Cede ancora l’Olimpia Milano in Eurolega, venendo sconfitta dal Maccabi Tel Aviv sul punteggio di 85-66 alla Yad-Eliyahu Arena. Finisce così l’avventura della squadra di Ettore Messina, che rimane ferma a quota quattordici vittorie e diciotto sconfitte ed ora non può più raggiungere l’ottavo posto occupato  dal Baskonia e dallo Zalgiris Kaunas (con entrambe che hanno un bilancio di sedici vittorie e quindici sconfitte) che dista due vittorie con due gare al termine della regular season, ma la squadra meneghina ha gli scontri diretti a sfavore con entrambe le squadre. Per la squadra meneghina rimane il rimpianto per una stagione, che con la squadra al completo, avrebbe potuto prendere una piega ben diversa e solo nel finale di stagione (durante la striscia di successi) è riuscita a dimostrato quello che sarebbe potuta essere. Nel finale arriva anche un’altra nota negativa  per l’Olimpia, infatti Shavon Shields è costretto a lasciare la sfida per un infortunio a pochi minuti dalla sirena finale. Una sfida in cui Milano ha faticato ad imporre la sua solità intensità ed aggressività fisica, pagando soprattuto la fisicità della squadra israliana soprattutto nella prima metà di gara, fattore che ha permesso ai padroni di casa di scavare il solco nel primo tempo e di poter gestire nella ripresa. Anche la fase offensiva è stata molto ondivaga, con il team milanese che ha faticato a trovare continuità, faticando a trovare punti soprattutto nel pitturato ed affidandosi troppo spesso al tiro da tre punti, che però ha dato risultati alterni. Per la squadra di Ettore Messina arrivano 15 punti di Shabazz Napier e 14 punti di Billy Baron . D’altra parte il Maccabi Tel Aviv è ad un passo dalla matematica certezza di partecipare ai playoff, salendo a quota diciannove vittorie e tredici sconfitte e salendo al quinto posto scavalcando il Fenerbahce (avendo però gli scontri diretti a sfavore). La squadra israeliana ha messo in scena un’altra prova di forza, dimostrando una grande coesione e giocando una gara di squadra su entrambe le metà campo, fattore che gli ha permesso di trovare poi il successo finale. Per il Maccabi Tel Aviv arrivano 18 punti di Roman Sorkin, 17 di Lorenzo Brown e 15 punti di Wayne Baldwin

LA CRONACA

Nel primo quarto partono meglio gli attacchi, con le difese che faticano a contenere le offensive avversarie, così dopo tre minuti il Maccabi Tel Aviv è avanti 6-4. La squadra israeliana alza l’intensità difensiva e riesce a scappare sul 20-13 a tre minuti dal termine del periodo. I padroni di casa rimangono in controllo della sfida e chiudono la prima frazione avanti 29-21. Nel secondo quarto il Maccabi Tel Aviv guidato da un superlativo Sorkin si porta sul +11 ( 38-27) dopo tre minuti. La squadra israeliana continua a comandare la sfida ed a tre minuti dall’intervallo è avanti 45-34. Il Maccabi alza nuovamente l’intensità difensiva e va all’intervallo sul +17 (53-36). Nel terzo quarto Milano prova a rientrare, ma i padroni di casa resistono e dopo tre minuti sono sul +15 (57-42). L’Olimpia alza l’intensità difensiva e riduce il gap, portandosi sul -6 (60-54) a tre minuti dal termine del periodo. Il Maccabi riesce ad allungare nuovamente e chiude la terza frazione sul +10 (66-56). Nel quarto periodo Milano prova ad avvicinarsi nuovamente, ma la squadra israeliana resiste ed a sette minuti dalla sirena è sul +8 (68-60). Il Maccabi Tel Aviv vince 85-66.

QUI le stastiche del match

 

Nell’immagine Shabazz Napier, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti