sportivi ma attraverso un particolare sistema di licenze derivate da diversi requisiti, tra cui un impianto di gioco adeguato). Il patron Massimo Zanetti ha ambizioni elevate e in questi anni lo ha dimostrato.
Ora il futuro è tracciato, non aspettiamo altro che venga poggiata la prima pietra per iniziare a costruirlo concretamente.
 

Di seguito le dichiarazioni dei protagonisti della conferenza stampa tenutasi oggi.  

Queste le parole del Sindaco Lepore: 

“Oggi presentiamo l’Arena Sportiva Virtus Bologna. E’ un progetto importante ed inedito per la città che viene realizzato in partnership con la Fiera. Vogliamo rendere quella zona della città vivibile sia di giorno che di sera. La Virtus gioca già in Fiera e questo progetto va inquadrato nel progetto di evoluzione che la città avrà nei prossimi anni. Vogliamo utilizzare al meglio gli spazi della Fiera, siamo orgogliosi come città dello sport, Basket City, di presentare un progetto come questo. E’ un messaggio verso l’Eurolega di basket, la Virtus è tornata al massimo livello e vogliamo rimanerci con una struttura adeguata”.

Queste le parole del patron di Virtus Segafredo Massimo Zanetti: 

“Il mio è un contributo alla città di Bologna. Io avevo fatto una promessa quando ho acquistato la Virtus, quella di riportarla dove meritava. Questo palazzo è un regalo per Bologna, città accogliente e altruista. La Fiera ne è l’esempio più grande, ed è importante che la Virtus si associ con essa. L’abbiamo sistemata nell’ambito che le compete ovvero l’Eurolega e per restarci bisogna avere un impianto adeguato. Sono onorato di presentare questo progetto perché Bologna, al di là di tutto, è la mia città. La Fiera è un esempio di accoglienza, porta aziende, industrie a presentare i prodotti ed accoglie le persone che vanno a vederli. La Virtus è un immagine prestigiosa per la città di Bologna ed avere l’Arena nell’area produttiva della città è importante. Spero anche che la squadra femminile riesca a conquistare una coppa ed anche per loro l’avere un impianto bello e prestigioso può essere importante per fare crescere l’immagine del basket femminile”.

Queste le parole del presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari: 

Quando ci siamo ripromessi di rilanciare l’attività della Fiera abbiamo messo in ordine alcune priorità tra cui il rifacimento del quartiere nella sua integrità. L’ultimo padiglione provvisorio è il 35 che viene usato saltuariamente e per questo motivo, vedendo la partnership con Virtus, abbiamo capito che si poteva andare in una direzione precisa: anziché ospitare la Virtus montando e smontando la struttura all’interno di un padiglione creiamo una struttura che sarà la casa della Virtus e, quando ce ne sarà bisogno, ospiterà altri eventi. Sono contento di come si sta realizzando questo percorso e, con la necessaria gradualità, completeremo un quartiere che sarà il più internazionale con un calendario molto fitto di eventi. L’investimento si aggira attorni ai 55 milioni di euro e lo vogliamo completare per il Natale 2024/Capodanno 2025″.

Infine la parola all’architetto Michele Roveri: 

“Per noi è un appuntamento molto importante. Quotidianamente lavoriamo nel campo della progettazione, ma per noi creare qualcosa in Fiera per un progetto polifunzionale è già un elemento di gratificazione”. 

Eugenio Petrillo