Badalona si prende il big match con Tenerife, Valencia certifica l’accesso ai play off.
Nella giornata di Liga Endesa sono vari gli spunti d’interesse: tra obiettivi raggiunti ed il record di precocità nell’esordio che stabilisce Bassala Bagayoko dell’Urbas Fuenlabrada, appena 14 anni, 7 mesi e 15 giorni.
Le emozioni cominciano presto dal Nou Congost: il Baxi Manresa supera in extremis l’Estudiantes per 102-101 dopo aver sprecato anche 22 punti di vantaggio.
L’inizio sembra favorire gli ospiti, alla disperata ricerca di una vittoria che significhi allontanare lo spettro retrocessione, con un monumentale Delgado (18+16r) che porta il risultato sul 15-22 a 2’ dalla prima sirena.
Ma Manresa si sveglia in tempo, Eatherton (17) apre una breccia nella difesa di coach Cuspinera ed i padroni di casa inanellano il parziale di 8-0 che lui stesso chiude con una tripla per il vantaggio al 10’.
La ripercussione psicologica è devastante per l’Estudiantes: i tentativi di difendere a zona vengono puntualmente puniti da un avversario che, di contro, è in fiducia e segna anche in maniera spettacolare, come dimostra l’alley-oop sull’asse Ferrari (11+8ass) – Sima (14), banchettando nel pitturato ospite.
Il massimo vantaggio di Manresa giunge a metà terzo quarto (81-59) e sembrerebbe indicare un finale di gara buono solo per le statistiche, ma non è così: Avramovic (24) e Cvetkovic (19) suonano la carica e l’Estudiantes rientra contro ogni pronostico in gara.
Gli uomini di Pedro Martínez vengono presi alla sprovvista e si vedono superare proprio da Avramovic, bravo a mantenere la calma e realizzare i liberi del +2 (99-101) a 22” dal termine.
Ma, proprio quando sembrava compiuta l’impresa, l’Estudiantes si addormenta sul rimbalzo: ne approfitta Eatherton per segnare e subire il fallo, libero aggiuntivo a bersaglio, vittoria e sorpasso su Málaga per Manresa.
Salvezza certa per l’UCAM Murcia. I granata sbancano (78-88) il San Sebastián Arena ed affievoliscono le speranze di permanenza di Marcelo Nicola e della sua Guipúzkoa.
Dopo un primo quarto di equilibrio e caratterizzato dalla buona vena offensiva di entrambe le formazioni, nella parte centrale del match emerge la figura di Isaiah Taylor (25) che spinge l’allungo ospite con 8 punti nel solo secondo quarto.
I tentativi di rientrare dei padroni di casa, più frutto di colpi di reni che di gioco corale, vedono protagonisti Faggiano (13) ed Okuo (12) su tutti, ma l’elastico del punteggio arriva a favorire, ancora una volta, gli ordinati ragazzi di Sito Alonso che, con la tripla di Strawberry ed il canestro di Webb, toccano il +15 (56-71).
Quarto parziale senza particolari sussulti, anche se Murcia deve chiudere con attenzione la via del canestro per rendere aneddoto l’arrembaggio avversario.
La vendetta è un piatto che va consumato freddo, dice il proverbio, e Luis Casimiro ne ha fatto tesoro. La sua Zaragoza fa il resto, vestendosi da corsara sul parquet del Martín Carpena ed arrotando 78-101 quella Málaga che aveva esonerato l’attuale tecnico aragonese.
L’equilibrio dura pochi minuti, in cui le due squadre dimenticano di difendere e la partita somiglia più ad una sfida sul playground; tra le due, però, è Zaragoza la più precisa e comincia a scappare con le triple di Ennis e Benzing.
L’Unicaja è solo Thompson (16) e qualche sprazzo di Brizuela (12), mentre gli ospiti tirano con il 60% dall’arco, ma trovano anche la connessione interna tra Brussino (16+6ass) e Wiley (24).
Il ritmo è totalmente nelle mani del Casademont, con i padroni di casa che vivono di piccole folate che non permettono mai di rientrare sotto i 20 punti di scarto.
Salvezza raggiunta, si cammina sul filo doppio della tranquillità: ora testa al sogno Champions League, con Gara 1 dei play off che vedrà Zaragoza nella tana del Nizhny Novgorod.
Grande riscatto per la Joventut Badalona.
La Penya sfodera una prestazione di altissimo livello e supera in volata (90-85) la Lenovo Tenerife.
Gli aurinegros ci mettono un po’ per entrare in partita, complice anche la vena realizzativa di Dimitrijevic (23) e Bassas (16) che lancia i padroni di casa, ma la reazione arriva sull’asse Fitipaldo (8ass) – Shermadini (17) e riequilibra le sorti prontamente.
Sotto le plance è sfida fra titani, con Tomic (15) a rispondere per le rime all’ex Cantù, mentre Doornekamp (15), fattura dall’arco ed accende la sfida con Albert Ventura.
