BOLOGNA – Milano viola la Segafredo Arena e ribalta immediatamente il fattore campo. Gara1 delle LBA Finals finisce 86-75 in favore dell’Olimpia. I meneghini la sputano dopo un tempo supplementare in cui Shavon Shields ha dimostrato perché è considerato una primizia non solo italiana ma anche europea.
L’ala con il numero 31 di Milano si è letteralmente preso la squadra sulle spalle, sia nel secondo tempo regolamentare che nei 5 minuti supplementari con una serie di triple spezza gambe.
Eppure la partita – come accaduto in semifinale con Venezia – si era messa bene per la Virtus. Il primo tempo era stato incoraggiante per le V Nere e di pochissima qualità per i lombardi. Ma i padroni di casa a metà non sono riusciti ad andarci con un vantaggio rassicurante e più ampio. Nella ripresa la Virtus si è bloccata in attacco e al contrario l’Olimpia ha piazzato un parziale di 16-3 che per la prima volta nella gara gli ha dato il vantaggio.
Poi il regolamentare è finito con un batti ribatti incredibile. La Virtus trova il +3 (68-65) a 37 secondi dal termine, ma la tripla di Napier riporta tutto in parità. Gli equilibri si scardinano completamente nell’overtime dove una sola squadra ha saputo imporsi.
Per Milano ci sono 25 punti di Shields, 21 di Napier, 18 di Hall.
Per la Virtus ne arrivano 16 da Shengelia, 14 da Belinelli e 14 da Cordinier.
La cronaca
La partita comincia a ritmi elevatissimi. Il gioco scorre senza interruzioni ed è la Virtus la prima a trovare un bel parziale. La Segafredo trova il massimo vantaggio sul +9 (18-9), ma Milano con Napier e Hall riesce a ricucire fino al 19-14 al termine dei primi 10’.
Il secondo quarto si sviluppa in maniera simile al primo. La Virtus tocca e supera la doppia cifra di vantaggio, Milano rientra ma alla fine la Segafredo riprende margine: all’intervallo si va sul 33-25 V Nere.
Alla ripresa dei giochi, la Virtus vive un deja vu. Come successo in semifinale con Venezia, la Segafredo al rientro in campo non riesce ad essere incisiva. Milano piazza un parziale di 16-3 e mette il naso davanti. Al 30’ l’Olimpia è avanti 54-48.
In avvio di ultimo quarto la Virtus con Lundberg ritrova smalto. Le V Nere tornano in parità e poi si gioca tutto punto a punto. A 2’ dalla fine il punteggio dice 65 pari.
Poi dopo un batti e ribatti di errori, è la Virtus a mettere il naso avanti. Shengelia ispira Cordinier che da sotto segna il 68-65 a 37 secondi dal termine.
Messina chiama timeout e in meno di 5 secondi, Napier si isola e segna la tripla del pareggio a quota 68.
Sul capovolgimento di fronte la Virtus costruisce poco e Lundberg sbaglia il tiro del vantaggio. L’Olimpia così ha 11 secondi per l’ultimo tiro. Napier incespica su se stesso e non riesce a tirare. Si va all’overtime sul 68 pari.
L’overtime è un monologo meneghino. L’Olimpia chiude ogni via del canestro, mentre Shields domina con una serie di triple. Gara1 va a Milano con un 86-75
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Shields, foto Ciamillo-Castoria