Budućnost e Partizan, capoliste al termine della stagione regolare con un bilancio condiviso di 26 vittorie e 4 sconfitte, hanno raggiunto una finale meritata, che mette a confronto non solo le migliori squadre in termini di classifica, ma anche le compagini più solide del campionato a livello di statistiche e proposta cestistica.

Questo è lo scenario della finale della Lega ABA, il campionato che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia, che per la prima volta nella sua storia assegna il titolo di campione in una serie tra i blu di Podgorica ed i bianconeri di Belgrado.

Qualificate alla ‘bella’

Le due contendenti hanno raggiunto l’atto decisivo del campionato vincendo le proprie semifinali alla ‘bella’, con la Budućnost ad avere la meglio dei campioni in carica della Crvena Zvezda per 2-1 nella serie, ed il Partizan a sconfiggere, sempre in tre partite, il Dubai.

Nella finale, assegnata al meglio delle cinque partite, il fattore campo spetta alla Budućnost grazie al doppio scontro a favore che la compagine di Podgorica ha ottenuto sul Partizan nel corso della stagione regolare.

I valori in campo

Al netto nella sitiazione di classifica, la serie appare equilibrata. Da un lato, la Budućnost ha registrato la migliore presenza sotto le plance del campionato, con 33,9 rimbalzi catturati e 26,8 concessi agli avversari a partita, assieme alla migliore efficienza nel pitturato e dalla media distanza, con 23,4 canestri da due punti segnati ad incontro.

Dall’altro lato, il Partizan ha messo in mostra la migliore difesa con 74,9 punti e 7,7 triple concesse, oltre a 14,4 palle perse provocate per mezzo di 8,0 palle rubate a partita, assieme al miglior attacco del torneo con 90,6 punti segnati ad incontro.

Le ‘partite nelle partite’

A livello individuale, la serie offre una serie di duelli, a partire da quello tra gli allenatori, Andrej Žakelj della Budućnost e Željko Obradović del Partizan, a rappresentare uno scontro tra la nuova e la vecchia generazione di allenatori della scuola ex jugoslava. Sul campo, da osservare è lo scontro, nella posizione di playmaker, tra l’MVP della stagione regolare, McKinley Wright della Budućnost, e Carlik Jones del Partizan.

Sempre nel reparto esterni, Rasheed Sulaimon lato Podgorica affronta Vanja Marinković lato Belgrado. Nel pitturato, invece, la ‘partita nella partita’ è tutta tra Kenan Kamenjaš della Budućnost, e Tyrique Jones del Partizan.

Il programma della finale

La Budućnost ospita dinnanzi al proprio pubblico, presso la Morača Arena, le prime due partite di una serie che si sposta poi a Belgrado per il terzo incontro delle finali.

In caso di bisogno, l’eventuale gara 4 è ospitata ancora dal Partizan presso la Štark Arena, mentre la ‘bella’ ha luogo nuovamente a Podgorica.

Riepilogo dei playoff

Quarti di finale:

Budućnost* vs. Mega 2-0

Partizan* vs. Spartak 2-0

Dubai* vs. Cedevita Olimpija 2-1

Crvena Zvezda* vs. Igokea 2-0

Semifinali:

Budućnost* vs. Crvena Zvezda 2-1

Partizan* vs. Dubai 2-1

Finale:

Budućnost vs. Partizan 0-0

*passa il turno

Matteo Cazzulani

Nella foto: Rasheed Sulaimon (in maglia blu a sinistra) e Kenan Kamenjaš (in maglia blu a destra) della Budućnost, e Vanja Marinković del Partizan (in maglia bianca). Credits: Budućnost VOLI / Filip Roganović