Con Spreafico che dovrà saltare il Mondiale, Pan e Kacerik acciaccate, e in attesa di Zandalasini a fine mese, l’Italia affronta la Cina nella prima edizione della Trentino Cup femminile. Verona e Villa sono la coppia di esterne, ma è soprattutto Cubaj a incidere tanto in attacco (suoi i primi 6 punti azzurri) quanto in difesa. Il lavoro nella propria metà campo è essenziale per la nazionale, che deve arginare le lunghe cinesi e in particolare i 2.21 metri della 19enne Zhang.
Ci pensa la veterana Andrè, che si sacrifica con il corpo e propizia i recuperi come le varie Santucci e Pasa che spingono l’Italia: 18-16 al primo riposo con 10 punti dalla panchina e due volte sul +5. Il 7-0 d’inizio secondo periodo dà un ulteriore spinta alle ragazze, che sfruttano il quintetto basso della Cina per trovare buchi in area. Keys è quella che ne approfitta di più, diventando la prima azzurra in doppia cifra. E quando rientrano le torri avversarie, si toglie anche lo sfizio di segnare due triple consecutive (40-23). L’Italia cerca di giocare su ritmi veloci, e arriva a toccare il +18 prima del rientro parziale delle avversarie: 51-37 all’intervallo.
Il terzo periodo è molto complicato per le azzurre, che faticano a trovare la via del canestro e devono respingere più volte la Cina che arriva fino a 6 punti di scarto (64-58). Sono i guizzi di Keys, che segna un’altra tripla, Villa in penetrazione, Madera che si avvicina a canestro e Verona che prende la mira a tenere avanti l’Italia all’ultimo riposo, tornando sul +11. Vantaggio che le azzurre blindano nell’ultimo quarto di gioco, soprattutto ritrovando grande intensità difensiva. È in quella metà campo che l’Italia ritrova la propria energia. Ne beneficia anche l’attacco, che ritrova continuità anche con le seconde linee. Finisce 88-76 per l’Italia, che ripeterà l’amichevole con la Cina a Trento domani a porte chiuse.
Foto credit Italbasket
Giovanni Bocciero