Sbancato il Taliercio contro ogni pronostico, la GeVi Napoli affronta oggi alle 18.30 una Carpegna Prosciutto Pesaro che arriva al PalaBarbuto senza Bamforth ed il sostituto di McCallum ma con Meo Sacchetti in panchina in luogo di Maurizio Buscaglia.

L’esonero del tecnico di Bari priverà la gara di uno dei suoi ex, lasciando il solo Totè a portare quest’etichetta.

Napoli, che ieri ha anche inaugurato la sua nuova sede sociale alla presenza di tutte le autorità, compreso il presidente federale Petrucci, attende il recupero di Justin Jaworski che non si sottoporrà ad intervento chirurgico, dopodichè sceglierà come gestire i 7 stranieri a roster.

Nonostante un avversario in difficoltà, coach Milicic avverte i suoi sui rischi della gara: “Siamo consapevoli che Pesaro ha cambiato il suo allenatore, ed è già la seconda volta che ci succede in questa stagione alla vigilia di una partita. – dichiara nel consueto comunicato della vigilia – Ma noi dobbiamo fare quello che ci tocca fare. e cioè dimostrare il dominio del gioco sul nostro campo, e davanti ai nostri tifosi. Questa è una delle situazioni dove la squadra dovrà dimostrare la sua maturità, garantire un’ottima difesa dalla quale possa poi scaturire il nostro attacco. Questa sarà la chiave per poterci mettere in condizione di vincere questa partita per noi fondamentale”.

Una gara, insomma, dove la GeVi dovrà essere concentrata sul piano partita senza pensare alla situazione della Vuelle.

 

COSA VA

La gara del Taliercio ha messo in evidenza una squadra in ripresa fisica e atletica ed una gestione lucida dei 40’, soprattutto quando la Reyer aveva chiuso le porte alla transizione offensiva partenopea.

È stato ritrovato Sokolowski, bravo a dividersi tra la pericolosità offensiva riacquisita ed il lavoro nella propria metà campo.

Conferme ottime quelle di Zubcic e Pullen, in ripresa già dalla gara con Tortona, illuminata la regia di Ennis (15 assist rappresentano il record stagionale del campionato).

Tuttavia la copertina la merita Tariq Owens, sempre più impegnato a smentire l’opinione che sia solo un saltatore e nient’altro. Tra triple a segno e crescita difensiva, non è un caso che abbia occhi di club importanti puntati su di sé per la prossima stagione.

 

COSA NON VA

Difficile dire cosa giri storto dopo aver espugnato il parquet della capolista fino a quel momento immacolato in campionato; tuttavia qualcosina c’è.

È il caso di Alessandro Lever che, complice qualche fastidio fisico avuto nel mese di dicembre, vive un momento di stanca nel proprio rendimento.

Ritrovare l’ex Trieste è fondamentale per il prosieguo di stagione e lui ha già dimostrato di valere questo palcoscenico, anche da protagonista.

Milicic e il PalaBarbuto lo attendono fiduciosi.

 

MAGIC MOMENT

Masterclass. Questo è il titolo che si può dare al quarto periodo di Tariq Owens.

Uscito poco prima di metà gara visibilmente zoppicante, aveva fatto temere il peggio per il suo ginocchio e costretto Igor Milicic a fare a meno di lui sia attraverso Mabor che con un quintetto più piccolo in cui Lever e Zubcic si alternavano nello spot di pivot.

Dopo l’intervallo il numero 11 rientra sornione, dopo l’ultima pausa si prende letteralmente la partita segnando e difendendo; dalle sue parti provano a passare Kabengele e Parks, cancellati senza appello, in attacco attacca al poster Wiltjer e lo stesso Parks.

Prestazione sontuosa.

 

LA PARTITA

Contro una Vuelle a corto di rotazioni e di stranieri, Napoli è chiamata a dare prima possibile la spallata alla partita se vuole evitare brutte sorprese.

Dalla parte dei partenopei c’è una squadra che non è esattamente portata a difendere, come dimostrano le cifre sui 100 possessi (4ª peggior difesa per def rating) e che, di contro, con Meo Sacchetti potrebbe cominciare ad aumentare il proprio ritmo, situazione che Ennis e compagni potrebbero soltanto apprezzare, visto che sono secondi per possessi giocati a gara, davanti a loro c’è solo Varese.

Occhio alle situazioni falli: sugli esterni Pesaro potrebbe patire l’energia di Ennis, molto portato ad attaccare il ferro, e l’atletismo di Brown e trovarsi a scegliere tra concedere spazio o caricarsi, mettendo ancor più in difficoltà le rotazioni.

 

DUELLO CHIAVE

Richiama l’attenzione quello tra il miglior assistman di questa stagione, Tyler Ennis, e quello delle ultime due, Andrea Cinciarini.

Tuttavia la gara potrebbe decidersi sulle due ali dove Bluiett e Ford (in odore di taglio, si parla di McDuffie, ex Napoli, per la sostituzione) dovranno contenere Sokolowski e Zubcic.

Dovessero andare in difficoltà, la barca di Pesaro rischierebbe di veder aprire falle difficili da tappare nel proprio scafo.

 

GIUDIZIO E PRONOSTICO

La Pesaro sfiduciata vista fino alla scorsa partita non avrebbe alcuna speranza d’impensierire una Napoli che ha recuperato salute ed entusiasmo, tuttavia la variabile impazzita del cambio in panchina può sparigliare le carte.

Nulla è impossibile nel basket, eppure bisognerà fare i conti con le assenze ed i colpevoli ritardi che il consorzio che gestisce la Vuelle ha creato, conseguenza di scelte sbagliate in estate che portano a spendere molti più denari in inverno.

Napoli è favorita ma dovrà fare una partita attenta ed energica dal primissimo istante, con l’intento di portare il risultato in una situazione comoda prima possibile, un po’ come accaduto con Brindisi a inizio stagione.

Altrimenti c’è il rischio di complicarsi la vita.

 

 

Elio De Falco