La nuova era di Alessandro Rossi a Trento è cominciata con il primo allenamento ufficiale con la squadra. Il coach ha analizzato la nuova stagione, che sarà la sua terza in Serie A dopo le brevi esperienze con Scafati e Treviso, in un’intervista a Il T Quotidiano.

Ci apprestiamo ad affrontare quello che sarà il campionato nettamente più complicato e qualitativo degli ultimi anni. Oltre alle corazzate come Milano e Virtus Bologna, realtà come Napoli, Venezia e Varese hanno fatto un mercato di livello, senza dimenticare le due novità romane. Il primo mattone dovrà essere il mantenimento della categoria, restando dietro le favorite senza farsi risucchiare in basso.

Sarà anche la prima esperienza in carriera per coach Rossi in Europa, dove la sua Trento disputerà la Eurocup.
Di fatto fino a febbraio giocheremo due volte a settimana. Questo mese di lavoro sarà importantissimo per costruire un DNA. Non vedo l’ora di mettermi alla prova.

Coach Rossi ha le idee chiare su che tipo di gioco voler esprimere, in una società che ha spesso messo i giovani al centro del proprio progetto. Oltre ai giocatori, il tecnico avrà il supporto di uno staff tecnico ben strutturato.
Abbiamo puntato su giocatori che si potranno esaltare quando i ritmi saranno alti, con match veloci e continui cambi di fronte. Posso contare su elementi atletici che riusciranno a farsi valere in ogni contesto. Non ho mai creduto al concetto di ‘uomo solo al comando’. Ognuno avrà un compito specifico tra attacco, difesa e analisi degli avversari.

Infine, coach Rossi ha anche parlato dell’addio improvviso di Theo Airhienbuwa, classe 2006 che aveva rinnovato con Trento dopo un’ottima stagione dove, tra Eurocup e progressi quotidiani, ha avuto una crescita esponenziale. Dopo il rinnovo, è arrivato l’addio improvviso qualche giorno fa per andare al college, in NCAA.
In tutta sincerità è stato un fulmine a ciel sereno, ma comunque nulla di drammatico. Per una società diventa difficile mettersi di traverso quando un tesserato esprime in maniera così netta la volontà di andarsene. Lavorare con profili non convinti diventa controproducente. Ora vedremo gli equilibri e decideremo come muoverci, senza alcuna fretta.

Foto di Ciamillo Castoria