Vittoria nel posticipo e successo sull’Estudiantes per Valencia, eguagliate le vittorie del Baskonia che, però, ha due gare in meno.

 

Settimana di verdetti, forse definitivi, quella di Liga Endesa.

La lotta salvezza si restringe, ormai, a tre sole formazioni: Estudiantes, Bilbao e Guipúzkoa, complici i successi di Fuenlabrada, Betis e Obradoiro.

Si spengono le residue speranze playoff di Murcia, ormai certa della permanenza ma troppo lontana da Málaga, che occupa l’ottava piazza a pari merito con Gran Canaria.

 

I RECUPERI

Proprio i granata di Sito Alonso devono salutare il treno playoff al cospetto di una solida Valencia che s’impone con un netto 66-80 sul parquet murciano.

Basta uno stellare secondo quarto, agli uomini di Ponsarnau, per aver ragione dei padroni di casa, apparsi troppo spenti per opporsi ad un Dubljevic (26) che è autentico centro di gravità della formazione ospite.

Tante palle perse, da parte dell’UCAM, ed una mira deficitaria al di qua del perimetro (43%) danno la stima del livello difensivo dei taronja, bravi a prendersi l’inerzia nonostante la giornata storta del quintetto iniziale, capace di apportare solo 25 degli 80 punti total messi a referto.

 

Vietata ai deboli di cuore la straregionale tra Estudiantes ed Urbas Fuenlabrada: la spuntano gli ospiti che, al WiZink Center, s’impongono (86-87) in un finale al calor bianco, deciso dalla provvidenziale stoppata di Novak (10) su JJ Barea (16).

Partita che vive sulle montagne russe ma, soprattutto, sulla paura di entrambe le compagini, con le assenze a tenere con il fiato sospeso le due tifoserie.

La voglia di riscatto dell’Estudiantes permette ai padroni di casa una partenza a razzo con un parziale di 8-0, sfruttando anche la poca mira avversaria.

Fuenlabrada, però, non ci sta e reagisce, dando il là ad una serie di parziali e controparziali che vedono le due squadre alternarsi tra cresta e valle dell’onda.

Tra i padroni di casa, oltre all’ex Mavs, spicca un dominante Delgado (30+12r), nominato MVP del mese di aprile dalla ACB; l’Urbas, invece, è più corale, con Emegano (17), Trimble (16), Samar (15) e Meindl (15) a compensare la giornata storta di Eyenga.

Il finale è drammatico: l’Estudiantes prova a scappare sul +5, ma viene raggiunto dal break di 7-0 che vede protagonisti Cheatam e Trimble; Delgado pareggia a cronometro fermo ma Emeghano, con l’1/2 dalla lunetta, permette a Fuenlabrada di rimettere il naso avanti nonostante l’assenza dell’energia di Meindl, uscito per raggiunto limite di falli.

L’ultima azione è nelle mani di JJ Barea, ma il suo tiro si spegne sul muro erto da Novak che regala ai ragazzi di coach Raventós un successo vitale nella corsa salvezza ed inguaia, con Bilbao che ha 3 partite in meno, un’Estudiantes che non riesce ad uscire dal tunnel.

 

LA 35ma GIORNATA

È salvezza, ormai certificata, per il Monbus Obradoiro. I galiziani strapazzano (79-51) un impalpabile Morabanc Andorra e colgono un successo che mette praticamente al sicuro la permanenza in Liga Endesa.

Contro un avversario in debito di ossigeno, gli uomini di Moncho Fernández si prendono subito il comando delle operazioni grazie alla prestazione solida di Czerapowicz (17+10r) e Beliauskas (15) e ad una difesa di ferro (soli 6 punti concessi nel quarto periodo).

Andorra, ormai sulle gambe per le vicissitudini legate al covid-19, ha un solo moto d’orgoglio in avvio, riuscendo a ricucire fino al -4 (19-15), ma è una goccia nell’oceano che non serve ad impensierire i padroni di casa.

Con 5 vittorie, ed una partita in meno rispetto a Bilbao, il Morabanc è comunque salvo.

 

Vittoria spettacolare per l’Unicaja Málaga. La compagine andalusa supera per 102-93 un’indomita Joventut Badalona, capace di rimontare 16 punti e portare la partita all’overtime grazie ad uno scatenato Dimitrijevic (27+8ass).

Dall’altra parte, però, c’è la “Mamba Basca” Darío Brizuela (30+6ass) a ribattere alla riscossa della Penya, permettendo a coach Katsikaris di festeggiare una vittoria importante in ottica playoff.

In un match in cui sono gli attacchi a prevalere sulle difese, Málaga riesce a mascherare le lacune nella propria metà campo grazie all’ennesima prestazione monstre del suo miglior talento, con puntuali aggiunte dei vari Jaime Fernández (15) o Boutelle (14), su tutti.

Badalona, di contro, aggiunge un solidissimo Tomic (23+9r) e tiene il campo con ordine nella prima metà di gara.

