Tre centri di caratura NBA da marcare nelle prossime due partite, ma per l’Italia non sarà tutto solamente qui. Per la nazionale azzurra, il doppio impegno contro Serbia e Bosnia Erzegovina in occasione della finestra di fine agosto delle qualificazioni FIBA ai mondiali del Qatar sarà un test davvero importante e impegnativo, che obbligherà Italbasket a curare più che mai ogni singolo dettaglio.
Certamente, Nikola Jokić per la Serbia, coadiuvato da altri lunghi di caratura internazionale come Nikola Milutinov e Filip Petrušev, e il tandem formato da Jusuf Nurkić e Luka Garza per la Bosnia sono i giocatori attualmente impegnati in NBA che, da soli, fanno reparto a sé. Ciononostante, l’Italia dovrà prestare attenzione non solamente nel pitturato, ma anche, e per certi versi soprattutto, su perimetro e metà campo.
I gregari di Jokić
Come visto nelle due amichevoli di preparazione alla finestra FIBA disputate contro la Francia, la Serbia ha fatto spesso uso di quintetti composti da almeno quattro tiratori dalla lunga distanza. Sfruttando sia le capacità da regista aggiunto di Jokić, che la particolare aggressività difensiva richiesta da coach Dušan Alimpijević soprattutto sulla metà campo, Aleksa Avramović, Marko Gudurić, Stefan Jović e Nemanja Dangubić hanno impegnato non poco la difesa transalpina dall’arco.
Certamente, a farsi sentire per la Serbia sarà l’assenza di Bogdan Bogdanović, che soprattutto in palcoscenici come quello di Pesaro sarebbe tornato molto utile a una Nazionale serba che, per continuare su una rotta favorevole, e strappare un biglietto per i mondiali, necessita di vincere sia contro l’Italia, che, prima ancora, contro l’Islanda. Nonostante ciò, anche senza il neoacquisto degli Houston Rockets la Serbia possiede un roster abbastanza profondo da creare le spaziature necessarie per mettere a ritmo i propri tiratori dalla lunga distanza.
Il mago della difesa perimetrale
Il perimetro sarà l’ambito nel quale a essere decisa sarà tanto anche della partita con la Bosnia Erzegovina, la quale, a prescindere dalla presenza delle ‘torri gemelle’ dall’NBA composte dal duo Nurkić-Garza, presterà particolare attenzione alla metà campo soprattutto in ambito difensivo. Dario Gjergja, che ha preso il timone della rappresentativa bosniaca di recente, ha costruito la propria carriera da allenatore specializzandosi nelle situazioni difensive soprattutto sulla metà campo. Lo stratega zaratino, non a caso, è stato l’autore della migliore difesa perimetrale a EuroBasket 2025.
Alla guida di un Belgio già eliminato, Gjergja ha bloccato la macchina realizzativa dall’arco di una Polonia padrona di casa che, proprio a suon di triple, aveva sconfitto avversari del calibro di Slovenia e Israele. Tornando all’impegno dell’Italbasket, a motivare la Bosnia sarà la necessità di fare punti contro una Nazionale di prima fascia trovandosi praticamente all’ultima spiaggia. La rappresentativa balcanica è infatti ultima nel gruppo J, con due soli successi ottenuti in sei incontri disputati.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Nikola Jokić. Credits: KSS