In Liga ACB vincono Barça, Real e Tenerife. Ecco il consueto punto sul campionato spagnolo di Basket Magazine.

Successo più faticoso del previsto per la capolista che, dopo Campazzo, perde anche Laprovittola, risultato positivo al covid-19. non mollano le inseguitrici. 

Non bastava il rinvio di una partita, il Real Madrid si ritrova a fare i conti con il covid-19 a causa del tampone positivo di Nicolas Laprovittola. Il play ex Joventut Badalona lascia Pablo Laso senza un vero play di ruolo, ma la capolista continua a viaggiare spedita sconfiggendo (86-79) una Andorra che ha messo in difficoltà i madrileni nonostante una partenza da mero sparring partner. 

C’è voluto un Tavares (16+13r) “shacklefordiano”, passateci il termine, per aver ragione dei pirenaici. Gli ospiti sono bravi a rientrare fino al -6 spinti da un ottimo Jelinek (16), in una serata in cui, oltre alla cabina di regia, al Real Madrid mancavano uomini fondamentali come Llull e Rudy. S’impone, alla fine, la maggior qualità e profondità del roster merengue, grazie anche all’apporto dalla panchina del puntuale Jaycee Carroll (12) ed al redivido Causeur (13), dopo una prima parte di stagione passata nell’anonimato. 

BARCELONA AL TOP

Non molla la presa la prima delle inseguitrici: il Barcellona, che fa un sol boccone (68-110) del malcapitato Guipúzkoa portando ben 8 giocatori in doppia cifra e tirando con percentuali fuori da ogni logica, 78% da 2 e 65% da 3. Eloquente il dato della valutazione complessiva di +147. 42 lunghezze, il divario finale, punizione terrificante per il fanalino di coda che veniva da due imprese contro Tenerife e Joventut Badalona. 

TENERIFE RESTA IN SCIA

Resiste in scia dei blaugrana l’Iberostar Tenerife. Gli isolani superano il Baxi Manresa per 85-70 grazie all’efficacia sotto canestro incarnata da un gigantesco Shermadini (29 e 37 di valutazione), ispirato dal solito direttore d’orchestra Marcelinho (10+10 assist). L’italobrasiliano, visto in Italia a Bologna, sponda Virtus, assomiglia sempre più ad un vino d’annata: più invecchia, più è buono. A 37 anni, dopo una carriera spesa tra il top della Liga Acb e qualche comparsa in NBA con i Los Angeles Lakers, ha trovato una seconda giovinezza nel soffio degli alisei.
Gli ospiti hanno il merito di provarci, passando in testa il primo giro di boa, ma non basta la coppia Eatherton (15) – Sajus (13) a resistere al perentorio ritorno aurinegro. 

VALENCIA C’È

Va a Valencia il big match della Fonteta. I taronja schiantano il Baskonia di un impotente Polonara e ribaltano il basket average con la formazione allenata da Dusko Ivanovic. Partenza a tinte ospiti: sulla scia di Polonara e Dragic, i baschi provano subito a scappare nel punteggio. Tuttavia Valencia reagisce con veemenza e piazza, a cavallo dell’equatore del secondo quarto, lo spaventoso parziale di 17-2 che, in appena 4’, ribalta le sorti della gara e le permette di avere l’inerzia dalla propria parte. Da questo momento è uno show dei padroni di casa, con Kalinic (14) e Tobey (12+10r) a dettare legge nell’area. L’ultimo quarto serve soltanto a dare spazio ai giocatori meno utilizzati. LIGA ACB Barça Real Tenerife

IL BETIS RIMONTA E VINCE

Va di traverso l’esordio in panchina a Fotis Katsikaris. Il coach greco assiste alla rimonta del Betis che s’impone  sull’Unicaja Málaga per 78-75 in un finale al cardiopalma facendo suo il derby andaluso per la seconda volta in stagione. Un solo successo nelle ultime 10 uscite per i malacitani, castigati dall’incaponirsi nel tirare da oltre l’arco. Il Betis, con Feldeine (24) decisivo, capisce subito che non è giornata di triple, ne limita l’uso, colpisce meglio da dentro l’area ed è più presente a rimbalzo, pur concedendo qualcosa sotto il proprio canestro. È proprio da una tripla sbagliata di Borg che Kay (12), raccoglie la carambola che regala la vittoria ai sivigliani: appoggio al tabellone e vittoria per coach Plaza. LIGA ACB Barça Real Tenerife

ZARAGOZA VEDE I PLAYOFF

Ci sono episodi che permettono di cambiare prospettive in una stagione. Succede al Casademont Zaragoza che, arrotando (73-96) un derelitto RetaBet Bilbao, per la prima volta è più vicino ai play off che alla zona retrocessione. Barreiro (22) ed Harris (16) conducono il roster di Sergio Hernández ad un successo comodo e mai in discussione. I padroni di casa oppongono una certa resistenza solo nei primi 10’ di gioco, grazie ad un’efficacia offensiva che si rivela effimera quando Zaragoza decide di stringere le maglie a protezione del proprio canestro. Barreiro e compagni vedono il canestro grande come tutto il golfo di Biscaglia, colpendo ripetutamente le retine del Miribilla dal perimetro (62%) e scavando il solco decisivo con un secondo quarto da 23-8. Per Alex Mumbrú, che pure recuperava il lungodegente Balvin, la panchina comincia a farsi piuttosto traballante.

FUENLABRADA TORNA AL SUCCESSO

Torna a vincere l’Urbas Fuenlabrada. I madrileni non risentono della giornata no di Trimble ed Eyenga e, grazie ad uno straordinario Meindl, si sbarazzano, con il risultato di 102-81, di una Gran Canaria che non riesce ad uscire dal momento negativo. A cavallo dell’intervallo lungo la fuga decisiva: coincide con i minuti passati in panchina da Melo Trimble e mette in mostra i neoacquisti come il chirurgico Cheatam (17, 4/4 da 3), Novak (11) e Sharma (13). Nel quarto periodo, gli ospiti hanno solo la speranza di ridurre il distacco a cifre meno pesanti, ma invano. 

SAN BURGOS FATICA MA TROVA LA VITTORIA

Vince, infine, l’Hereda San Pablo Burgos. Gli attuali detentori della Basketball Champions League faticano più del previsto per espugnare il parquet di un’UCAM Murcia che si presentava all’ultima frazione di gioco forte di un vantaggio di 6 punti e con la forza di una difesa che, inaspettatamente, ha ceduto di schianto negli ultimi 10’, concedendo 33 punti a fronte dei 48 subiti nella precedente mezz’ora. È l’ex di turno Benite (19) l’uomo decisivo. L’esterno brasiliano, assistito da Kravic (14), è un incubo dal perimetro per i suoi ex compagni. 

MVP: Leo Meindl (Urbas Fuenlabrada)

Cresce, e torna al successo, l’Urbas Fuenlabrada. Lo fa, paradossalmente, nella giornata in cui vengono meno i due leader tecnici della compagine madrileña, e lo deve all’ala carioca che si prende la scena del Fernando Martín volando sulla testa degli avversari. Fa tutto, lo fa bene. 28 punti, 11 rimbalzi, 5 assist, 44 di valutazione. Ora per coach Juarez,  c’è la sicurezza di poter avere più frecce al proprio arco e non dover dipendere sempre dalle lune di Trimble ed Eyenga. 


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In foto: Leo Meindl

Elio De Falco