Tra Dubai e Barcellona il cambio di allenatori si è perfezionato in maniera definitiva con l’ufficialità dell’ingaggio di Aleksander Sekulić da parte della compagine catalana. L’annuncio segue di qualche settimana la conferma del passaggio di Xavi Pascual al Dubai, che aveva già reso nota l’intenzione di non continuare col selezionatore della nazionale della Slovenia nonostante la vittoria del titolo di Lega adriatica nella scorsa stagione.

Con Sekulić, il Barcellona con tutta probabilità proporrà quella pallacanestro basata su ritmi alti, soluzioni prevalentemente perimetrali e una difesa aggressiva per favorire rapidi cambi di possesso che ha finora caratterizzato la carriera dello stratega classe 1978 tra Zenit San Pietroburgo, Dubai e nazionale slovena.

Un mercato complicato

Chiuso il discorso allenatore, il Barcellona deve ora lavorare sodo sul roster, che a seguito di una serie di uscite ‘di peso’ è stato finora impegnato in una campagna acquisti spesso contrastata dall’assenza di chiarezza in merito al capoallenatore. Caso esemplare è quello di Moses Wright, che all’offerta dei blaugrana ha preferito quella dell’Olimpia Milano.

Ciononostante, la compagine catalana è riuscita a mettere sotto contratto una serie di giocatori del calibro di Olivier Nkamhoua, Justin Robinson, Josh Nebo, Agustin Ubal e Stanley Umude. Significativa è stata la firma della guardia Umoja Gibson, che in blaugrana arriva dopo due stagioni da protagonista in Lega adriatica con le maglie di Spartak Subotica e Cedevita Olimpija Lubiana.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Aleksander Sekulić. Credits: Spartak Office Shoes / Mirijam Jegić-Patarčić