Il primo squilibrio della gara arriva al rientro dagli spogliatoi, con Málaga che scappa subito e vola fino al +16 con cui si va all’ultima pausa, ma la Penya reagisce con forza inaspettata e trova la rimonta grazie ai canestri pesanti di Dimitrijevic e Morgan (78-78).

La partita diventa, improvvisamente, una sfida sul filo dei nervi in cui la pazienza degli ospiti manda fuori giri i padroni di casa, forse troppo sicuri di averla portata a casa, e regala l’insperato sorpasso.

Ma Brizuela non ha ancora detto l’ultima parola e trova il canestro dell’84 pari che manda tutti al supplementare.

Nei 5 minuti aggiuntivi, però, Badalona deve rinunciare troppo presto a Dimitrijevic che esce malconcio da uno scontro di gioco; Brizuela ne approfitta per fare totalmente sua la scena, crivellando la retina dai 6,75 e regalando la fuga, stavolta definitiva, ai beniamini del Martín Carpena.

 

Con la salvezza in pugno c’è il Betis. I biancoverdi di Joan Plaza hanno la meglio (86-70) su un Baxi Manresa già falcidiato dagli infortuni nello spot di playmaker e costretto prematuramente, per una distorsione alla caviglia, a rinunciare anche all’unico regista disponibile, Makai Mason.

La congiunzione degli eventi favorisce, evidentemente, la formazione di casa che ne approfitta da subito, con Feldeine (21) e Ndoye (21) sugli scudi, mentre gli ospiti arrancano e restano in partita solo nel primo tempo, grazie all’orgoglio dei suoi uomini di punta, Janning (15) ed Eatherton (14), ma anche al giovanissimo Dani García, catapultato a gestire la circolazione di palla dei biancorossi.

Lo strappo definitivo arriva in avvio di ripresa, complice anche lo strapotere a rimbalzo di Ndoye (che sarà avversario dell’Italia nel preolimpico con il suo Senegal) e compagni: il 6-0 con cui si apre il terzo periodo provoca la resa definitiva dei catalani, nonostante un tentativo finale di rientrare che si ferma al -10 (80-70) palla in mano.

Manca solo una vittoria, alla compagine di Siviglia, per festeggiare la permanenza in Liga Endesa.

 

Chi, come detto, resta con il fiato sospeso, è ancora l’Estudiantes.

Gli uomini di Jota Cuspinera, con la bruciante sconfitta casalinga contro Fuenlabrada ancora fresca, non riescono a capitalizzare una buona prestazione e chinano il capo (100-89) alla Fonteta contro una Valencia che mette al sicuro il successo solo nel finale.

Gli ospiti pagano, tra le altre cose, l’ennesimo infortunio, stavolta del totem Angel Delgado, la cui assenza è stata resa nota poche ore prima dell’incontro, e ruotano appena in 7, se escludiamo i pochi istanti disputati da Laksa.

La partenza è favorevole ai padroni di casa, spinti da un chirurgico Van Rossom (18, 6/7 da 3) che trova ripetutamente il bersaglio grosso in avvio.

La risposta dei capitolini arriva, nonostante tutto, dal gioco interno, con Djurisic (24+8r) ed Arteaga (23+15r, di cui 9 offensivi) a sfruttare la profusione di assist proveniente dai vari Barea (14+6ass), Cvetkovic (8ass) e Avramovic (13+5ass).

E sembra funzionare la strategia ospite: ad un primo quarto difensivamente orribile, con ben 34 punti subiti, segue una seconda frazione molto più solida che permette di andare al riposo sul 52 pari.

Nella ripresa, complice anche un momentaneo black out offensivo dei padroni di casa, l’Estudiantes prova l’allungo con Arteaga (54-60), ma Kalinic (19) e Dubljevic (22) rimettono presto in carreggiata la compagine allenata da Jaume Ponsarnau.

Nel quarto parziale, l’ala croata aumenta l’intensità nella propria metà campo e per l’Estudiantes diventa impossibile tenere il passo di una formazione di caratura assai superiore.

 

Tra Spagna ed Europa passano i destini di Casademont Zaragoza e Real Madrid.

Nella sfida del Felipe II hanno la meglio (89-98) i merengues, bravi a soffrire la partenza lanciata dei padroni di casa, reduci da 4 vittorie consecutive, ed a piazzare l’accelerazione decisiva nel finale.

Dopo una stagione in cui si è fatto notare più per le doti difensive, si prende la scena Rudy Fernandez (17), ritornato improvvisamente a fare centro dall’arco con continuità (5/8), ben accompagnato da un Laprovittola (20, anche lui 5/8 da 3) che è cresciuto tantissimo proprio nel momento in cui pareva che il ruolo di playmaker fosse scoperto.

Zaragoza, invece, lotta fino all’ultimo offrendo una prestazione di squadra in cui, ai 23 punti di Harris, si aggiungono altri quattro uomini in doppia cifra.

A decidere, però, è il numero di possessi che premia l’energia a rimbalzo offensivo di Garuba (10r, 4 offensivi) e Poirier (9r, 4 offensivi) da cui scaturiscono tiri spesso pesanti (43 tentati contro i 22 di Zaragoza).

