Il presidente della FIP Gianni Petrucci è stato intervistato da Paolo De Laurentiis su Il Corriere dello Sport ed ha toccato vari temi tra cui le elezioni e lo stato del basket italiano, queste le sue parole:
Sulle elezioni: “«Parliamo di elezioni? Preferirei di no. Ma no, non voglio farlo perché sento troppi pettegolezzi e falsità. Dico solo che per vincere ci vogliono i voti. Perché mi ricandido? Ho esperienza in tutti gli sport, non solo nel basket. Ho fatto il presidente del Coni, ho lavorato nel calcio con la Roma (vicepresidente esecutivo) e ora nella Salernitana. E poi sono stato fortunato: ho sempre ottenuto i voti per farmi eleggere”.
Sul ruolo di presidente: “Per essere eletto conta soprattutto come ti comporti. Sul risultato in sé un presidente non incide. Lo dico perché il basket non era alle Olimpiadi? No, è la realtà. Sono rimaste fuori dai Giochi fior di Nazionali, non solo l’Italia. E a Tokyo nel 2021 siamo stati i migliori a livello di squadra, arrivando quinti. Geloso del volley? Per niente: quello geloso è il perdente. Sono bravi e hanno meritato l’oro olimpico. Una grande federazione, un grande presidente. Sono altri che vogliono metterci in competizione”.
Sul suo rapporto con i presidenti delle altre leghe: Buoni, molto buoni. Il presidente Maiorana (presidente della LNP, ndr) sta facendo un grande lavoro. Mi è piaciuta anche l’iniziativa della Lega di A di Gandini per raccontare il basket ai bambini sul canale tv Boing. Altrettanto bene si sta muovendo Protani per il rilancio del basket femminile”.
Sulla LBA: “In salute? Sì, la finale della Supercoppa Milano-Bologna dell’altro giorno è stato uno spot meraviglioso. Ma sono sicuro che non sarà un campionato con due sole squadre protagoniste, ce ne sono anche altre che possono inserirsi al vertice”.