Siamo al punto di svolta, forse. Il Ratiopharm Ulm dopo esser crollato alla Telekom Arena in Gara 2 si rifà con gli interessi in Gara 3, asfaltando il Telekom Basket Bonn in un match che davvero è totalmente stato senza storia. Match perfetto per gli orange di Anton Gavel, che hanno letteralmente polverizzato la resistenza dei ragazzi di Tuomas Iisalo, dominando dal 1′ di partita e vincendo tutti i 4 periodi. Match praticamente archiviato già all’intervallo, con gli ospiti sotto di 23 e letteralmente travolti dall’energia dei locali.
112-84 il finale alla Ratiopharm Arena per Ulm, che è fuggito via subito e non si è voltato indietro, se non al 40′ dopo aver travolto Bonn senza pietà. Che l’energia in Gara 3 sia stata diversa è evidente già dal dato dei rimbalzi che nelle prime due uscite era stato appannaggio della truppa di Iisalo: 43-39 il computo, con Josh Hawley a dominare con 13 punti e 10 carambole, ben coadiuvato dal piccolo grande Yago Mateus Dos Santos che ne ha catturate 7. Da segnalare come ci siano poi altri 5 giocatori con almeno 3 rimbalzi: il riuscire ad aiutarsi è uno dei fattori chiave, con la squadra ospite che tira sì 8 volte in più, ma ha il 39% dal campo.
Un altro fattore determinante è la percentuale del tiro dall’arco, con Ulm che tira 40 volte dai 3 punti trovando – però – 18 realizzazioni, mentre i vincitori della BCL tirano 45 volte ma ne segnano soltanto 12. Il gioco votato al tiro dall’arco in maniera pressoché esasperata punisce la truppa di Iisalo, che non riesce a trovare altre soluzioni e crolla senza tante spiegazioni.
Tre giocatori oltre quota 20 per Ulm, che ne ha 20 da Caboclo, 24 da Jallow e 23 da Brandon Paul. Molto solidi anche Hawley con 13 e 10 rimbalzi e Dos Santos con 14+7+8. Per Bonn ce ne sono 24 di Ward, 11 a testa per TJ Shorts e Malcolm e 10 di Herrera, in una serata che davvero ha zero da salvare e che può solo essere migliorabile domani in Gara 4. 145 a 85 la valutazione di squadra, what else?
MVP: Karim Jallow (Ulm). 24 punti e 5 rimbalzi in soli 19′ di utilizzo. Prova devastante del #35 orange, che domina la partita in lungo ed in largo.
Daniele Morbio