La Serie A2 continua a gonfie vele il suo campionato, in vista della nona giornata, abbiamo intervistato, per quest’anteprima A2 di BM, il commentatore televisivo di RaiSport, Maurizio Fanelli. Voce della Serie A2, insieme a Sandro De Pol, da ormai tre anni su RaiSport, quest’estate ha seguito anche i percorsi delle Nazionali maggiori, prima della femminile (sul podio) e poi della maschile, agli Eurobasket.

Si è parlato di tanti temi, dall’episodio di due settimane fa, passando al campo, tra favorite, sorprese e migliori giocatori. Uno sguardo al futuro, sia tra i giovani, che per il miglioramento della Serie A2 con nuove aggiunte.

Dopo l’episodio avvenuto a Rieti settimana scorsa, qual è il suo pensiero su quanto accaduto e su come le due società dovrebbero reagire?
“Credo che la decisione della FIP, sia in termini di provvedimento sul campo che per le porte chiuse al pubblico, annullando lo scrimmage con Rieti, sia stata giusta. Quello che mi preme dire, come abbiamo già fatto nel TgSport, perchè RaiSport ha dato tanto spazio all’accaduto, è che non si può parlare di tifo violento o malato, quello non è tifo! Sono due mondi diversi e distinti, di cui purtroppo lo sport è vittima. La cosa importante, che è stata detta, è iniziare a chiamare queste persone come criminali e non tifosi.”

Come si può eliminare questo fenomeno e come può influire sull’immagine del basket italiano?
“La Serie A2, e il basket italiano, in quei giorni è ovvio che sia stata associata ad un episodio che non ha nulla a che vedere con lo sport. C’è stata però una escalation, perchè a giugno la sfida in semifinale playoff tra Forlì e Rimini era stata caratterizzata da eventi che avevano obbligato Forlì a giocare il resto della serie a porte chiuse. C’è stato poi un episodio a Roseto ad inizio anno. E’ chiaro che sono tutte macchie sul volto della pallacanestro e questo va evitato. Nel momento in cui le forze dell’ordine scortano un pullman fino ad un determinato punto e poi dei criminali agiscono, lì, secondo me, c’è una zona grigia in cui è molto difficile individuare delle responsabilità precise. La soluzione è molto difficile da trovare, se non impossibile.”

Parlando del campo, un inizio di campionato molto equilibrato, le big tutte sono un pò in ritardo, come se lo spiega?
“I primi mesi della stagione sono work in progress, ed è una frase che va estesa a tutte le squadre. Nel momento in cui le società cambiano il 60/70% del proprio roster, è normale dover ripartire da capo. O si è talmente superiori come Trapani due anni fa, anche se poi per essere sicura di salire ha dovuto prendere Gentile e Alibegovic, che era una delle più forti squadre della storia della Serie A2, oppure, se non si ha quella superiorità, la situazione è molto equilibrata. Se diamo un’occhiata alla classifica, Verona, che è forse l’accredita numero 1 per la forza del proprio roster, è 6-2; Pesaro, che lo scorso anno partì male, è 6-2. La Fortitudo Bologna con qualche vittoria è tornata lì in alto. In questo momento faccio fatica ad individuare una squadra che possa scappare, un record come l’11-0 iniziale di Rimini scorso anno non si può ripetere ad esempio.”

Pistoia è ripartita dopo la stagione disastrosa con Rowan, a cosa può puntare?
“Il discorso della post-season è grande, ci sono tante squadre tra playoff e play-in che possono accedervi. Pistoia è una squadra che fa parte di questo gruppo da 10/12 squadre. C’è sempre il paracadute dei play-in. Pistoia, però, è una di quelle formazioni che può andare ai playoff anche direttamente, senza passare dai play-in.”

Una nuova realtà come Bergamo può essere un altro valore aggiunto, fino a dove può arrivare?
“Bergamo va tenuta in grande considerazione, se non altro perchè ha, almeno sulla carta, forse il miglior realizzatore del campionato. D’Angelo Harrison lo conosciamo, è uno che viaggiava a 15 punti di media in Serie A, quindi già questo può indicare Bergamo come squadra da tenere in considerazione. Posso paragonarla anche ad Avellino dello scorso anno, che era partita a riflettori spenti, è poi arrivata ai play-in e, forse senza qualche infortunio, si sarebbe potuta qualificare tranquillamente ai playoff. Sicuramente Bergamo non fa parte di quelle realtà che può vincere il campionato, ma una di quelle squadre che può oscillare tra play-in e zona playoff.”

