Il basket italiano saluta Mario Blasone, scomparso all’età di 85 anni. Nato a Udine il 3 marzo 1940, Blasone ha legato il proprio nome a una carriera lunghissima e ricca di successi, diventando una figura di riferimento assoluto soprattutto nella formazione dei giovani e nello sviluppo della cultura cestistica, in Italia e nel mondo.
Allenatore di grande spessore, visione e competenza, Blasone ha lavorato più volte nella sua Udine e a Verona, ricoprendo anche incarichi dirigenziali come quello di direttore sportivo. Dal 2007 al 2012 ha inoltre guidato l’International Scouting del settore giovanile della Virtus Bologna, contribuendo in modo decisivo all’ampliamento degli orizzonti internazionali del club.
Il capitolo più luminoso della sua carriera resta però quello legato alle Nazionali giovanili azzurre. Alla loro guida Blasone ha conquistato sette medaglie complessive: un oro, tre argenti e due bronzi agli Europei, oltre allo storico argento al Mondiale Juniores del 1991. Un risultato entrato nella storia del basket italiano: quell’Italia, trascinata da talenti come Fucka, De Pol, Abbio e Frosini, fu capace di battere la Jugoslavia di Bodiroga e Rebraca, arrendendosi soltanto in finale agli Stati Uniti delle future stelle NBA.
Il suo palmarès azzurro si completa con due ori ai Giochi del Mediterraneo e con il bronzo conquistato con la Nazionale maggiore all’Europeo del 1985, da assistente nello staff di Sandro Gamba.
Blasone è stato anche un autentico pioniere tra gli allenatori italiani all’estero. Ha guidato le selezioni senior di Egitto, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, vincendo titoli ai Giochi Panarabi, Africani e del Golfo. Nel 2006, alla guida del Gezira Club del Cairo, ha centrato la doppietta campionato–Coppa in Egitto, confermando la sua capacità di incidere in contesti molto diversi tra loro.
Riconosciuto a livello internazionale, ha collaborato a lungo con la FIBA per la formazione degli allenatori, tenendo clinic e seminari in oltre 60 Paesi nel mondo. Un percorso che racconta non solo un allenatore vincente, ma soprattutto un maestro di basket, capace di lasciare un’impronta profonda attraverso il sapere, la didattica e la crescita delle persone.
L’eredità di Mario Blasone vive oggi nei risultati, nei giocatori e negli allenatori che ha formato, e in una visione del basket che ha sempre messo conoscenza e futuro al centro.
Il direttore di Basket Magazine, Mario Arceri, il vicedirettore Fabrizio Pungetti e la redazione tutta esprimono le più sentite condoglianze ai cari di Mario Blasone.