Dopo la vittoria di Tortona, Momo Diouf è stato il protagonista della nuova puntata di Podcastelli, il podcast condotto da Mario Castelli disponibile gratuitamente, previa registrazione, su LBATV. Il lungo bianconero ha parlato delle prospettive della sua carriera e degli obiettivi della Virtus Bologna per il finale di campionato.

La vittoria con Tortona. “Sono contento della vittoria. So che potevamo fare meglio, anche dal punto di vista difensivo. Le assenze si sono fatte sentire, ma non deve essere una scusa. Ora stanno tornando uno ad uno e quindi sono solo contento”.

La difesa decisiva. “Il fatto che abbiamo subito solo 7 punti nel primo quarto ci ha dato lo slancio. Siamo una squadra che pensa prima alla difesa e questo dato dimostra che abbiamo fatto bene”.

Le assenze di difensori importanti come Vildoza e Pajola. “Al di là delle assenze, il nostro compito è quello di impattare bene sotto canestro. Poi chiaramente Pajola è un grandissimo difensore e quindi quando c’è lui siamo tutti più tranquilli”.

L’esordio di Yago. “È un giocatore di alto livello, arrivato dalla Stella Rossa che compete ad alto livello in Eurolega. Gioca da anni ed è protagonista, quindi penso sia stato un acquisto top. Ci dà energia, è anche una persona super e penso possa ambientarsi facilmente nel gruppo squadra. Come giocatore è indubbiamente un eccellente playmaker, ma il fattore principale è l’ambientamento”.

L’arrivo a stagione in corso di Francesco Ferrari. “È un ragazzo super, sempre positivo e dà il massimo. Quando si dà la possibilità ai ragazzi giovani con talento, poi vengono fuori sempre cose molto interessanti. Sono molto contento del suo percorso e sono contento di poterlo condividere qui alla Virtus e in Nazionale”.

La fine di una Eurolega con più partite. “Sicuramente questa stagione è stata sia bella che tosta. In un frangente siamo stati vicini ai play-in, poi non abbiamo concluso al meglio. Mi porto dietro belle esperienze che mi hanno fatto crescere. Queste settimane che stiamo per vivere, fatte solo di impegni di LBA, ci permetteranno di allenarci con calma in palestra in vista della volata playoff. Con le trasferte di Eurolega e i tanti doppi turni questo non è mai stato possibile, anche perché con così tanti impegni si perde la cognizione del tempo e non ci si ricorda più che giorno è”.

La titolarità alla Virtus. “Lavoro su quello che so fare e provo a migliorare sempre. Tutto parte dalla fiducia che sento da parte dello staff, sia da parte di Dusko che di Nenad. Giocare partite ad alto livello ti permette automaticamente di migliorare”.

Mancano 9 punti al raggiungimento del traguardo dei 1000 in carriera in Virtus, 76esimo della storia. “Non sapevo di questo dato e la cosa mi rende molto orgoglioso. Ovviamente spero di segnarne altrettanti nei prossimi anni”.

Ora l’impegno di domenica contro Trieste. “Dobbiamo replicare la partita dell’andata, fatta di tanta energia sin dal primo quarto. Dobbiamo aiutarci l’un con l’altro e ascoltare quello che ci chiede il coach. Loro sono una buonissima squadra, quindi vanno affrontati nel migliore dei modi. Poi tutti contro di noi provano a fare la partita della vita perché siamo una squadra di Eurolega e quindi abbiamo il mirino puntato addosso”.

La Nazionale di Luca Banchi. “Ho avuto ottime impressioni. È stato bello ritrovare un coach che mi ha aiutato nella prima parte della mia carriera in Eurolega. Vestire l’azzurro è sempre bello: ogni volta che vado in Nazionale sono molto contento. C’è un ambiente bello e sereno e questo mi fa sempre molto piacere. Ritroverò l’azzurro in estate con le partite di qualificazione ai Mondiali, tra l’altro una si giocherà a Bologna, alla Virtus Arena, e non vedo l’ora”.