La Libertas Livorno ha iniziato questa stagione in grande stile, con una squadra ben assemblata, ed una società che vuole ambire a grandi risultati. Un progetto che, inoltre, si basa anche sull’incredibile piazza della città.
“Le piazze che hanno un certo seguito sono un bene per il campionato. Inoltre aiutano quando si deve andare ad ottenere dei risultati, e quando conta il fattore campo nella post-season, che può essere sicuramente un obiettivo per Livorno. Ha giocatori molto esperti, che hanno lottato per traguardi importanti, come il gruppo di Cantù. Senza dimenticarci di Filloy. Secondo me, Livorno è un pò di più di una salvezza tranquilla.”

Forlì è partita molto male, 5 sconfitte nelle prime 6 partite, può riprendersi e puntare a salire in A1?
“Anche Forlì ha una squadra, se vogliamo chiamarla così, vecchia. E’ una formazione di veterani, ma è anche una società che ha ottenuto grandi risultati negli ultimi anni, quindi è chiaro che non si può tagliare Forlì dalle zone alte della classifica. Se parliamo, però, di promozione, ci sono almeno due squadre che sembrano essere più accreditate. Onestamente, Verona e Brindisi mi hanno impressionato. Questa formula premia la continuità e se il buongiorno si vede dal mattino, anche se tutto è recuperabilissimo, cominciano a non essere pochi i punti di ritardo dalla prima per Forlì.”

Brindisi lo scorso anno aveva iniziato malissimo la stagione, mentre quest’anno è partita molto bene.
“Brindisi mi ha sorpreso perchè è una squadra lunga, che ruota, in questo momento, intorno a Cinciarini, e bisogna vedere se al ritorno di Francis Blake si riuscirà a confermare la coppia con il play italiano, perchè altrimenti andrebbe a cambiare le gerarchie della squadra. Ha un lungo di grande esperienza che ha già vinto questo campionato come Vildera, che nella partita contro Avellino, insieme a Cinciarini con il pick and roll, è stato una garanzia. E poi come tutte le squadre di Bucchi ha un livello di difesa molto alto. Brindisi va assolutamente inserita tra quelle che possono vincere il campionato!”

Cividale ha iniziato questa stagione altalenando buone a brutte prestazioni, si dice, inoltre, che Ferrari possa già a gennaio andare alla Virtus Bologna in Serie A, è il momento giusto per lui?
“Cividale fa un certo tipo di campionato con Ferrari e ne fa un altro senza di lui. Può sicuramente ripetere il percorso fatto lo scorso anno, che ha chiuso al quinto posto, giocandosi poi le sue carte. Ferrari è cresciuto tanto quest’estate, MVP all’Eurobasket U20, e ha dimostrato una maturità in campo, e fuori, come davanti al presidente della Repubblica, stupefacente per un ragazzo di 20 anni. Quando abbiamo commentato Cividale-Verona, lui sembrava abbastanza orientato a chiudere la stagione a Cividale per continuare questa sua crescita. E’ chiaro che poi quando la squadra migliore d’Italia (insieme all’Olimpia Milano), la Virtus Bologna, ribadisce l’interesse nei suoi confronti, cosa già avvenuta la scorsa estate, lì entrano in gioco diversi fattori che il giocatore valuterà. Sicuramente farà la scelta giusta.”

Domenica ore 20.45 in diretta su RaiSport la sfida tra Pistoia e Fortitudo Bologna, che partita si aspetta?
“La Fortitudo Bologna arriva a questa partita corta, Imbrò non ci sarà, e quindi Caja dovrà, anche se lui lo fa sempre bene, ottimizzare il rendimento per quello che ha. Mi aspetto comunque una Fortitudo molto competitiva, anche perchè è una squadra che qualche giorno fa ha tenuto Verona a 47 punti, un’impresa clamorosa considerando che la squadra veneta è una delle principali candidate per salire in Serie A. Pistoia è una squadra molto equilibrata, ha esterni competitivi, un grande realizzatore come Jazz Johnson, e i risultati che sta ottenendo dicono che è una di quelle formazioni che può lottare per i playoff. Se andiamo a vedere gli ultimi risultati, domenica scorsa aveva vinto molto bene a Rieti, e anche se ne ha perse tre di fila, se l’è giocata in tutte e tre le partite.
Mi aspetto un match molto equilibrato, peccato non vedere un giocatore come Imbrò che, tra lo scorso anno a Pesaro e quest’anno a Bologna, ancora non ha dimostrato il suo potenziale, mentre due anni fa fu decisivo per la promozione di Trapani.”

