L’assistente della Dinamo Sassari Edoardo Casalone e il coach di Reggio Emilia Antimo Martino hanno parlato del loro imminente scontro in campionato:
Edoardo Casalone:
“Intanto è fondamentale giocare con la serenità e la voglia di tuffarci su ogni pallone, pronti a giocare possesso dopo possesso, consapevoli che fare i calcoli non porta a nulla, Abbiamo iniziato questo processo di crescita su tutti i giocatori, Marco lo ha iniziato tre anni fa, Burnell è il primo anno che sta lavorando in una determinata direzione. Vogliamo continuare con questo trend. Non diciamo che i risultati non ci interessano o non guardiamo la classifica, il terzo posto della settimana appena trascorsa ci gratifica del lavoro che stiamo facendo: la classifica al momento è estremamente corta ma ancora tra recuperi e partite che non si dovranno disputare diventa complicato fare i calcoli e ci vorrebbe un pallottoliere. Siamo molto concentrati su noi stessi e sui punti di forza degli avversari che man mano dovremo incontrare. Sicuramente è un onore e un onere, si sente grande responsabilità nei confronti di Gianmarco che ci delega e ci dà tutta questa fiducia durante la partita, e soprattutto dei ragazzi in campo che -come ha sottolineato il coach in questi giorni sui giornali- hanno grande attenzione e rispetto verso il nostro lavoro in termini di staff e sono assolutamente predisposti e ben disposti ad ascoltare quello che gli viene suggerito dalla panchina. In realtà cambia poco, alla fine siamo uno staff che lavora bene di squadra quindi il fatto che ci sia Gianmarco o meno in piedi davanti alla panchina i giocatori lo notano poco perché la panchina trasuda la sua energia. È stata una scelta che in queste partite sta funzionando, a me e Gerry fa immensamente piacere perchè è un attestato di stima, il nostro compito è fare il meglio perché funzioni. Il desiderio è che si possa tornare alla normalità: mi capita di sentire e leggere i tifosi e vedo che hanno l’estremo desiderio di tornare a vedere la Dinamo, e forse non immaginano quanto per noi – come Dinamo e come movimento pallacanestro- abbiamo veramente bisogno che loro ritornino al Palazzetto. Il nostro è un lavoro di emozioni, viviamo per queste, e sono quelle che ci vengono trasmesse sicuramente dal risultato, dalla palla che entra o meno all’interno del ferro, ma poi soprattutto sono quelle che ci trasmettono i tifosi che siano avversari o della propria squadra all’interno del palazzetto. Questa cosa che ci è stata negata praticamente per un anno intero, da marzo dell’anno scorso e purtroppo si presuppone che andrà ancora avanti, è qualcosa che non ci fa vivere le emozioni per cui abbiamo scelto di fare questo lavoro. Invece se devo tornare indietro non è facile trovare un solo momento del 2020, penso agli abbracci che ci siamo scambiati come staff: mi vengono in mente partite toste, come con Tenerife in casa dopo una grande rimonta, mi viene in mente a Pesaro la prima partita dove eravamo contenti perché arrivavamo da un periodo complicato per gli infortuni, covid etc. Un abbraccio con il presidente di una partita in trasferta della scorsa stagione, ma anche domenica l’abbraccio a fine partita con Poz: come dice lui i rapporti umani sono quelli che uno deve portarsi dietro più di un risultato, le vittorie restano scolpite nella memoria, ma alla fine quello che uno vuole portarsi dietro sono i rapporti umani, le sensazioni, i brividi”.
Antimo Martino:
Ci aspetta una sfida complessa, contro una squadra che anche quest’anno sta dimostrando di avere tutto per competere nelle prime posizioni della classifica. La Dinamo ha attualmente il miglior attacco del campionato ed è seconda, numeri alla mano, sia nelle percentuali dei tiri da due che da tre, oltre agli assist. E’ evidente quindi che sarà necessaria prima di tutto una buona prova difensiva per contrastarli. Allo stesso tempo, in attacco sarà importante farci trovare pronti contro la loro organizzazione ed il loro notevole impatto fisico. Ci aspetta quindi una partita difficile, ma siamo volenterosi e fiduciosi nel voler fare una prestazione importante”.