Esattamente una settimana fa, al torneo U18 di Agropoli, la Spagna batteva l’Italia per 86-67. Gli azzurri, che per rotazione non avevano schierato Niang e Abreu, erano rimasti appiccicati all’intervallo sul -2 prima di mostrare il fianco agli spagnoli che invece contavano già sui 12 dell’Europeo. Sette giorni dopo, l’Italia affronta di nuovo la Spagna nel big match del proprio girone che può decidere il primato e, logicamente, una migliore qualificazione in vista degli ottavi.
Coach Sodini decide di partire con Bottelli, Bellinaso, Niang, Lastella e Acunzo, e l’approccio è più che buono: 8-1 per iniziare, massimo vantaggio azzurro. Pian piano la Spagna carbura il proprio gioco, dominando nella lotta sotto le plance (34 rimbalzi a 20 all’intervallo). Il sorpasso iberico arriva sul 18-19, col parziale che si allunga fino al 10-0. Il primo canestro azzurro del secondo quarto arriva dopo aver scollinato metà frazione, e questo dà fiducia alla Spagna che continua a spingere andando al riposo lungo sul 26-36.
Il copione non cambia nella ripresa, con la Spagna che confeziona punti in area e a rimbalzo offensivo. E se non arriva il canestro, il disturbo è comunque utile a non far partire la transizione italiana. È questa la chiave per indirizzare il match, con l’Italia che cavalca un ottimo Bellinaso ricucendo fino al 37-43. Nonostante in tre azioni gli azzurri vengano rispediti a -14, non mollano e restano aggrappati. E le triple di Di Meo e Cattapan riaprono di nuovo la contesa sul 50-54. Le energie iniziano a calare, e gli avversari appaiono più lucidi, portando in porto la vittoria.

In copertina , foto credit Fiba

In collaborazione con Basket Timeout

Giovanni Bocciero