Simone Fontecchio è tornato a disposizione dell’Italbasket per la finestra di qualificazione ai Mondiali, che vedrà gli azzurri affrontare prima la Bosnia e poi la Serbia a Pesaro. L’ala dei Miami Heat, intervistata da La Gazzetta dello Sport da Giuseppe Nigro, ha parlato del nuovo corso della Nazionale guidata da Luca Banchi, della scelta di restare in NBA e dei suoi obiettivi futuri con la maglia azzurra.
Sull’identità dell’Italia:
«Possiamo avere meno talento di team come la Serbia, ma abbiamo un’identità difensiva chiara, che si è vista e ci deve caratterizzare. L’Italia è una squadra operaia che partendo dalla difesa riesce a trovare fiducia e gli sprazzi di talento che abbiamo».
Sulla scelta di restare a Miami e sull’arrivo di Antetokounmpo:
«La mia volontà era rimanere in Nba, possibilmente a Miami. Per me è un’opportunità di poter giocare in una squadra che ha davvero ambizioni di titolo. Da parte mia c’è grande eccitazione e curiosità per conoscerlo e vedere com’è giocare con lui».
Sul cammino verso il Mondiale:
«L’importante è che queste due partite vadano bene, poi speriamo tutti che ci qualifichiamo per il Mondiale. Sappiamo che il cammino non è facile».
Sul sogno di partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028:
«È il grande sogno che ho nel cassetto: riuscire a partecipare a un’altra Olimpiade, specialmente a Los Angeles come papà Daniele nell’84 nei 110 ostacoli. Ma è ancora più difficile, andiamo per gradi».
Fonte: La Gazzetta dello Sport
In foto: Simone Fontecchio | Foto di MarcoBrondi / Ciamillo-Castoria