I playoff di Serie A2 iniziano stasera e per l’occasione abbiamo intervistato per questa anteprima Gregor Fucka, il quale gentilmente ci ha concesso un pò del suo tempo, lo sloveno, naturalizzato italiano, ha giocato e vinto con la Nazionale Italiana l’Europeo nel 1999, oltre ad avere altri trofei molto ambiti nel suo palmarese: in Italia Coppa Italia e Scudetto ciascuno vinti due volte con Olimpia Milano e Fortitudo, mentre al Barcellona ha trionfato in Eurolega nel 2003 completando il triplete catalano. Ritiratosi a Pistoia nel 2011 ci ha parlato di Serie A2, playoff e play-out, e della Nazionale
-Una carriera memorabile e un futuro tutto da scrivere, quali sono i ricordi e i progetti di Gregor Fucka?
“Adesso sono un allenatore e sto cercando proposte che possano lanciarmi in questa nuova avventura, ci sono tanti ricordi della mia carriera, sicuramente la medaglia d’oro con l’Italia, la Coppa dei Campioni con il Barcellona con annesso triplete.
SERIE A2, I PLAYOFF
-Serie A2, come ti è sembrata la stagione regolare, con questa fase a orologio molto criticata?
“Sono decisioni che vengono prese prima e non si può criticare molto, credo che comunque in questo modo si giochi di più, ci sono più partite ed è, probabilmente, la formula migliore che si potesse trovare, sinceramente non l’ho mai analizzata profondamente.
-Qualche novità di gioco in questa stagione?
“Novità di gioco non credo che ce ne siano tante, sono tante le squadre che vogliono salire e fare bene, questo alza la qualità e la competitività.
-Iniziano i playoff, momento più importante della stagione, quali sono le favorite e le possibili sorprese?
“Credo che tutte le squadre che arrivino ai playoff una piccola possibilità ce l’hanno, poi ci sono squadre che ne hanno di più e altre che ne hanno di meno ma è naturale. L’importante è esserci arrivati ai playoff poi dopo anche una squadra impensabile se sta in forma può arrivare in Serie A non credo ci sia una differenza così abissale tra le squadre migliori e quelle della fascia media, può succedere di tutto.
-Se dovesse dare dei premi, quale sarebbe per Fucka l’MVP, il miglior italiano e il miglior giovane?
“Bisogna aspettare la fine del campionato e quindi i playoff per dare questi giudizi perchè credo che il vero giocatore si vede in questo momento della stagione.
-Pronostici per questi playoff, Verona-Urania Milano e Torino-Trieste i big match ma anche le altre serie sono interessanti.
“I playoff sono particolari, la squadra che viene più in forma può fare veramente bene anche perchè poi ci sono stati 14 giorni di riposo quindi le squadre si sono preparate e diventa tutto più difficile, un cosa è giocare subito e un’altra è invece riuscire a riposarsi e prepararsi bene. Tutte le squadre se la giocano, salirà in A1 chi sarà più pronta e in forma, è chiaro che ci sono squadre sulla carta migliori come Trapani e attrezzate per la promozione ma qui non vuol dire niente, fare la differenza sarà il vero punto a favore e si riesce a vincere.
-Le due squadre che saranno promosse in Serie A?
“Un pò difficile fare un pronostico su due piedi, io credo che in uno dei due tabelloni Fortitudo o Trapani possano farcela, ma sinceramente non lo so, bisogna prima vedere come inizieranno e chi sarà in forma pronto per fare l’exploit. Dico sempre che può succedere di tutto perchè qua anche chi ha dominato, come Trapani, può cadere facilmente e rischiare l’eliminazione, quindi non metto mano sul fuoco per nessuna. L’unica cosa che spero è che sia un bel fine stagione, che si giochi bene ad alto livello e poi vincerà chi sarà più pronto, mi piacerebbe se la Fortitudo dovesse farcela ma non voglio sbilanciarmi troppo sinceramente.
FORTITUDO BOLOGNA, IL NUOVO CORSO
-Come vede la nuova Fortitudo Bologna e cosa piace in particolare della nuova squadra?
