Sesto appuntamento con la rubrica “NBA HIGHS & LOWS”, dove analizziamo il meglio e il peggio della settimana del basket a stelle e strisce. Primi verdetti dai playoff, che vedono Minnesota e Denver superare rispettivamente Suns e Lakers. Prova di forza per la squadre di Edwards e Jokic, mentre per Phoenix e Los Angeles ci sarà da fare importanti riflessioni sul futuro. Anche OKC elimina per 4-0 i Pelicans in una serie mai realmente in discussione, ma la grande sorpresa arriva dai Pacers, avanti 3-1 con i Bucks e che stanotte si gioca il matchpoint: per Milwaukee il fallimento è dietro l’angolo.

HIGHS

TIMBERWOLVES: PRIMA SERIE DI PLAYOFF VINTA DOPO 20 ANNI

Da Kevin Garnett ad Anthony Edwards, dal 2004 ad oggi: i Minnesota Timberwolves tornano a vincere una serie playoff dopo 20 anni e lo fanno spazzando via i Phoenix Suns dei big three Durant, Booker e Beal. Una lampante testimonianza di come i ragazzi Chris Finch siano una potenziale minaccia per tutti, anche se ora arrivano i Nuggets campioni in carica. Nel frattempo Minnesota si gode il momento ed un Anthony Edwards che sembra aver fatto un’ulteriore salto di maturità, mettendo a segno 40 punti nella decisiva gara 4, precedendo Karl Anthony Towns (28+10) e McDaniels (18). Denver sembra un ostacolo invalicabile, ma sicuramente il futuro si prospetta luminoso per i T’Wolves, con un Edwards pronto a prendersi le redini della Lega.

DENVER NON SBAGLIA, SI CERCA IL BIS

Prima di gara 5 i dati parlavano chiaro: 41:53 sono i minuti che i Nuggets hanno passato in vantaggio durante la serie contro i 136:31 dei Lakers. Punteggio? 3-0, prima del motto d’orgoglio giallo viola per evitare lo sweep. Ciò non è bastato e con il secondo buzzer beater nella serie di Murray, i Nuggets superano i Lakers 4-1. Jokic e compagni sono la squadra da battere ad ovest, meccanismo cinico e devastante costruito da coach Malone. I dati dei minuti in vantaggio fa impressione, ma fa capire anche come Denver abbia quasi gestito l’energia in questo primo turno, decidendo quando affondare il colpo e ammazzare la partita. Ora ci sono i Timberwolves, in una serie che si prospetta spettacolare: vedremo se Murray e Jokic riusciranno a tenere a bada la carica di Edwards.

PACERS VICINI AL COLPACCIO, STANOTTE GARA 5

Contro quella che doveva essere la grande rivale ad Est dei Celtics, ma orfana di Lillard e Antetokounmpo, i Pacers sono vicinissimi al colpaccio, avanti 3-1 nella serie e con la possibilità di completare l’opera stanotte a Milwaukee. Difficile prevedere un risultato del genere ad inizio playoff ma Indiana, guidata da Turner (29 punti nell’ultima gara) e Haliburton (24), ha meritato di avere questa occasione e dimostrato come stia costruendo qualcosa di interessante. In caso di passaggio del turno ad attendere i Pacers ci saranno quasi sicuramente i Celtics, avversario che pare proibitivo, ma Indiana non vuole smettere di sognare.

LOWS

TRACOLLO SUNS, SWEEP NON TOLLERABILE

Una squadra costruita per puntare al titolo, 3 dei migliori attaccanti della lega ed uscita al primo turno dopo uno sweep. E’ chiaro ci sia qualcosa che non abbia funzionato in casa Suns, che mai in stagione pare aver trovato la quadra di un roster che ha sicuramente bisogno di qualche aggiustamento. Resta da capire come fare, visto che i contratti di Durant, Booker e Beal peseranno quasi per 500 milioni di dollari per 4 anni. La mossa di snaturare un progetto che forse aveva avanti qualche ancora qualche anno di crescita per puntare a vincere subito sembra non aver pagato, ora resta da capire cosa riserverà il futuro a questi Suns.

LAKERS, FINE DELLA CORSA

Un’altra eliminazione per mano dei Nuggets, almeno stavolta evitando lo sweep. Una serie che ha evidenziato tutti i limiti dei los angelini che, con una maggiore attenzione ai dettagli e contributo dalla panchina, avrebbero potuto quanto meno allungare la serie. La sensazione che ai Nuggets bastasse pochissimo per rientrare in gara, anche quando LeBron e compagni erano avanti ha accompagnato tutte le partite, lasciando la bruciatura ai gialloviola dei due canestri decisivi di Murray. Anche qua resta da capire cosa si farà in estate e soprattutto quale sarà il futuro di James: l’ex Cavs ha una player option valida per la prossima stagione da 51 milioni di dollari e l’intenzione della franchigia è quella di cercare di trattenerlo offrendo un triennale al massimo salariale da $164 milioni. Notizia di oggi è anche quella per cui, secondo The Atlethic, i Lakers sarebbero disposti anche a selezionare al draft Bronny James, primogenito del Re e con cui lo stesso James ha più volte dichiarato di voler giocare assieme.

FALLIMENTO BUCKS AD UN PASSO

Anche qua, come per i Suns, siamo davanti ad una squadra con ben altre ambizioni e che si ritrova ora sull’orlo del baratro senza le sue stelle più luminose: Lillard e Antetoukoumpo. Stanotte per i Bucks si decide l’esito della stagione, partita bene ma che ha subito una battuta d’arresto dopo il cambio di allenatore, additato dai più come uno dei principali responsabili. Sicuramente la sfortuna dovuta agli infortuni ha avuto il suo peso, visto che la possibilità di non poter contare su i due trascinatori della squadra risulta fatale in una serie playoff: Lopez e Middleton stanno giocando un’ottima serie, ma ciò non basta contro questi Pacers. Anche qua comunque andrà in estate andranno fatte delle riflessioni, soprattutto sull’operato di Doc Rivers.

in foto Anthony Edwards

Diego Loretelli