PARIGI. Dovessimo fare oggi un pronostico, non conoscendo ancora gli accoppiamenti dei quarti di finale, punteremmo su un podio che vedrebbe occupati i gradini più alti da Usa e Germania, con Canada e Serbia a giocarsi la medaglia di bronzo. E non sarebbe ovviamente una sorpresa perché, a undici mesi dal mondiale di Manila conquistato a mani basse, i tedeschi – che nel test match di Londra con gli americani avevano perso di misura – hanno confermato contro la Francia che il tempo e gli allori non hanno né arrugginito né impigrito Schroder e compagni, i quali, anzi, si trovano in condizioni emotive ancora migliori rispetto alla World Cup con l’obiettivo di chiudere un tris clamoroso (bronzo europeo, oro mondiale, podio olimpico)  e di aprire un ciclo come scuola di punta nel vecchio continente dopo il doloroso ridimensionamento della Spagna.

L’altra notizia di giornata sta infatti nell’eliminazione della “Familia” di Sergio Scariolo che da Lille tornerà direttamente a Madrid. Ha ceduto di soli tre punti al Canada ma dopo aver inseguito per l’intera partita, pur conoscendo il risultato di Australia-Grecia. Il successo della squadra di Spanoulis offriva alla Spagna una sola opzione: battere il Canada e chiudere il girone al primo posto. L’alternativa, la sconfitta, l’avrebbe condannata al quarto posto e all’abbandono del torneo olimpico.

Aldama e compagni ci sono andati vicino, a soli tre punti di distanza. L’addio ai Giochi, il peggior risultato dell’era Scariolo, arriva dopo il sesto posto di Tokyo, alle spalle dell’Italia, e il nono di Manila, ancora alle spalle degli azzurri (che li hanno battuti due volte su tre – e a casa loro – negli ultimi tempi), in condominio con l’Australia.

Proprio il disastroso esordio con gli aussies (-12) è costato il triste epilogo di un’Olimpiade che finora è stata in generale assai avara con la Spagna, e la consapevolezza, visti anche i pessimi risultati delle selezioni iberiche nei campionati di categoria (affronta la Finlandia per il …13° posto nell’Europeo Under 18, solo settima nell’Under 20 vinto dalla Francia, così come nel mondiale Under 17 che ha visto l’Italia conquistare l’argento) che gli anni d’oro sono ormai alle spalle.

Con la Spagna drasticamente ridimensionata, la Germania si candida a ricoprirne il vuoto, tra l’altro anche tra le ragazze che, alla prima partecipazione ai Giochi, hanno raccolto due vittorie battendo le campionesse europee del Belgio e il Giappone vicecampione olimpico a Tokyo, chiudendo domani la prima fase contro gli Usa con la certezza di essersi già garantita il viaggio a Parigi per la fase ad eliminazione diretta.

La Francia, al primo impegno serio dopo aver faticato con il Brasile e rischiato di perdere con il Giappone, è naufragata sotto i colpi di Franz Wagner e Dennis Schroeder. Wembanyama solo nel finale ha trovato le occasioni per chiudere in doppia doppia (14 punti e 12 rimbalzi), migliore dei suoi per valutazione (21). Insomma, il suo contributo consente a Collet di mascherare le tante deficienze di una squadra che ha perso la brillantezza e la solidità di Tokyo e Berlino e che deve ancora ottimizzare l’innesto di un fuoriclasse come il lungo Victor. Vedremo se il clima euforico di Parigi, innamorata dei Giochi e delle gesta dei suoi campioni (il quarto oro di Leon Marchand ha scatenato un entusiasmo che solo le imprese del calcio sanno provocare), avrà anche sulla squadra di basket (peraltro lanciatissima con le ragazze) l’effetto trascinante che sta ottenendo in tante discipline, collocandola al momento al secondo posto nel medagliere a un soffio dalla Cina.

Intanto sono già sei le squadre che andranno a Parigi: Canada, Australia, Germania, Francia, Brasile e Stati Uniti. Il Serbia-Sud Sudan di oggi risolverà gli ultimi dubbi e anche il destino della Grecia.

 

Nell’immagine Dennis Schroder, foto FIBA

Mario Arceri