Per il Real è l’ennesimo successo di una stagione da record, un’iniezione di fiducia in vista della decisiva Gara 5 dei play off di Eurolega, al cospetto dell’Anadolu Efes.

Zaragoza, invece, dovrà guardare il bicchiere mezzo pieno prima dei quarti della Final Eight di BCL.

 

La scalata di Gran Canaria continua: una Murcia ormai tranquilla cede il passo ai più motivati canarini (91-81).

La vittoria di Málaga, che ha sempre una partita in meno, non demoralizza gli uomini di Porfirio Fisac, al gettone numero 300 come tecnico in Liga Endesa, tutt’altro: Slaughter (21+6ass) e Costello (15+11r) guidano la formazione isolana in un match che vive sul filo dell’equilibrio per lunghi tratti.

I mediterranei, infatti, non ci stanno a passare da vittime sacrificali e ribattono colpo su colpo, grazie soprattutto alla buona vena realizzativa di Webb (18) e Bellas (17).

Taylor, 13 punti per lui, comincia l’incontro sotto traccia, salvo emergere alla distanza per tenere vive le speranze ospiti.

Ma non basta: Gran Canaria accelera nella ripresa e proprio Taylor deve abbandonare il campo ad 8’ dal termine, avendo commesso il quinto fallo.

Diventa, così, tutto più facile per i padroni di casa che controllano il punteggio fino alla fine, grazie alle conclusioni vincenti dall’arco.

 

La sorpresa di giornata arriva proprio nell’ultimo incontro: una fantastica Fuenlabrada bissa il successo del derby, arrotando (98-65) una Lenovo Tenerife che ha già la testa alle Final Eight di Champions League.

Vittoria quasi storica per i madrileni, ad un punto dal raggiungere il successo più largo da quando calca i parquet del massimo campionato.

Coach Raventós può gioire per la prestazione corale dei suoi, guidati da tre moschettieri come Emegano (18), Alexander (17) ed Eyenga (15).

Il match viene indirizzato presto dai padroni di casa, ansiosi di raggiungere la salvezza contro una squadra quasi certa della terza piazza finale: i continui cambi difensivi su Shermadini e la velocità nei contropiedi permettono all’Urbas di scappare già al 4’ di gioco (19-6).

Tenerife vive di qualche lampo quasi sfaccendato di Marcelinho Huertas (12), ma, sostanzialmente, lascia fare un avversario nettamente più motivato.

Lo schiaccione di Alexander, che regala il +20 ai padroni di casa al 36’ (82-62), chiude definitivamente i giochi, lasciando spazio ad un finale che è più una festa per una salvezza quasi certificata che altro.

Ancora minuti in campo per il baby Bagayoko.

 

MVP: Darío Brizuela (Unicaja Málaga)

In un modo o nell’altro, Málaga, alla fine, si appoggia sempre su di lui. “La Mamba Basca”, il suo soprannome, evidente riferimento a quel Black Mamba che vive nei cuori di chi ama il basket, e ci credono anche i suoi compagni che, nel dubbio, gli affidano i palloni più scottanti.

30 punti, 6 assist ed il canestro che salva un’Unicaja che era ad un passo dal clamoroso harakiri.

E poi il duello spettacolare con Dimitrijevic, cosa chiedere di più?

 

RISULTATI

RECUPERI 34ma GIORNATA

UCAM MURCIA – VALENCIA BASKET 66-80
MOVISTAR ESTUDIANTES – URBAS FUENLABRADA 86-87

 

35ma GIORNATA

MONBUS OBRADOIRO – MORABANC ANDORRA 79-51
UNICAJA MÁLAGA – JOVENTUT BADALONA 102-93 (1OT)
COOSUR BETIS – BAXI MANRESA 86-70
VALENCIA BASKET – MOVISTAR ESTUDIANTES 100-89
CASADEMONT ZARAGOZA – REAL MADRID 89-98
HERBALIFE GRAN CANARIA – UCAM MURCIA 91-81
URBAS FUENLABRADA – LENOVO TENERIFE 98-65

 

RINVIATE
RETABET BILBAO – HEREDA SP BURGOS (Casi covid Bilbao)
ACUNSA GUIPÚZKOA – TD SYSTEMS BASKONIA (Casi covid Guipúzkoa)

 

CLASSIFICA

REAL MADRID 32-1
BARCELLONA 28-4
LENOVO TENERIFE 26-8
TD SYSTEMS BASKONIA 22-9
VALENCIA BASKET 22-11
HEREDA SP BURGOS 20-13
JOVENTUT BADALONA 18-15
UNICAJA MÁLAGA 15-16
HERBALIFE GRAN CANARIA 15-17
BAXI MANRESA 15-19
CASADEMONT ZARAGOZA 14-20
UCAM MURCIA 13-19
MORABANC ANDORRA 12-18
MONBUS OBRADOIRO 11-21
URBAS FUENLABRADA 11-21
COOSUR BETIS 11-22
MOVISTAR ESTUDIANTES 9-25
RETABET BILBAO 7-24
ACUNSA GUIPÚZKOA 7-25