I nostri voti ai giocatori di Brescia e Trento dopo l’anticipo della quinta giornata vinto per 82-90 dall’Aquila Basket.
GERMANI BRESCIA
CHRISTON 8: Rebus per la difesa trentina dal primo all’ultimo possesso, come lo era stato l’anno scorso quando fu giustiziere dei bianconeri con la maglia di Tortona. Una delle sue “vittime” preferite, chiude con 20 punti (top scorer di serata) frutto di un preciso 8/12 al tiro e aggiunge 4 assist e 2 recuperi per un 22 di valutazione.
GABRIEL 5: Nel secondo tempo mette due triple pesanti, ma per tutta la serata soffre le iniziative di Grazulis e alla fine esce anche per falli. A Brescia mancano tantissimo le sue giocate in difesa. 8 punti e 5 rimbalzi.
BILAN 5: L’intento della difesa trentina è chiaro fin dall’inizio, fermare “con le cattive” il centro croato appena tocca palla in area. Una strategia che alla lunga finisce per sfiancare l’ex Sassari, che sbaglia diverse conclusioni, si ritrova con problemi di falli a inizio terzo quarto e perde insolitamente 5 palloni. Nel finale Magro gli preferisce Cobbins. 12 punti.
BURNELL 5: Dopo una tripla appena entrato sul parquet “sparisce”: 14 minuti di anonimato, in una serata dove uno come lui, con i problemi di falli degli altri lunghi, sarebbe tornato molto utile.
MASSINBURG 5,5: Commento molto simile a quello di Burnell, mette a referto alcune giocate utili nei momenti più incerti del match ma può fare di sicuramente di più. 2 punti.
TANFOGLIO ne
DELLA VALLE 7: Molto più timido del solito dalla lunga distanza con un solo tiro preso (e sbagliato) da lontano, ma i punti non li fa mai mancare anche grazie alla sua maestria nel procurarsi e realizzare i tiri in lunetta. Ed è pure il migliore dei suoi a rimbalzo: 16 punti, 5 carambole catturate, 2 recuperi.
PETRUCELLI 6: Come Gabriel in più occasioni fa venire meno il suo contributo fondamentale in difesa, però in attacco si fa sentire guadagnandosi anche tanti viaggi in lunetta. Peccato per le due triple comode sbagliate nella volata finale. 13 punti.
COBBINS 5: Bilan ha problemi di falli e a Magro serve il contributo del suo lungo americano, che però si ritrova a sua volta con quattro penalità in soli 12 minuti sul parquet. Perde anche due palloni.
COURNOOH 5: Manca anche il suo di contributo in difesa per arginare gli esterni trentini, in attacco va a referto solo con un viaggio in lunetta nel finale. A cui però segue un pesante errore da oltre l’arco.
AKELE sv: Appena sette minuti in campo.
PORTO ne
COACH MAGRO 5,5: L’impressione è che, nel momento in cui Bilan cala nel secondo tempo, Brescia si trovi priva di idee per mettere in difficoltà la difesa trentina: poca intraprendenza da oltre l’arco, tante iniziative affidate al “solo” talento di Christon e Della Valle, insistenza eccessiva nell’attacco in area e nella ricerca del contatto falloso. Va detto però che percentuali alte di Trento e problemi di falli dei lunghi non hanno certo aiutato il coach toscano.
AQUILA BASKET TRENTO
ELLIS 6,5: Più silenzioso rispetto agli exploit delle ultime uscite, ma sempre utile e concreto.6 punti con 2/2 da lontano, una stoppata e 3 assist: per Galbiati poter tenere a turno in panchina uno fra lui, Baldwin e Hubb è un vero lusso.
STEPHENS 6,5: Fra gli esterni trentini è quello che meglio riesce a limitare Della Valle e Christon, ma anche in attacco fa valere la sua fisicità con un paio di “razzie” al ferro. Chiude con 6 punti, 3 rimbalzi e 2 assist in 14 minuti.
HUBB 6,5: Mezzo voto in più per la gran tripla che dà il colpo di grazia definitivo a Brescia. Il ritorno di Baldwin lo alleggerisce di alcune responsabilità, fa il suo in campo ma da lui ci si aspetta comunque qualcosa di più. 8 punti e 5 assist in 25 minuti.
ALVITI 7: Continua ad affermarsi come l’ “uomo ovunque” di questa Dolomiti Energia: porta a casa i suoi 13 punti con alcune triple decisive, ma allo stesso tempo è fondamentale il suo contributo in difesa con tre recuperi e due stoppate, di cui una pesante nel finale su Della Valle.
CONTI sv: Due minuti e basta sul parquet nel primo tempo.
FORRAY 6,5: Durante la fuga trentina prima manda a segno una tripla pesante, poi si inventa un recupero magistrale su Bilan. È esattamente quello che Galbiati e i tifosi trentini si aspettano dal capitano quando scende in campo.
COOKE 6: Un primo tempo quasi da mvp, nella ripresa però pasticcia molto e si innervosisce, venendo graziato dagli arbitri per le proteste in almeno due occasioni. Però alla fine porta a casa 8 punti e il miglior plus/minus di giornata (+15), rispetto a quanto visto nelle passate stagioni in Italia sembra un giocatore molto più efficace.
UDOM 6,5: Spara due triple consecutive nel secondo periodo per riportare Trento avanti, nella ripresa le percentuali calano ma porta comunque a casa un prezioso 2/3 in lunetta per rispondere al tentativo di rimonta di Brescia guidato da Christon. 8 punti e 3 assist.
BILIGHA 6: Lo schema di Trento in difesa è accettare i cambi e raddoppiare il lungo appena tocca palla. Questo comporta più difficoltà a rimbalzo e finisce per penalizzare un po l’ex Milano, che cattura appena due carambole in 26 minuti (una sola in difesa). In attacco si fa sentire con 11 punti.
LADURNER ne
GRAZULIS 8: Non solo tiri da tre, l’ala lettone mostra tutta la sua versatilità guadagnandosi anche diversi falli quando punta il pitturato o attacca dal post e causando difficoltà alla difesa bresciana. Top scorer di serata per i bianconeri con 16 punti.
BALDWIN 7: Percentuali un po’ più basse del resto della squadra, ma quando il gioco è rotto e serve “forzare” si inventa due canestri da distanza siderale. Chiude con 11 punti, e oltre a questo, è il migliore dei suoi a rimbalzo (5) e porta ordine in regia con 6 assist e 0 perse. Un ritorno gradito.
COACH GALBIATI 8: Ognuno dei suoi giocatori mette il suo “mattoncino” nel successo finale e questo è un merito che gli va attribuito. Non ha paura a ributtare subito Baldwin in campo, mossa azzeccata, e ad alternare soluzioni interne o dal perimetro a seconda dei diversi quintetti proposti da Magro. Molto puntuale anche nell’utilizzo dei timeout: davvero una partita ben preparata e gestita.
Nell’immagine Andrejs Grazulis, foto Ciamillo-Castoria
Di Massimo Furlani