È stato Luka Doncic in persona ad annunciarlo, nello storico playground di San Lorenzo: il primo acquisto della nuova Basketball Club Roma SPQR è Nico Mannion. Si vocifera di un triennale a 5 milioni a stagione, ma queste cifre andranno confermate in futuro. Una notizia attesa, svelata dallo stesso proprietario sloveno durante la sua visita nella Capitale.

Quello di San Lorenzo è stato solo il primo appuntamento di una giornata fitta di impegni per Doncic, che nel pomeriggio ha incontrato il sindaco Roberto Gualtieri per presentare ufficialmente il progetto della nuova franchigia romana. In agenda anche un colloquio con il presidente FIP Gianni Petrucci e un incontro con il ministro dell’Economia Giorgetti e i vertici di Sport e Salute, Mezzaroma e Nepi, che gli hanno illustrato i piani di copertura del centrale del Foro Italico — struttura destinata a ospitare le partite casalinghe del club nel giro di due anni.

Nella mattinata, Doncic aveva già aperto le porte del suo pensiero sulle pagine della Gazzetta dello Sport: «Possedere una squadra in Europa è qualcosa che ho sempre sognato: sono cresciuto nel basket europeo ed è ciò che mi ha formato. Quando Donnie Nelson mi ha prospettato questa opportunità, ho detto subito sì. Mi è sembrata la scelta giusta e un modo straordinario per contribuire a far crescere questo sport». Poi, sul mercato, ha voluto mantenere il riserbo pur lasciando intendere che le sorprese non mancheranno: «Posso promettere ai romani che rimarranno entusiasti di ciò che abbiamo in programma. In tutto ciò che faccio, voglio vincere: è sempre il mio obiettivo, sarà così anche a Roma».

Classe 2001, Mannion lascia l’Olimpia Milano dopo due stagioni. Nell’ultima annata ha contribuito con 4.2 punti e 2 assist di media in EuroLeague (11.6 minuti a partita), mentre in campionato ha prodotto 7 punti, 2.9 assist e 1.4 rimbalzi in circa 16 minuti di utilizzo. Il playmaker italoamericano, uno dei volti più riconoscibili del basket italiano degli ultimi anni, diventa così il simbolo di un progetto che punta in grande.