Ci sono favole cestistiche che non solo forniscono storie degne da raccontare, ma anche spunti per il domani di una pallacanestro nella quale già iniziano a sorgere nuovi allenatori, anche per cause di forza maggiore. Questa è la storia di Jure Škifić, veterano croato, segnatamente dalmata, che da giocatore-allenatore sta letteralmente facendo miracoli in Croazia con una Dubrava che malgrado una situazione organizzativa a dir poco caotica ha alzato la testa e si sta facendo rispettare.

Rimasta senza allenatore a seguito dell’esonero di Tihomir Bujan e alla mancata conclusione di un accordo con Josip Sesar, la compagine della periferia di Zagabria si è vista costretta ad affidare il timone della squadra al proprio capitano, Jure Škifić, che ha guidato i leoni della capitale croata da giocatore-allenatore in due partite nelle quali la Dubrava ha fatto parlare di sé.

Imprese adriatiche

Chiamata ad affrontare lo Zadar tre volte campione di Croazia agli ottavi della Coppa Krešimir Ćosić, Škifić ha bagnato l’esordio nella sua nuova veste costringendo la squadra della sua città natale ad un supplementare nel quale Zara, complice anche una serie di dubbie fischiate da parte degli arbitri, ha dovuto sudarsi il passaggio del turno.

L’exploit della Krešimir Ćosić Arena non è stato altro che un antipasto di quanto Škifić ha realizzato nel decimo turno di Premijer Liga, nel quale, sempre in trasferta sulla costa adriatica, questa volta a Ragusa contro il Dubrovnik, la Dubrava ha ottenuto un’importante vittoria esterna su un campo difficile.

“Potrei considerare la carriera da allenatore”

A consentire la vittoria dei leoni è stato un parziale di 2:17 col quale gli ospiti hanno ribaltato un incontro fino ad allora controllato dal Dubrovnik, che la Dubrava di coach Škifić ha tenuto a 74 punti in quaranta minuti di gioco, con altresì un 41% dal campo ed un ancor più modesto 22,2% dalla lunga distanza.

“Chissà, magari un giorno inizierò una carriera da allenatore” ci ha confidato il giocatore-allenatore-capitano nativo di Zara, che abbiamo raggiunto già dopo la partita con lo Zadar, e che ha dimostrato una preparazione da head coach già di buon livello.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Jure Škifić (in maglia nera numero 14). Credits: KK Zadar / Zvonko Kucelin