Non solo Valerio Bianchini nel secondo giorno di raduno della BC Roma ha parlato anche Sergio Scariolo, che dopo aver raggiunto la finale di Euroleague con il Real Madrid, ripartirà come consulente esterno del club della Capitale. Il coach ha spiegato che è rimasto colpito quando gli hanno illustrato il suo nuovo ruolo e che era il momento giusto affinchè facesse questo step nella sua carriera. Scariolo ha inoltre ribadito che il suo focus al momento è rivolto a questa nuova avventura e che solo in futuro (in caso di un’eventuale chiamata come head coach) penserà al campo dopo averne discusso con la società. Ecco le sue parole:
“Questo è progetto nuovo, bisogna essere capaci di ridimensionare l’aspettative nel modo corretto. La prima cosa a cui pensare è che bisogna creare una struttura. Devi creare i valori e la cultura della squadra, bisogna creare un sistema di gioco funzionale alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Siamo indietro per presumere di fare grandi previsioni, ora dobbiamo lavorare. Tutti hanno fretta di vedere le cose, ma “la gatta frettolosa ha fatto i figli ciechi”. Quindi pazienza e professionalità”.
Sul suo ruolo: “Il mio lavoro è fare l’allenatore, cercare di capire il gioco della pallacanestro. Mi è piaciuto quello che mi hanno esposto. Ci siamo resi conti che il timing era favorevole. Meno di tre mesi fa stavo facendo la finale di Euroleague con il Real Madrid. C’era una voglia di darci una mano a vicenda. L’idea è nata dal fatto di stare vicino agli allenatori a 360 gradi. Magro è un allenatore con esperienza e dimostrata capacità di essere head coach a questo livello. Staff eccellente, che quando comincerà a trovare un’armonia di funzionamento potrà essere un valore aggiunto. Sono qui per dare una mano agli allenatori, io sarò qui spesso. Una parte delle partite le vedrò da lontano ma darò al capo allenatore un’opinione su quello che vedo, farò riflessioni e darò consigli supportato da un’esperienza europea di alto livello. Le previsione a troppo lungo termine non funzionano, cerchiamo di vivere il momento a seconda del ruolo che si ha. La chiarezza in partenza è ben delineata. In questa fase iniziale voglio aiutare gli allenatori nel mio ruolo di Advisor”.
Sul far diventare Roma una realtà importante in Italia: “Per la mia esperienza anche in altre capitali la dimensione della città può diventare un grande vantaggio quando si consolida un progetto ed all’inizio può diventare un ostacolo aggiunto. Pensare che questa possa essere la Capitale è un bel sogno. Per adesso siamo un bebè che ancora deve imparare a camminare e quindi non dobbiamo paragonarci con realtà di un certo livello (ad esempio Milano e Bologna). I professionisti del lavoro sanno quali sono i tempi di questo sviluppo. Sono i momenti sul quale crei i pilastri e sui quali puoi costruire il resto”.
Su cosa l’ha convinto a sposare questo progetto: “Mi ha convinto il fatto che in base a come mi percepisco al livello professionale ora sono un allenatore che ha tempo libero e vuole mantenersi a contatto con il gioco, con un progetto che considero interessante con delle persone di cui ho fiducia. Voglio mantenermi a stretto contatto con il gioco allo stesso tempo voglio fare i passi giusti nella mia carriera da allenatore e farli al momento giusto. Poche settimane fa ero a giocare la partita più importante che si gioca a livello di club. Le mie scelte mi hanno portato a prendere questa decisione a livello di collaborazione. Questo è un gruppo stimolante”.
Su NBA Europe: “Non mi ritengo un conoscitore più in là più delle persone che guidano questo club. Andando due volte in Nba ho dovuto far funzionare il cervello in quello che è adattabile di qua e di là. Nel mondo di pensare e lavorare, cosa si può trasportare di là, anche quello che ho portato in NBA perché ci sono tante cose trasportabili, funzionali per portare il lavoro di qui. Ho qualche anno indietro, ho idee di giocatori diversi per osservare e dare un’opinione in momenti diversi”.
Nell’immagine Sergio Scariolo, Photo Courtesy of BC Roma
Valerio Laurenti