Ad un primo quarto chiuso in sostanziale equilibrio, con Tenerife avanti di un’incollatura (16-17), segue una seconda frazione in cui Badalona castiga con continuità la difesa ospite e prova la fuga (44-36).
La ripresa vede Marcelinho Huertas (10+6ass) prendere in mano le redini dell’incontro, con gli aurinegros che si riavvicinano fino al -3 del 30’ (67-64); gli animi si scaldano, coach Durán esagera nelle proteste ad inizio quarto periodo e viene allontanato dalla terna arbitrale, ma l’espulsione, lungi dall’abbattere la Penya, la sprona.
Dimitrijevic trova il bersaglio grosso per il 70-64, poi Tenerife ha un sussulto d’orgoglio con Doornekamp in modalità cecchino e perfeziona il sorpasso (81-82), ma non ha fatto i conti con Tomic e Ventura.
Il pivot croato fattura e facilita, il capitano neroverde colpisce dal perimetro e confeziona il parziale di 9-3 che chiude le ostilità.
Sconfitta quasi indolore per Tenerife, ormai solida terza della classe, vittoria balsamica per Badalona, che allontana la nona posizione ed è più vicina ad assicurarsi i play off.
L’NBA del passato, l’NBA del futuro. Sono questi gli ingredienti del blitz del Barcellona che s’impone per 79-63 sul parquet del Morabanc Andorra.
Uno straordinario Leandro Bolmaro da 26 punti e 32 di valutazione, unito ad un Gasol (16+8r) sempre più vicino al pieno regime, bastano a coach Jasikevicius per aver ragione dei combattivi ragazzi del Principato.
Il tecnico lituano tiene a riposo Mirotic, Higgins, Calathes e Davies in vista di un fattore campo da recuperare nei play off di Eurolega, ma la second unit blaugrana non delude, nonostante Andorra riesca a rientrare in partita nel terzo quarto sulle ali del solito Hannah (18).
Basta registrare la difesa, al Barça, per ridurre l’attacco dei padroni di casa a soli 8 punti nel quarto, e decisivo, parziale; si aggiunga un Gasol che domina il pitturato, lasciando pennellate di ciò che è stato e, in parte, può ancora essere e la mancanza di ossigeno di un Morabanc falcidiato da stop causa covid, ed il risultato è servito.
Un secondo quarto sublime (29-14) permette all’Herbalife Gran Canaria di sognare i play off.
I canarini superano il San Pablo Burgos per 83-74 e si avvicinano ad un solo successo dall’ottava posizione, occupata da Manresa.
Coach Porfirio Fisac può godersi una prestazione di livello, con 5 uomini in doppia cifra, ma gli occhi – suoi e dei telespettatori – s’illuminano d’immenso davanti al secondo quarto di Javier Beirán (13) che ne segna 11 nella sola frazione, ed AJ Slaughter (18, 8 nel secondo quarto), veri e propri motori del ribaltone che porta al 42-32 dell’intervallo lungo, dopo il 13-18 dei primi 10’ di gioco.
Burgos, che aveva provato a mettere in discesa la gara con Benite (12) e Kravic (14), si vede superare nettamente ma non molla la presa: Mc Fadden (13) e Renfroe spingono l’attacco ospite e Gran Canaria deve ringraziare il lavoro nel pitturato di Costello (15) e Diop, bravi ad arginare l’onda avversaria.
Il quarto periodo si apre con l’espulsione di coach Fisac, per doppio fallo tecnico; Burgos spinge ancora ed arriva anche al -5, con Rivero (15) a seminare il panico, ma Gran Canaria, pur priva del timoniere, reagisce grazie al risveglio di Shurna (12).
La resa di Burgos è sancita dall’accoppiata fallo di gioco+fallo tecnico che estromette Renfroe.
Un secondo, un benedetto/maledetto secondo, decide le sorti di Coosur Betis-Monbus Obradoiro.
La spuntano gli andalusi, 88-87, con il decisivo libero realizzato da Jerome Randle (19), e colgono un successo fondamentale nella corsa salvezza: ora la zona retrocessione dista 3 vittorie, con 5 partite ancora da giocare per l’accoppiata in coda.
Rischia di buttarsi via la compagine allenata da Joan Plaza: un terzo quarto di grande efficacia offensiva, con Feldeine (22) in confidenza con il fondo della retina, aveva regalato al Betis un comodo scarto di 9 punti da gestire.
Tuttavia l’Obradoiro, con Enoch (23) sugli scudi, costruisce subito il parziale di 10-1 che pareggia i conti a quota 69.
Il match diventa una guerra di nervi, un punto a punto che manda in crisi le coronarie dei tifosi dell’una e dell’altra squadra, ma che vede il Betis tenere la testa, anche se di pochissimo.
