Il BC Roma è pronto a cominciare il proprio lavoro sul campo. Da domani, giovedì 20 agosto, la squadra affidata ad Alessandro Magro si ritroverà al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” per dare il via al training camp in vista della stagione 2026/27.

Se nomi come Nico Mannion, Artūrs Strautiņš, Andrea Mezzanotte o Corey Davis sono già ben conosciuti dal pubblico italiano, il roster capitolino presenta anche diversi profili ancora tutti da scoprire. Giocatori arrivati dalla NCAA, dalla G League e dai principali campionati europei, oltre ad alcuni giovani sui quali il club sembra voler investire in prospettiva.

Tra questi spicca Giovanni Emejuru, centro italiano classe 2002 di 208 centimetri, nato a San Severino Marche da genitori nigeriani. Pur essendo nato in Italia, non ha mai giocato nel nostro Paese: si è formato nelle principali accademie britanniche prima di trasferirsi negli Stati Uniti, dove ha costruito il proprio percorso NCAA tra Sam Houston, Siena, George Mason ed East Carolina.

Proprio con gli East Carolina Pirates ha disputato la sua miglior stagione collegiale, chiudendo a 12,9 punti e 9,2 rimbalzi di media in 31 partite, tutte giocate in quintetto, con 14 doppie-doppie.

Parallelamente è arrivato anche l’ingresso nel giro della Nazionale maggiore. Emejuru ha esordito in azzurro il 24 giugno contro la Croazia e in questi giorni sta lavorando nel training camp di Folgaria insieme a Nico Mannion, che ritroverà anche a Roma. Per il BC nasce così un giovane asse italiano che club e Nazionale potranno provare a sviluppare parallelamente.

Decisamente più esperto è Paul Watson, esterno statunitense classe 1994. Dopo quattro stagioni a Fresno State, iniziò curiosamente la carriera professionistica proprio in Europa, nel 2017, con il Göttingen. L’esperienza tedesca durò però appena una partita prima del ritorno negli Stati Uniti e dell’inizio di un lungo percorso tra G League e NBA.

Watson ha infatti trovato spazio nella massima lega americana con Atlanta Hawks, Toronto Raptors e Oklahoma City Thunder. Il momento più significativo arrivò nell’aprile 2021, quando con Toronto realizzò il proprio career-high di 30 punti contro gli Orlando Magic. Nell’ultima stagione ha giocato in G League con i Memphis Hustle, producendo 9,3 punti e 3,4 rimbalzi di media con il 37,1% dall’arco. Roma rappresenterà quindi per lui un vero ritorno in Europa quasi nove anni dopo quella brevissima parentesi tedesca.

 

Paul Watson | Fonte FIBA

Dall’altra parte c’è chi l’NBA l’ha soltanto sfiorata. Erik Stevenson, guardia classe 1999, dopo cinque stagioni NCAA e un’ultima annata a West Virginia da 15,4 punti di media ha iniziato il proprio percorso professionistico in G League. Nel 2024/25, con i Capital City Go-Go, le sue prestazioni gli hanno permesso di ottenere un contratto di dieci giorni con i Washington Wizards, senza però arrivare all’esordio ufficiale. Successivamente ha proseguito la carriera in Europa tra Saragozza e Manisa, dove nell’ultima stagione ha chiuso a 11,7 punti, 3,6 rimbalzi e 2,4 assist.

Tra i profili meno conosciuti al pubblico italiano c’è anche Gerald Ayayi, guardia francese classe 2001 reduce da un’ottima stagione con Cholet: 13,9 punti, 4,2 rimbalzi e 2,9 assist, con il 41,1% da tre. Numeri che gli hanno permesso di entrare anche nel giro della Nazionale francese.

Gerald Ayayi | Foto di L.Canu / Ciamillo-Castoria

Interessante anche la scommessa Trentyn Flowers, ala classe 2005 che ha scelto di diventare professionista già a 18 anni trasferendosi in Australia. Successivamente ha firmato due two-way contract NBA, prima con i Los Angeles Clippers e poi con i Chicago Bulls. Con i San Diego Clippers in G League aveva chiuso la stagione 2024/25 a 20 punti e 5,2 rimbalzi di media.

Sotto canestro uno dei volti nuovi sarà invece l’olandese Jesse Edwards, centro di 213 centimetri che dopo il percorso NCAA ha firmato un two-way con Minnesota. Nell’ultima stagione ha giocato soprattutto in Australia con Melbourne United, producendo 13,5 punti e 8,5 rimbalzi e venendo nominato MVP stagionale della squadra, prima di chiudere l’annata in Spagna con il Baskonia.

Tra le curiosità del gruppo spicca poi Mike Iuzzolino, guardia classe 2002 proveniente da Saint Vincent College. Il cognome è tutt’altro che sconosciuto agli appassionati italiani: suo padre Mike Iuzzolino, scelto dai Dallas Mavericks al Draft NBA 1991, fu uno dei protagonisti della Scaligera Verona degli anni Novanta, con cui conquistò anche Supercoppa Italiana e Coppa Korać, prima di giocare a Roma nella stagione 1999/2000 e successivamente a Milano. A oltre venticinque anni di distanza, dunque, un altro Iuzzolino arriva nella Capitale.

Il più giovane è invece Giannis Odzebe, proveniente dall’Orange1 Basket Bassano, una delle realtà più interessanti nella formazione dei prospetti italiani e internazionali. Nell’ultimo campionato Under 19 Eccellenza ha prodotto 13,2 punti di media e arriva a Roma come investimento rivolto soprattutto al futuro.

La profondità del nuovo progetto emerge anche dallo staff costruito attorno ad Alessandro Magro, che potrà contare su ben quattro assistenti. Il vice sarà Edoardo Casalone, già nello staff della Nazionale al fianco di Gianmarco Pozzecco; con lui Stefan Ivanovic, figlio di Duško e reduce dall’esperienza nello staff del Real Madrid, Emanuele Di Paolantonio, con trascorsi da capo allenatore in Serie A2, e Davide Bonora, ex giocatore della Virtus Roma.

Da domani toccherà a Magro mettere insieme esperienze e percorsi molto differenti. E saranno soprattutto questi volti ancora poco conosciuti dal pubblico italiano a rappresentare una delle principali curiosità del nuovo BC Roma.

Di Flavio Tarabù

In foto: Nico Mannion e Giovanni Emejuru | Foto di M.Ceretti / Ciamillo-Castoria