L’offensiva, o per meglio dire la controffensiva dell’Olympiacos in merito al caso attorno al contratto di Thomas Walkup ha avuto come dimostrazione l’invio di due lettere che hanno preso di mira l’atteggiamento del Dubai, che secondo la compagine del Pireo avrebbe agito illegalmente nell’approcciare il playmaker statunitense naturalizzato greco, considerato il miglior difensore della massima competizione europea per club.

La mossa dei campioni d’Europa contro i campioni di Lega adriatica è avvenuta sia con una missiva spedita all’organizzazione di Euroleague, che con una lettera di diffida inviata alla società degli Emirati. In caso di arbitrato presso l’organismo che gestisce l’Eurolega, il Dubai si troverebbe in svantaggio, essendo una realtà che ambisce a prendere parte al circuito dei club proprietari della massima competizione europea, del quale l’Olympiacos è già membro permanente.

Le ragioni di Walkup

Nel contempo, a emergere sono dettagli in merito alla volontà di Thomas Walkup di separarsi unilateralmente dal contratto che lo lega all’Olympiacos ancora per una stagione. Secondo Basket News, solitamente ben informato in merito alle squadre di Eurolega, il play texano avrebbe considerato l’acquisto di Codi Miller-McIntyre e Jean Montero all’inizio della sessione estiva di mercato un segnale che avrebbe messo a serio repentaglio la propria situazione al Pireo.

Per continuare ad avere minuti importanti sul terreno di gioco, e mantenere uno status di titolare che all’Olympiacos pare non essere più assicurato, Walkup avrebbe deciso di accettare un’offerta da tre milioni di euro lordi presentatagli da una squadra, il Dubai, pronta a uno sforzo economico considerevole pur di ingaggiare uno specialista della difesa e dell’organizzazione del gioco di esperienza continentale.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Thomas Walkup. Credits:Euroleague