Il momento decisivo arriva a 4” dal termine, con Ozmizrak (15) che trova il pareggio ospite a cronometro fermo e pare sancire la necessità del supplementare, ma Randle non ci sta e, in tre secondi, trova il fallo personale che lo manda in lunetta.
Basta segnare uno dei due liberi, l’americano con passaporto ucraino non si fa pregare, la vittoria arride ai padroni di casa.
Vince anche il Real Madrid, che supera (90-76) un ostico Urbas Fuenlabrada in una giornata che resterà nella storia per il debutto di Bassala Bagayoko.
Il giovanissimo maliano, 14 anni, 7 mesi e 15 giorni la sua età, è il più giovane di sempre a debuttare in ACB. E lo fa con la sfacciataggine dei migliori, rimbalzo offensivo e bimane inchiodata nella retina della capolista.
Il Real, privo di Tavares (pubalgia?) e con il morale sotto i tacchi, dopo le due pesanti sconfitte rimediate ad Istambul, fatica nelle prime fasi della gara contro una Fuenlabrada che, senza niente da perdere, prova ad azzannare l’incontro con energia a rimbalzo.
L’entusiasmo dei padroni di casa coglie di sorpresa i più titolati ospiti, al punto che Pablo Laso, con il suo Real sotto di 4 lunghezze (38-34), è una furia durante il time out: “16 punti su 38 loro vengono da rimbalzo offensivo” è il “je accuse” urlato in faccia ai suoi giocatori.
La dura lavata di capo, però, sortisce anche più dell’effetto sperato: il Real registra difesa ed alture e fabbrica, a cavallo dell’intervallo lungo, un terrificante parziale di 22-0 che riporta la partita nei binari previsti dai pronostici.
Ci pensano Carroll (20) e Poirier (13) a chiudere i giochi.
La sicurezza, da un lato, e la disperazione, dall’altro.
Valencia si assicura i play off, superando (99-90) una Bilbao che, ora, vede incombere la retrocessione.
L’entusiasmo per la sconfitta dell’Estudiantes sembrava la molla perfetta per i ragazzi di Mumbrú, partiti a spron battuto (17-33) nel primo quarto sull’onda dei suoi tre moschettieri Kulboka (20), Zyskowski (19) e Jenkins (17).
Ma Valencia si sveglia, complice un ritrovato Prepelic (22), ma anche grazie alla solidità di Dubljevic (18+10r) ed alla regia di Van Rossom ed Hermansson (5 ass ciascuno).
Il ceffone iniziale trasforma la compagine di coach Ponsarnau da banda di allegri gitanti a rullo compressore offensivo: 25, 30 e 27 i punti messi a segno, rispettivamente, nel secondo, terzo e quarto parziale.
Bilbao prova a combattere, ma la rendita di 16 punti è già erosa al 30’: l’onda taronja travolge le residue speranze dei neri di avvicinare la terz’ultima piazza.
MVP: Bassala Bagayoko (Urbas Fuenlabrada).
Il più giovane di sempre, stavolta, non è Luka Doncic.
È un ragazzino di poco più di 14 anni e mezzo, tutto atletismo e sfrontatezza. I numeri, magari, diranno di un impatto povero, con soli due punti a referto, ma il modo in cui si presenta, inchiodando la bimane sulla testa di avversari di livello ed esperienza come quelli del Real Madrid, è un avviso: il ragazzino non ha nessuna intenzione di essere una meteora, anzi vola.
RISULTATI 33ª GIORNATA
BAXI MANRESA – MOVISTAR ESTUDIANTES 102-101
ACUNSA GUIPÚZKOA – UCAM MURCIA 78-88
UNICAJA MÁLAGA – CASADEMONT ZARAGOZA 78-101
JOVENTUT BADALONA – LENOVO TENERIFE 90-85
MORABANC ANDORRA – BARCELLONA 63-79
HERBALIFE GRAN CANARIA – HEREDA SP BURGOS 83-74
COOSUR BETIS – MONBUS OBRADOIRO 88-87
URBAS FUENLABRADA – REAL MADRID 76-90
VALENCIA BASKET – RETABET BILBAO 99-90
CLASSIFICA
REAL MADRID 31-1
BARCELLONA 28-4
LENOVO TENERIFE 25-7
TD SYSTEMS BASKONIA 22-9
VALENCIA BASKET 20-11
HEREDA SP BURGOS 19-13
JOVENTUT BADALONA 17-14
BAXI MANRESA 15-17
UNICAJA MÁLAGA 14-16
HERBALIFE GRAN CANARIA 14-17
UCAM MURCIA 13-17
CASADEMONT ZARAGOZA 13-19
MORABANC ANDORRA 12-16
MONBUS OBRADOIRO 10-21
COOSUR BETIS 10-21
URBAS FUENLABRADA 9-21
MOVISTAR ESTUDIANTES 9-23
RETABET BILBAO 7-24
ACUNSA GUIPÚZKOA 7-24
Elio De Falco