L’A2 per gli allenatori è un trampolino di lancio, vedi Rossi che ora allena in A1 a Treviso, eppure, come si spiega qualche esonero già nei primi mesi, come quello di Scafati con Crotti?
“Rossi sta dimostrando di essere davvero uno bravo e meritevole. Sappiamo che Scafati è una società ambiziosa ed è una di quelle piazze partita per vincere il campionato. La dirigenza di Scafati è decisionista, quindi se ha notato che qualcosa non andava, con la paura di perdere troppo terreno, avrà fatto qualche valutazione per arrivare a quella decisione. In generale questo è un discorso da estendere a tutto il mondo dello sport, a volte non si ha la pazienza di aspettare. Crotti lo scorso anno ad Avellino non sarebbe mai stato esonerato, ma questo perchè, aldilà degli ottimi risultati che stava ottenendo, nessuno gli aveva chiesto di portare Avellino in Serie A. In questa situazione invece, vedendo che la partenza non è stata di quelle desiderate, si è preferito interrompere subito. E’ successo a Scafati, come lo scorso anno accadde a Bologna con il ritorno di Caja al posto di Cagnardi.
E’ vero che i dirigenti sanno che nei primi due mesi tutto è ancora in fase di sviluppo, ma è vero anche che quando si inizia a partire un pò sottotono con i risultati, spesso arrivano dei provvedimenti che solo il tempo ci dirà se sono stati giusti o meno.”

Ha qualche nome in particolare tra i giocatori che l’hanno sorpresa in questo inizio di stagione?
“Ad oggi, non solo rivelazione ma MVP del campionato, Robert Allen. Giocatore pazzesco che forse nemmeno Torino si aspettava a questi livelli. E’ stato determinante nel recuperare una partita che l’Urania Milano stava sul punto di vincere, ma non è la prima volta. Ha una continuità incredibile. Tra gli italiani, non posso non nominare Ferrari, uno dei prospetti azzurri più interessanti e da tenere sotto osservazione, considerando anche i margini di crescita e di miglioramento, sperando che finisca la stagione in A2.”

L’A2 è un terreno fertile per i giovani, ma qualcuno va all’estero tipo NCAA, che ne pensa?
“E’ una rivoluzione e sicuramente la possibilità di guadagnare determinate cifre ad un’età così giovane, può attirare alcuni giocatori. Al momento l’A2 è un campionato formativo, come ha detto Ferrari che sa che in A2 può crescere e ci sono dei margini per migliorare il suo gioco. Il giocatore, in generale, deve guardare alla competitività del campionato, non a prendere un euro in più in quel momento, ma alla sua crescita, perchè poi i risultati, sia sportivi che economici, arriveranno. L’A2 è una strada ancora percorribile e competitiva, ma potrebbe esserlo anche l’NCAA dall’altra parte dell’oceano.”

Si sta parlando sempre più insistentemente di reinserire l’instant replay in A2, è il momento giusto?
“L’instant replay è sicuramente un aiuto per gli arbitri ed un upgrade per il campionato. Il problema non è tanto se è giusto metterlo, ma se c’è la possibilità di farlo, perchè questo è un elemento da mettere a budget. Non parliamo di opportunità nel farlo, perchè è chiaro sia un aiuto grande per gli arbitri, ma va fatta una valutazione economica importante, e questo spetterà agli addetti ai lavori, società, lega.”

Ad inizio stagione, dopo la sconfitta all’esordio di Rieti, coach Ciani è stato attaccato pesantemente da un giornalista in sala stampa. Secondo lei, ci vorrebbe più rispetto da ambo le parti durante le conferenze stampa?
“Secondo me il rispetto deve essere reciproco, un giornalista che critica l’allenatore è una cosa che ci può stare, ma mantenendo sempre dei toni e dei contenuti rispettosi. Ci deve essere, dall’altra parte, anche il rispetto degli allenatori, che alcune volte ironizzano quasi sulle domande dei giornalisti. Il rispetto deve essere reciproco. In quell’occasione, oltre alla dura critica al coach, non è stata lasciata neanche a Ciani la possibilità di commentare una risposta. Non sono stati rispettati i valori che ci dovrebbero essere in una conferenza stampa.”

QUI la CLASSIFICA di SERIE A2
QUI il CALENDARIO di SERIE A2

Foto di Ciamillo Castoria