L’Italbasket supera la Serbia 78,76, supera i dubbi e supera persino sé stessa. Arriva una vittoria clamorosa, tanto sperata e soprattutto voluta.
Gli azzurri hanno giocato una partita vera, di grinta e forza guidata dal ritorno alla “normalità” di Simone Fontecchio. In realtà di normale nella prestazione dell’ala pescarese c’è veramente pochissimo.
Il giocatore degli Utah Jazz ha messo in scena una prova da “circoletto rosso”. La migliore probabilmente della sua brillante carriera in azzurro e non solo. Ha ritoccato il suo career high in nazionale: 30 punti tirando con un buonissimo 9/11 da due, 2/4 da tre e 6/8 ai liberi. A questo ci ha aggiunto 7 rimbalzi, 3 assist, un recupero, una stoppata e 31 di valutazione.
Al di la dei numeri, Fontecchio ha dato il suo meglio nei frangenti in cui l’Italbasket sembrava maggiormente in difficoltà. In particolare nel secondo quarto e soprattutto nel terzo quarti. Gli azzurri erano sotto di 16 e lui si è letteralmente preso la squadra sulle spalle segnando 7 punti di fila, ridando linfa vitale ai suoi compagni e incoraggiandoli ad alta voce da vero leader.
Una prova magistrale, di quelle che possono dare là ad un momento di esaltazione totale di tutta la squadra.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Simone Fontecchio, foto FIBA