Nella dodicesima partita del mese e l’ultima di questo strano 2020 l’Olimpia cade in casa, dopo un over-time contro la prima della classe, il CSKA Mosca degli ex Mike James e Daniel Hackett, grandi protagonisti entrambi della vittoria ospite. Milano gioca comunque una buona gara, solida e dimostra di essere probabilmente sempre più vicina al livello delle più grandi. Grande protagonista un Leday perfetto dal campo, ben supportato dai soliti Shields e Hines.
OLIMPIA MILANO
Punter 6,5
La sua capacità di fare canestro è ormai evidente. Gli basta poco per accendersi da un momento all’altro e questa sera lo fa nel terzo quarto segnando triple e canestri fondamentali per la rimonta milanese. A volte da la sensazione di prendersi qualche forzatura di troppo ma niente che non gli si possa concedere in serate ispirate come questa.
Leday 7,5
I 34’ in campo basterebbero forse per spiegare l’importanza del lungo americano per coach Messina. In attacco è perfetto, ma nel vero senso della parola. Chiude con 21 punti, 4/4 dal campo 12/12 dalla lunetta a cui aggiunge 7 rimbalzi. Nella ripresa la sua costanza nel subire falli e trasformare i tiri liberi sono una garanzia fondamentale per Milano.
Roll 5,5
In campo solo 8’ in cui sbaglia una tripla aperta. Difficile giudicare la prova della guardia di passaporto tunisino in una gara probabilmente giocata ad un livello fisico eccessivo per lui.
Rodriguez 5,5
I soliti 6 assist ci sono ma litiga purtroppo con i ferri del Forum di Assago. A 4’ dalla fine va a cercarsi e trovarsi il canestro che vale il sorpasso di Milano, ma è uno dei pochi guizzi del Chacho, apparso leggermente sotto tono rispetto alle grandi prestazioni cui ci ha abituato, specialmente nelle “magiche notti” di Eurolega.
Tarczewski 4
Dispiace essere così drastici con un giocatore cresciuto tanto nelle ultime stagioni e che ha saputo ritagliarsi anche un ruolo importante in questa squadra. Il momento però è davvero dei peggiori e anche oggi contro i devastanti lunghi del CSKA chiude con 0 rimbalzi in 17’, 5 falli, un punto e la sensazione di non riuscire mai a dare un buon contributo alla causa. Anzi.
Delaney 6
A inizio partita sembra faticare contro la difesa aggressiva e fisica della formazione russa e soprattutto rischia di uscire dal match con largo anticipo commettendo 3 falli nel primo tempo.
Nella ripresa nonostante qualche errore riesce comunque a trovare con più facilità il canestro e soprattutto segna a 11 secondi dalla fine il fondamentale tiro dalla media, in faccia a Milutinov che consente all’Olimpia di trovare il pareggio.
Shields 7
Anche questa sera l’AX Armani Exchange non può prescindere dalle sue giocate. Chiude la gara con i soliti 14 punti e 8 rimbalzi, ma a balzare all’occhio è la capacità di essere decisivo sulle due metà campo con una facilità degna dei più grandi interpreti del gioco. Spesso ha l’arduo compito di marcare James, lotta in mezzo all’area per i rimbalzi contro i giganti di Mosca, segna con la solita pulizia tecnica scegliendo spesso momenti delicati del match. Giocatore completo che sembra aver raggiunto l’apice della maturità tecnica e mentale.
Brooks 6
Messina lo utilizza per far rifiatare i “pretoriani” e lui lo ripaga con 9’ in cui cerca di portare il suo solito mattoncino, fatto di aggressività, voglia e spirito di sacrificio.
Hines 7
Mi ripeto. Ormai sono più scontati i miei complimenti delle sue giocate ma è impossibile non amare un giocatore di questo tipo. Porta a casa solo 4 rimbalzi e fatica come tutta la squadra in una serata disastrosa sotto i tabelloni, con il CSKA capace di prendere 28 rimbalzi offensivi (16 di Milutinov). Hines ha come sempre un grande impatto sul match, segnando canestri importanti appena entrato, con giocate difensive sempre fondamentali tra aiuti, rimbalzi, palle sporcate. Regala una stoppata d’antologia su Milutinov e tempo praticamente scaduto manda l’Olimpia all’over time con l’1/2 ai liberi. Il 100% dalla lunetta sarebbe stata una magnifica ciliegina su una torta già ottima.
Datome 5
Parte nello starting five di coach Messina ma non è la sua miglior serata. Fatica a prendere ritmo in attacco (solo 3 tiri dal campo con 2 canestri) e in difesa non sempre riesce a metterci l’aggresività che servirebbe. Rimane in campo appena 14’ e probabilmente contro un avversario di questo tipo il miglior Datome avrebbe certamente agevolato il percorso dell’Olimpia.
CSKA
Bolomboy 5, James 6,5 , Hilliard 5,5, Hackett 7,5, Antonov 5,5, Strelnieks 5, Voigtmann 6,5, Shengeila 6, Milutinov 8, Kurbanov 6.
Zach Leday / Foto Ciamillo-Castoria
Riccardo Brivio