Si possono sviscerare tutti i numeri che si vogliono. La notizia di ieri, prima no e poi sì, dell’addio di Hanlan a Varese ha lasciato quantomeno impietrita una tifoseria che, sebbene si aspettasse una partenza del suo top scorer e leader, non avrebbe mai pensato questa sarebbe avvenuta al 22 di febbraio. Il capitano ha abbandonato la nave. E Varese non ha nemmeno opposto chissà quale resistenza, sopratutto sulla seconda offerta.

Il capitano di Varese ha lasciato la sua squadra, aggrappandosi alla maggior disponibilità economica dei russi. Pur non competendo in alcuna competizione europea. Solo per soldi. Non si vogliono imputare tutte le colpe ad Hanlan. E’ chiaro che il suo desiderio non fosse quello di rimanere tutta la vita a Varese e che la stessa società di Scola, con quei 230 mila euro di buyout, fa respirare le casse. Ma in un mondo purtroppo irreale ad oggi, il capitano non lascia a febbraio la squadra. Soprattutto da top scorer.

Ci si augura che in entrambe le direzioni si siano fatte scelte oculate. Sì, le casse respirano ma trovare ad oggi un suo sostituto pronto con anche solo la metà della sua media punti è fattibile? Sì, la Russia e i soldi, ma sono davvero tutto per il 31 enne che a fine stagione avrebbe potuto puntare ad un club diverso con ambizioni europee? Ci sono tante domande, che troveranno risposta sempre e solo sul campo. Intanto, Scola ha puntato i primi nomi. Jarrett Culver, ora in G-League ma con un passato NBA tra Minnesota, Memphis e Atlanta, e Craig Randall II, tiratore free-agent dopo aver disputato l’inizio di stagione a Cholet tra campionato francese (16.1 punti, 29% da tre) e FIBA Champions League (18.9 punti, 38.2% da tre).