“Li ho visti e giocano molto bene, non sono molto lunghi però hanno una buona squadra che ha dimostrato di saper fare bene, ha ottenuto un ottimo piazzamento solo che ai playoff questa mancanza di giocatori in panchina può essere un problema soprattutto in caso, speriamo di no, dovesse esserci qualche acciacco per i giocatori. Sicuramente è una delle favorite perchè ha dimostrato di essere pronta di cercare la promozione, però sarà difficile perchè si gioca tutto in 2/3 e la squadra non è giovanissima, anche se l’esperienza conta tanto soprattutto in A2
-Che ne pensa del nuovo corso societario, con gente di storia Fortitudo come Stefano Tedeschi e Matteo Gentilini, e la figura di Teo che ora avrà un ruolo di riferimento?
“Con Teo abbiamo parlato tanto e credo che la Fortitudo in futuro vuole fare il meglio possibile cercando di migliorare ogni anno e sistemare le cose con entusiasmo, come sempre c’è grande pubblico, il palazzetto è sempre pieno e questa è una cosa che dice tanto ma il PalaDozza è sempre stato così. Le persone che fanno parte della società vogliono fare bene per la Fortitudo e per il futuro cercando di migliorare anno dopo anno, credo che questa sia l’idea della società.
-Cosa è rimasto dei suoi anni alla Fortitudo, che ricordo ha dei tifosi?
“I tifosi lo sappiamo che sono sempre stati la forza della Fortitudo e quando ho giocato a Bologna sono stati un grande impulso a fare meglio, poi quando giochi in un palazzetto con questo pubblico qua hai sicuramente un giocatore in più e questo indubbiamente è sempre stato così e continua a esserlo.
SERIE A2, I PLAYOUT
-Cosa ne pensa della formula di A2 con i play-out che sono un mini girone?
“I play-out sono dei mini-playoff che credo siano veramente difficili perchè è una lotta per la sopravvivenza per vedere chi rimarrà in A2 quest’anno, ci sono molte retrocessioni e questo non porta serenità alle società sapendo che si gioca per stare più avanti degli altri è molto difficile sia per loro che per i giocatori, sarà veramente una lotta all’ultimo sangue e tutte le partite saranno molte interessanti, questo porterà sicuramente ad altro pubblico e ad altro entusiasmo quindi credo sia una bella cosa per la pallacanestro e per l’A2.
-C’è qualche sorpresa tra le squadre che sono arrivate ai play-out oppure sono i valori reali dei roster?
“Credo che più o meno non ci siano grandi sorprese in questi play-out, il problema è essere, come nei playoff, pronti perchè sono partite che se molli un attimo rischi di perdere e scendere in classifica, bisogna veramente dare tutto e sarà una lotta in ogni partita molto interessante, come i playoff.
-Cosa cambia come approccio mentale tra i playoff, e quindi giocarsi la promozione, e i play-out, dove devi salvarti?
“E’ una bella differenza dal punto di vista mentale, i playoff hanno come obiettivo vincere e salire in Serie A, mentre nei play-out devi cercare di salvarti e per un giocatore psicologicamente bisogna essere molto forte, mentre nei playoff giocare per vincere ti aiuta molto. In ogni caso tutto questo avrà una competitività molto alta dove fino all’ultimo può succedere di tutto.
-Un pensiero sulla Nazionale che per questo PreOlimpico avrà forse bisogno anche di veterani oltre ad affidarsi alla nuova generazione.
“Pozzecco credo stia facendo bene, stiamo cercando di risollevarci e siamo sulla buona strada, tante volte siamo stati ad un piccolo passo da andare tra le migliori e credo che bisogna continuare sulla stessa strada, è chiaro che piano piano si comincia a rinnovare la Nazionale e questo credo sia normale, anche se a tutti piacerebbe avere grandi giocatori come Belinelli però non è sempre possibile e la Nazionale è sempre stata così, quando qualcuno decide di smettere ci sono nuovi ragazzi pronti a sostituirlo e credo che lo stiano facendo bene, che è poi l’idea di Pozzecco.
-Che ne pensa di Pozzecco come CT e cosa pensa si possa fare al PreOlimpico guardando le avversarie?
“Io penso che si possa andare alle Olimpiadi, si è già vinto con la Spagna e con altre squadre, credo che quando si arriva al PreOlimpico se sei in un buon momento hai la possibilità di andare ai Giochi, è chiaro che c’è sempre la possibilità di non farcela, ma credo che con tutto quello che abbiamo dimostrato fino ad adesso abbiamo la possibilità di andare alle Olimpiadi sicuramente.
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Credit Photo: La Giornata Tipo